Orlando attacca ancora: "L’Italia si espone al ridicolo internazionale"

La nave Eleonore di Mission Lifeline è in ingresso al porto di Pozzallo. La guardia di finanza ha disposto il sequestro amministrativo cautelare della imbarcazione della Ong e intanto il sindaco Orlando accusa l’Italia

Al porto di Pozzallo è iniziato lo sbarco dei migranti che si trovano a bordo della nave Eleonore, che stamane ha deciso di forzare il divieto di entrare nelle acque territoriali italiane e si è diretta verso lo scalo siciliano. A bordo ci sarebbero 104 migranti, tra cui una trentina di minorenni. E così, questa mattina con un lungo post su Facebook, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, condanna l’ennesima situazione di stallo in cui si trova l’Italia.

"Ho espresso questa mattina personalmente, a più riprese, la solidarietà al comandante della nave Eleonore LIFELINE, Claus-Peter Reisch, ed ho informato del prossimo arrivo al porto di Pozzallo, il sindaco Roberto Ammatuna, che ha confermato piena disponibilità secondo la politica dei #portiaperti", dice Orlando.

Al molo ci sono rappresentanti delle forze dell'ordine che coordinano le operazioni di sbarco. "Ancora una volta l'Italia si espone al ridicolo internazionale e ancora una volta costringe marinai a forzare un blocco per salvare vite umane - prosegue Orlando -. A Pozzallo assisteremo fra poche ancora al tragico ridicolo di due navi e due equipaggi, uno militare ed uno civile, che svolgono lo stesso compito di salvataggio di vite umane ed alle quali sarà riservato un trattamento diverso: eroi i primi, criminali i secondi. Tutto questo, per la patologica fissazione di un imminente ex ministro assecondata dalla patologica accondiscendenza di due imminenti ex ministri". Un chiaro riferimento alle posizioni di Salvini prima e di Toninelli e Trenta adesso. Una posizione quella sin Orlando, ribadita più volte, a dimostrazione della sua battaglia personale politica e ideale contro il governo attuale. Infine l’appello al presidente Giuseppe Conte "perché intervenga per far cessare queste torture e questi sequestri di persona che ci fanno vergognare di essere italiani".

In un tweet dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) si commenta come il ruolo delle ONG sia "vitale nei soccorsi in mare, fondamentale per il salvataggio delle vite umane che rimane una priorità legale e morale".