Ora gli islamici rivelano: «Salah non è neppure imam»

A sbugiardare la sindaca ora ci pensa anche la comunità islamica. Non quella prediletta da Marta Vincenzi, quella guidata da Salah Husein, ma quella che è stata esclusa da tutto, che non è stata interpellata per la realizzazione della moschea. La cosa più clamorosa, che potrebbe anche far saltare tutto il progetto, è che l’imam non sarebbe un imam. Quindi la sindaca avrebbe tenuto rapporti come minimo non sapendo neppure con chi stesse parlando. Oppure, ma sarebbe peggio, avrebbe scelto un interlocutore che ben sapeva non aver alcun titolo per condurre una trattativa a nome della comunità.
Ma chi dice che Salah Husein non è neppure un imam, ma un cittadino qualsiasi? La notizia clamorosa arriva da un ottimo servizio di Cristina Capacci, giornalista del telegiornale di Telecity. Il direttore Marco Benvenuto le ha chiesto di scoprire come vive proprio la comunità islamica genovese questa situazione di stallo. Ed è venuta fuori la realtà. Omar Taiebi, della comunità del Cep, non ha avuto difficoltà a raccontare come stanno le cose. «Salah Husein? non so perché continuano tutti a chiamarlo imam, a Genova non c’è alcun imam - assicura -. In futuro, se ci sarà la moschea che tutti preghiamo di avere, potremo prendere un vero imam, un imam laureato. Ora prego tutti i fratelli di non chiamarlo più imam».
Il resto dell’intervista svela altri aspetti gravi della «gestione moschea» da parte della giunta Vincenzi. Perché tutto è sempre stato fatto tenendo all’oscuro la maggior parte dei musulmani di Genova. Il progetto moschea sarebbe cioè un accordo con una piccola parte degli islamici. «Non è mai stato convocato neppure né il centro islamico di Prá, né quello del centro storico. Non so il perché - conferma il rappresentante del centro del Cep -. Faccio un appello a tutta la comunità e al fratello Salah Husein: prima cerchiamo di fare un’unità all’interno della comunità. Mi auguro che così faremo un progetto unico da presentare al Comune. Con questo potremo avere qualche possibilità di avere la moschea. È difficile se invece parla solo chi rappresenta un solo centro». La palla torna alla sindaco, che ancora in Comune ha ribadito che Salah Husein è un imam e che tutta la comunità è d’accordo ed è stata coinvolta. Chi mente? E, soprattutto, sa di farlo? Perché?