Palermo, armi mafiosi nel parco Villa Malfitano

L’arsenale della mafia era in una grotta del parco di Villa Malfitano, distante
un centinaio di metri dalla residenza che fu dei Whitaker. Arrestato il giardiniere, custode dell'arsenale<br />

Palermo - Questa notte i carabinieri hanno scoperto, nel parco di Villa Malfitano, un arsenale appartenente alla cosca mafiosa legata al boss Lo Piccolo. Nella grande villa liberty, sede di fondazioni e molto frequentata dai palermitani, i militari dell’Arma stavano scavando da 24 ore, dopo che da un’intercettazione telefonica nell’ambito dell’operazione "Eos" era emerso che il giardiniere della villa aveva sotterrato armi e munizioni proprio nel giardino della residenza.

Armi nascoste in una grotta L’arsenale della mafia era in una grotta del parco di Villa Malfitano, distante un centinaio di metri dalla residenza che fu dei Whitaker. Un luogo inaccessibile al quale si arriva attraverso una serie sconnessa di gradini realizzati con pietra calcarea. Superato questo percorso sconnesso e scivoloso, si accede nella grotta che in antichità fungeva da canale per la raccolta delle acque. Nella grotta ci si entra carponi; la distanza tra la pavimentazione, costituita da ciotolato e sassi, e il tetto in materia calcarea non supera il metro e quaranta. Il fusto in plastica dove erano nascoste le armi si trovava sotto un cumulo di pietre e gli investigatori dei carabinieri, gli specialisti della sezione «scientifica» grazie ai metal detector e ai georadar hanno localizzato il mini arsenale.

Il giardiniere Custode del mini arsenale, secondo quanto emerso dall’operazione, sarebbe stato Agostino Pizzuto, giardiniere di villa Whitaker e cognato di Carmelo Militano, presunto boss mafioso attualmente detenuto in un carcere della Toscana.