Palermo, furti a raffica nelle gioiellerie: sgominata banda di rapinatori

La Polizia di Palermo ha sgominato una banda di baby rapinatori che negli ultimi mesi a partire dallo scorso febbraio ha svaligiato molte gioiellerie e negozi del centro: i ladri si introducevano nelle attività sfondando vetrine e saracinesche

Gli agenti della Squadra Mobile della polizia di Palermo hanno sgominato, nell'ambito dell'operazione Gold night, una banda di giovani rapinatori, che ha messo a segno una serie di furti negli ultimi mesi. Il gruppo di malviventi, in appena quattro mesi, dallo scorso febbraio a maggio, ha svaligiato ben cinque gioiellerie, due negozi di telefonia, una profumeria e due agenzie di scommesse.

Il primo furto è stato compiuto ai danni della gioielleria Cordaro, in via Serradifalco, dove i ladri hanno rubato 8mila euro di gioielli preziosi. Dopo appena un mese, la banda ha svaligiato un altro negozio di gioielli, situato in via Palumbo. Nei mesi successivi sono stati rapinati altri esercizi commerciali, tra cui il negozio di telefonia Tim e la Boutique della radio di via Roma, dove hanno rubato più di 80 smartphone. Uno degli ultimi colpi è stato fatto poi all'agenzia Slot e Game di piazza Noce, dove i ladri hanno portato via 2.500 euro e hanno inoltre urlato al personale di non chiamare nessuno.

I poliziotti di Palermo hanno potuto accertare che la banda era ben organizzata e aveva un modus operandi ben preciso, pianificato nei minimi dettagli. I giovani rapinatori agivano in maniera coordinata, sfruttuando la funzione "teleconferenza" dei loro smartphone, grazie alla quale erano in grado di comunicare in ogni momento l'uno con l'altro. Dopo aver individuato l'attività commerciale da svaligiare, alcuni dei componenti attendevano la notte e poi si recavano sul luogo prescelto con uno scooter o un'auto rubati, nascondendo i loro volti con caschi e passamontagna. In seguito, si introducevano nel negozio di turno sfondando le vetrine con un flex o con mazze di ferro pesanti. In caso di incovenienti o problemi, come il passaggio di una volante, i rapinatori venivano avvertiti dagli altri complici, che facevano la guardia,attraverso lo smartphone.

Nonostante la perfetta e attenta organizzazione, gli agenti della Questura di Palermo, grazie ad intercettazioni e appostamenti, sonor riusciti a inviduare e ad arrestare i criminali, un gruppo di nove ragazzi, tutti molti giovani, tra cui anche tre minori.

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