Operazione delle fiamme gialle contro i prodotti cinesi: "Non sono sicuri"

Nell'ultima settimana tre operazioni della Guardia di finanza hanno permesso di scoprire numerosi prodotti non conformi alle disposizioni dell'Ue. Si tratta di prodotti non sicuri per la salute pubblica

Operazione Cina della Guardia di Finanza di Palermo che ha sequestrao mille prodotti ritenuti pericolosi. Nel corso dell'intensificazione dell'attività di controllo economico del territorio disposto dal Comando provinciale "e finalizzata a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza dei prodotti e sulla tutela dei marchi registrati, i Finanzieri della Tenenza di Carini hanno individuato un esercizio commerciale, riconducibile a un uomo di etnia cinese, in cui erano posti in vendita prodotti di varia tipologia e provenienza privi dei requisiti di conformità alle normative europee e nazionali", spiegano le fiamme gialle.

Il controllo ha permesso di individuare circa un migliaio di prodotti per la casa tra cui lampadine, luci natalizie, accessori per la persona privi dei contenuti minimi di informazioni all'utente, pericolosi per la salute dei consumatori in quanto senza alcuna etichetta che recasse l'indicazione della loro composizione, non conformi agli standard di sicurezza della legislazione europea nonché senza l'indicazione dell'importatore e della lingua italiana e recanti il logo "China Export" invece del marchio "CE", così da trarre in inganno l'ignaro compratore. Il sequestro della merce ha anche comportato, a carico della ditta, sanzioni di tipo amministrativo per oltre 6 mila euro. L'attività svolta dai militari delle Fiamme Gialle pone in evidenza non solo un'illecita condotta particolarmente insidiosa per i consumatori tratti in inganno sulla reale qualità e conformità della merce acquistata, ma anche, accanto ai rischi per la salute per le persone, il pregiudizio che il mercato legale subisce per effetto di fenomeni di questo tipo, che, sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole, fanno venir meno la sana e leale concorrenza del libero mercato.

Qualche giorno fa, i finanzieri della Tenenza di Cefalù hanno sequestrato numerosi prodotti sprovvisti dei requisiti tecnici previsti del codice del consumo e quindi pericolosi per la salute pubblica in quanto non riportavano le informazioni essenziali per l'utilizzo degli stessi. I finanzieri hanno sequestrato ad un noto commerciante di Pollina (Palermo) circa 100 confezioni di profumi - privi dei minimi riferimenti previsti dal regolamento CE, che tutela la salute dei consumatori - pronti per essere venduti, con possibile pericolo di salute per gli ignari acquirenti. Inoltre è stata elevata una sanzione amministrativa che può arrivare a 4.000 euro, da un minimo di 1.000 euro.

Appena una settimana fa un'altra operazione ha permesso di sequestrare, a Balestrate (Palermo), all'interno di un grande magazzino gestito da imprenditori di nazionalità cinese, oltre 32mila articoli tra materiale elettrico ed informatico, giocattoli, orologi, casalinghi, articoli per la casa e per il fai da te, nonché prodotti di vario genere non conformi alla normativa sulla sicurezza, contraffatti e riproducenti un marchio CE mendace. Le Fiamme Gialle, nel corso dell'ispezione all'interno dei locali commerciali, hanno rinvenuto sugli espositori destinati alla vendita migliaia di articoli privi delle indicazioni in italiano per il consumatore ovvero del marchio "CE" che, tra l'altro, ne attesta la conformità alle disposizioni vigenti in tema di sicurezza.