Marineo, calci e pugni per fermare la lite tra i due coniugi: il marito muore in ospedale

Intervenuto per difendere una donna che litigava con il marito, l’uomo ha colpito violentemente il marito al volto. Trasportato d’urgenza in ospedale è morto dopo sei giorni di agonia

Lite in famiglia finita in tragedia. A perdere la vita, a causa di una banale lite, è stato il marito di una donna vittima di abusi. I carabinieri della Stazione di Marineo, in provincia di Palermo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 37enne di Marineo, ritenuto responsabile di omicidio.

L’arrestato, la notte dell’8 agosto, dopo essere intervenuto durante una lite tra coniugi, improvvisamente si è scagliato contro il marito e lo ha colpito con un violento pugno al volto, per poi inveire su di lui esanime sferrando ulteriori colpi a mani nude sul viso. La vittima è stata ricoverata in prognosi riservata per cinque giorni all’ospedale Civico di Palermo, ma a causa dei pugni ricevuti al volto sarebbe morto dopo cinque giorni di agonia.

Il movente è ancora da chiarire. Da quello che è emerso dopo le indagini dei militari dell’Arma il marito aveva un divieto di avvicinamento nei confronti della moglie. Nonostante il divieto, la notte dell’8 agosto l’uomo avrebbe avuto l’ennesima lite con la moglie. Ed è qui che sarebbe intervenuto l’arrestato. La lite sarebbe scaturita dal fatto che l’arrestato ha difeso la moglie soggiogata da tempo fisicamente e psichicamente dal marito, un maghrebino con regolare permesso di soggiorno.

Dopo le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Termini Imerese, i militanti hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’aggressore.