Tra paesaggi e natura, il Novecento diventa una passeggiata a Bogliasco

In questi giorni la Via Aurelia è un continuo via vai. La bella stagione invoglia a evadere dalla città e la riviera di Levante è una meta obbligata, anche per gli amanti dell'arte.
Alle porte di Bogliasco ha sede la Galleria Alla Stazione (Via Aurelia 3 r.), punto di riferimento per gli appassionati di pittura ligure dell'ottocento e del novecento.
La galleria conclude la stagione espositiva con un'ampia rassegna e con un «Omaggio a Libero Verzetti» (fino al 19 giugno).
Con più di sessanta opere, la mostra si articola in un percorso intrigante negli umori di un'intensa stagione artistica. All'interno della collettiva spiccano le opere degli artisti che si sono avvicinati a Novecento, il movimento nato nel clima del «ritorno all'ordine» tenuto a battesimo da Margherita Sarfatti alla Biennale del '24.
Il ritrovato senso della plasticità dei volumi, il recupero della tradizione rinascimentale e l'attenzione al quotidiano filtrano in Liguria dalle porte di Chiavari. Al sole della riviera si ritempra dai freddi inverni milanesi Alberto Salietti, mentre nella vicina Zoagli si va formando un cenacolo d'artisti e letterati che s'incontra nella splendida cornice liberty della Villa del drammaturgo Sem Benelli.
Lentamente i segni delle suggestioni di Novecento iniziano a comparire nelle tele dei liguri: i paesaggi di Perissinotti diventano episodi di pura sintesi mentre le assolate vie di Chiavari di Salietti sono scandite da pure volumetrie. Anche la natura poetica e riflessiva di Rambaldi abbraccia Novecento.
Sensibile alla condizione femminile, a tematiche sociali e religiose è invece l'allieva di Maragliano e Pennasilico, Adelina Zandrino, di cui sono esposti un olio degli anni '30 -il riposo di un'innocente «Contadina» - e un'opera più tarda, ove si scorge un acceso grafismo. Non mancano all'appello neanche Paolo Stamaty Rodocanachi e Eso Peluzzi, con paesaggi ove protagonista è la natura ligure, aspra ma generosa.
L'esposizione continua con un omaggio a Libero Verzetti. L'intento della Galleria è proprio quello di colmare questa lacuna, proponendo alcuni dei suoi lavori più significativi.