Ora è Maurizio Crozza che detta la linea al Pd

Parlando della proposta fiscale del Pd Bersani cita Crozza: "Mica possiamo mettere una scarpa e una ciabatta!". E il popolo del Pd, riunito nell'assemblea nazionale, lo applaude. Poi il segretario democratico attacca Tremonti: "Senza crescita non
si garantisce stabilità dei conti"

Roma - Sembrerà strano ma a ispirare la migliore battuta pronunciata da Pierluigi Bersani all'Assemblea nazionale del Pd è il comico Maurizio Crozza che, com'è noto, ha tra i bersagli preferiti nelle performance a Ballarò proprio il segretario democratico. Bersani stava illustrando la proposta fiscale del Pd, spiegando che deve essere organica nei suoi vari aspetti. Quando, a un certo punto, gli è venuta una battuta fulminante. Peccato che il copyright sia di Crozza: "Mica possiamo mettere una scarpa e una ciabatta!". Rendendosi conto di aver pronunciato una di quelle espressioni popolari che il comico gli mette in bocca quando lo imita, Bersani si è messo a ridere. E, come se non bastasse, ha ammesso il plagio: "Beh, scusa Crozza". Il popolo del Pd ha gradito, condendo il siparietto con un fragoroso applauso.

Scossa all'economia? Non con le chiacchiere Ovviamente non poteva mancare, dal leader del Pd, un velenoso affondo nei confronti del capo del governo. "La scossa all’economia non si fa a chiacchiere e conferenze stampa ma con riforme liberali. Per noi - ha puntualizzato Bersani - ci sono dei beni intoccabili, come la salute e l’istruzione, che non sono affidabili al mercato per il resto noi vogliamo un mercato concorrenziale".

Fiat, chiarimenti da Marchionne Sull’ipotesi di un abbandono di Torino da parte della Fiat Bersani ha detto: "Per l’amor di Dio! Sono stato ministro anche io. Io chiamerei Marchionne e gli direi: 'Dopo averci spiegato come si organizzano i turni e le pause, vuoi dirci cosa succede sulle prospettive con la Chrysler?'. Non vorrei - ha proseguito - che per i 150 anni dell’unità d’Italia, il regalo per Torino e l’Italia sia quello di diventare la periferia di Detroit. Perché noi non siamo mica d’accordo. Vogliamo risposte - ha concluso - sugli investimenti".

Non proproniamo la patrimoniale  Arrivando al delicato tema delle tasse il leader del Pd ha precisato: "Noi abbiamo una nostra proposta, che non è la patrimoniale. Ho letto un autorevole commentatore - ha aggiunto Bersani - che ha detto che non abbiamo una proposta. Ognuno faccia bene il suo mestiere: il politico deve farlo per bene, il cameriere per bene e il commentatore per bene, deve informarsi. Noi abbiamo una proposta", ha scandito a voce alta Bersani, ricordando i principi base della proposta varata dall’assemblea di Varese a dicembre.

Basta tremontismo Riferendosi alla politica economica attuata dal ministro dell'Economia Bersani affonda: "Tremonti è filosofo, è ragioniere ma non è idraulico, non mette la mano nell’economia. Stabilità e crescita devono darsi la mano - avverte il segretario del Pd - perché senza crescita non si garantisce stabilità dei conti".

Forte imbarazzo sui temi etici Nonostante gli sforzi per mostrare un partito unito la realtà è ben diversa. Non a caso due ordini del giorno presentati da Ignazio Marino - su testamento biologico e unioni civili - sono stati ritirati per non creare spaccature. Via libera, invece, alla creazione di un comitato che dovrà elaborare le posizioni ufficiali del Pd sui temi etici. A guidarlo sarà Rosy Bindi. Si preannunciano scintille.