Incendi, Musumeci nei luoghi del disastro: "Qui la mano dolosa"

Il governatore Musumeci ha fatto un sopralluogo lì dove le fiamme hanno devastato tutto. A Monreale c’è chi ha perso per sempre la propria casa a causa degli incendi

Cinque giorni dopo gli incendi che hanno devastato alcuni boschi della Sicilia è arrivato il momento di fare la conta dei danni. Il sopralluogo del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci a San Martino delle Scale, frazione del Comune di Monreale, nei luoghi danneggiati dagli incendi di venerdì notte, ha permesso di fare il punto della situazione. "Ci tenevo - sottolinea Musumeci - a essere presente per dimostrare la vicinanza del mio governo e per rendermi conto personalmente dello stato dei luoghi. Con il direttore dell'Ufficio contro il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce, stiamo cercando di capire come possiamo intervenire, innanzitutto, per mettere in sicurezza il territorio danneggiato dalle fiamme". Il presidente della Regione ha ribadito, come fatto nei giorni scorsi, la necessità di "maggiore senso civico da parte dei cittadini nel segnalare, alle autorità competenti, episodi sospetti, evitando così ulteriori eventi con conseguenze ancor più tragiche".

Le conseguenze più gravi dell’incendio di venerdì scorso ha colpito una famiglia residente a San Martino delle Scale. Le fiamme hanno avvolto la casa, non lasciando scampo a nulla. L’incendio ha colpito anche tutta la comunità monrealese, ma soprattutto ha colpito la vita di una famiglia che si è vista distruggere non soltanto la casa, ma anche i ricordi che quella casa custodiva. Per questo nelle ultime ore sono tanti i cittadini e le associazioni che si sono mobilitate per dare una mano a Pietro e Margherita. Due monrealesi che adesso sono costretti a vivere ospiti di amici e parenti. Ma come si è potuto arrivare a perdere la casa e a distruggere 400 ettari di bosco? La risposta arriva direttamente da un video di sei minuti. Girato da Ciro Giangrande. Che dimostra come dietro gli incendi ci sia una mente criminale e la mano dell’uomo. Forse più di uno. Il video mostra l’incendio che si è sviluppato su Monte Caputo. Qualcuno dopo aver acceso il fronte di fuoco più vasto, inizia la sua discesa verso Monreale. Le fiamme si sviluppano rapidamente. Il fuoco spinto dal vento, distruggerà auto e case, mettendo a rischio la vita di centinaia di persone.

E su questo punto Musumeci insiste: "C’è una sparuta parte di Forestali che sono criminali. Il 90 per cento sono persone perbene, ma c’è anche chi ha attuato comportamenti criminogeni". Le parole di Musumeci non sono piaciute ad Antonio Ferrante del Pd siciliano. "Leggiamo dichiarazioni gravissime da parte del Presidente Musumeci che, per giustificare l’incapacità del suo governo di prevenire e spegnere efficacemente gli incendi che stanno devastando la Sicilia, si spinge al punto da affermare che ad appiccare roghi, oltre ai piromani, sarebbero addirittura una o due guardie forestale su dieci, spingendosi al punto da dire che occorre controllare l’intero corpo. Capiamo il bisogno di Musumeci di emulare il linguaggio del suo nuovo leader Salvini, ma non possiamo accettare che il Presidente della Regione induca strumentalmente nei siciliani sfiducia e terrore nei confronti del corpo forestale, al quale deve andare il nostro più sincero ringraziamento per l’impegno quotidiano speso a nostra tutela".