Picchiavano la madre per bere e fumare: arrestati i figli

Per diversi anni ha subìto le vessazioni dei due giovani figli con continue estorsioni di denaro, minacce gravi, ingiurie e danneggiamenti

Era costretta a subire le angherie dei figli di 21 e 19 anni che per comprarsi da bere e fumare costringevano la madre a qualunque tipo di vessazione. La Polizia ha arrestato due giovani responsabili dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione aggravata. A svolgere le indagini sull’accaduto i poliziotti del Commissariato di "Zisa-Borgo Nuovo", a seguito di una complessa attività di indagini sviluppata e conclusa dopo qualche giorno. Non è stato infatti, difficile ricostruire le vicende familiari e di come la donna vivesse, costretta dai due figli a procacciarsi il denaro da dare ai figli. L’attività investigativa ha avuto origine dalla denuncia da parte della madre invalida, vittima per diversi anni delle vessazioni dei due giovani figli: continue estorsioni di denaro, minacce gravi, ingiurie e danneggiamenti.


La donna era stata costretta ad acconsentire a qualsiasi richiesta dei due giovani che, per procurarsi da bere o da fumare, erano soliti approfittare di lei, soggiogandola e maltrattandola. In un’occasione l’hanno persino svegliata nel cuore della notte per farsi accompagnare in una rosticceria del centro per consumare del cibo e, una volta ottenuto da lei il preteso contributo economico per pagare quanto acquistato, l’hanno lasciata per strada, costringendola a tornare da sola a casa. Un racconto a tratti agghiacciante che ha portato la donna ad una scelta dolorosa: raccontare tutto, confidarsi per togliersi un peso che la opprimeva da mesi.

La signora è stata anche costretta per un periodo a trasferirsi in un altro appartamento, a causa delle continue angherie dei due figli che, per recuperare denaro, si erano spinti addirittura fino a vendere gli elettrodomestici e i monili presenti nella casa di famiglia.