La strada della morte: la Palermo-Agrigento miete un'altra vittima

Incidente questa mattina sullo scorrimento veloce Palermo-Agrigento: morto sul colpo un uomo. Adesso sono 8 le vittime stradali in appena 10 giorni dall'inizio del 2020

Un'altra vittima sulla Palermo-Agrigento. Scontro mortale nella strada statale 189, nel tratto che collega Comitini con Muxarello, in territorio di Caltanissetta. La vittima, sessantenne, di Campofranco, si chiamava Francesco Di Bona. L'uomo era alla guida di una Fiat Punto che si è scontrata con una Moto Ape carica di frutta intorno alle 7 del mattino. Anche il conducente dell'altro mezzo è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d'urgenza all'ospedale. Sul posto sono arrivate le ambulanze e i carabinieri di Campofranco che hanno transennato la strada e deviato il traffico. L'ennesimo incidente sulle strade siciliane ha portato a quota 8 le vittime in appena 10 giorni da quando è iniziato il 2020. Una lunga scia di sangue che non ha lasciato scampo ma fa riflettere sulle condizioni delle strade siciliane.

Cinque morti in appena 24 ore giorno lo scorso 7 gennaio. Massimiliano Gurrieri, 41 anni, è deceduto sulla ss 385 Catania-Caltagirone. Era alla guida della sua auto che è uscita di strada nel territorio di Augusta. Sull'autostrada Palermo-Trapani tra gli svincoli di Fulgatore e Dattilo un uomo di 73 anni di Pantelleria, Giuseppe Brignone, è morto in un incidente schiantandosi con la sua Toyota Yaris contro un muretto. La moglie Giuseppa Filingeri, 76 anni, che era rimasta ferita nell'incidente è morta in serata nell'ospedale di Trapani Sant'Antonio Abate. Due persone, Simone Pipitò, 40 anni, palermitano e Serafino Colucci di 69 anni di San Biagio Platani (Ag), sono morte invece in un incidente sulla Palermo-Agrigento vicino allo svincolo di Villabate; erano alla guida di due auto, una Fiat Idea e una Fiat Punto, che si sono scontrate frontalmente. Una donna ucraina era morta ieri sera a Modica: era nell'auto col compagno che guidava e che è andato fuori strada. Un'altra vittima sulla strada Modica-Pozzallo dove a perdere la vita è stata una donna Yuliya Ivantes, ucraina di 40 anni, mentre l’uomo che viaggiava con lei è in gravi condizioni. Pare che l'auto su cui viaggiavano sia finita fuori strada, sfondando un muro di cemento armato. L'uomo che si trovava insieme a lei è stato soccorso e potrebbe essere sottoposto a test alcolemico. Il 4 gennaio scorso, è morto anche Giuseppe Nicoletti, 38 anni, di Palermo. Era ricoverato all'ospedale Giglio di Cefalù, per via del terribile incidente avvenuto il 30 dicembre scorso in autostrada sulla Palermo-Messina, all'altezza di Cefalù. Il padre, Vincenzo, invece era morto sul colpo. I due uomini viaggiavano sull’autostrada Palermo-Messina a bordo di un Suv che si è scontrato con un autocarro. Cinque giorni dopo è deceduto anche il figlio. La commissione medico legale arrivata a Cefalù dall'ospedale Civico di Palermo ha dichiarato la morte celebrale del giovane che era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale Giglio di Cefalù, tenuto in vita grazie alla ventilazione assistita.

Perché le strade dell'isola sono così insicure? Una prima risposta è data dai cantieri lumaca su tutta la rete autostradale e stradale dell'isola, dalle deviazioni infinite, dalla mancata sicurezza, dalla poca programmazione sulle strade provinciali e statali, dalla mancanza di alternative all'auto privata rispetto ai mezzi pubblici, dalla necessaria opera di riqualificazione di tutte le arterie dell'Isola. Una seconda risposta, invece, la danno i numeri grazie alle rilevazioni dell'Istat. Nel 2017 si sono verificati in solo in Sicilia 11.056 incidenti stradali che hanno causato la morte di 208 persone e il ferimento di altre 16.457. Nel 2018 gli incidenti sono stati 11.019 (meno 37 rispetto a dodici mesi prima) ma le morti in strada sono state 210 persone (2 persone in più rispetto al 2017) e i feriti 16.418. Insomma nel biennio 17-18 gli incidenti sono rimasti pressoché uguali. Il numero delle vittime della strada, invece, aumenta in misura superiore al dato nazionale.