Un osservatorio per la «green economy»

Si chiama Onaee, il neonato Osservatorio nazionale attività economiche ecosostenibili, ed è presieduto da Raffaele Di Mario. Il suo obiettivo è quello di riunire le imprese che operano nella cosiddetta «green economy» e che seguono i principi della sostenibilità ambientale, raccogliendo le istanze degli operatori e interfacciandosi con la politica e le istituzioni per un mercato sempre più «verde». «La nascita di un organismo aggregatore - spiega il presidente Di Mario - può facilitare lo sviluppo di sinergie tra politica e imprese, cogliendo le enormi potenzialità che ci vengono offerte dalla green economy e, allo stesso tempo, allontanando il comparto dalla speculazione finanziaria fine a se stessa».
I numeri indicano la forte crescita del settore: secondo le previsioni, il mercato è destinato a raddoppiare nel prossimo decennio, toccando cifre che vanno dai 2.200 ai 2.700 miliardi di dollari. Gli stanziamenti anti-crisi delle maggiori economie hanno riguardato soprattutto l’economia «verde»: 171,1 miliardi di euro dalla Cina, 86 dagli Stati Uniti, 10 dalla Germania. Anche l’Italia fa la sua parte. Un contributo arriva dalle detrazioni fiscali del 55% per il risparmio energetico e la riqualificazione energetica degli edifici, confermate per il 2011. «Le detrazioni - evidenzia il numero uno dell’Onaee - sono fondamentali, perché stimolano la creazione di un indotto di lavori connessi alle ristrutturazioni. Secondo le stime, in un Paese industrializzato come la Germania nel giro di vent’anni i “colletti verdi“ saranno più numerosi di coloro che operano nei settori delle macchine utensili e dell’auto messi insieme».
La sfida verde impone nuove mentalità. «Le aziende italiane sono sempre più sensibili a questi temi e già adottano comportamenti e procedure ecosostenibili. É necessario però approntare una strategia a livelli più ampi, che permetta una maggiore conoscenza delle tematiche e stimoli azioni comuni più efficaci rispetto a quelle intraprese da una singola azienda». A questo scopo, l’Osservatorio affiderà a un istituto demoscopico un’analisi per comprendere quali siano le richieste delle aziende per riavviare l’economia. La green economy impegna scenari molto vasti: dallo smaltimento dei rifiuti al fotovoltaico, dalla mobilità sostenibile alla gestione delle acque, dalla gestione di orti botanici, alla bioedilizia, all’agricoltura biologica.