Il suo cane uccise un meticcio: i carabinieri denunciano un uomo

L'episodio è avvenuto a San Vito Lo Capo oltre un mese fa: i carabinieri sono risaliti all'uomo grazie ai video delle telecamere di sorveglianza e ad alcune testimonianze

Un uomo è stato denunciato dai carabinieri di San Vito Lo Capo in provincia di Trapani perchè proprietario di un cane di razza Amstaff che ha ucciso un meticcio e ha amputato un dito al padrone che stava disperatamente tentando di difenderlo.
I militari della stazione trapanese sono riusciti a risalire al proprietario del cane dopo oltre un mese di indagini e dopo aver raccolto immagini di videosorveglianza e ascoltato i testimoni.

Era il 5 ottobre quando in via Savoia, un catanese residente a Roma, in vacanza nella cittadina trapanese, portava a spasso il suo meticcio. All'improvviso sbucava dal nulla un cane di razza "american staffordshire terrier" (amstaff) che che si avventava con ferocia sul suo povero animale. Nel vano tentativo di difendere il proprio amico a quattro zampe, l’uomo veniva gravemente ferito dal molossoide, riportando l’amputazione parziale della falange di un dito mentre il suo animale aveva la peggio, rimanendo ucciso. Subito dopo l’aggressione, l’amstaff si allontanava, senza permettere né alla polizia municipale né ai carabinieri intervenuti di poter provare a leggere il microchip.

A quel punto i carabinieri iniziavano le indagini per tentare di dare un nome al proprietario del cane, in collaborazione con il comando locale della polizia municipale. Gli accertamenti, condotti anche attraverso l’esame delle telecamere di videosorveglianza presenti sul posto e dalle varie testimonianze, consentivano di scoprire che il cane aggressore, al momento in cui scatenava la sua furia ai danni dell’altro animale, si trovava a passeggio con la padroncina, una ragazzina dodicenne di San Vito Lo Capo, senza che avesse né il guinzaglio né la museruola. Viste le circostanze, i carabinieri di San Vito Lo Capo hanno deferito all’autorità giudiziaria il padre della dodicenne che, dopo l’aggressione, aveva cercato di guadagnare l’impunità nascondendo l’animale, facendo in modo che non potesse essere più rinvenuto dagli inquirenti. L’uomo, un cittadino sanvitese nato nel 1953, già gravato da precedenti di polizia, è stato denunciato dai carabinieri per uccisione di animali, lesioni colpose aggravate e omessa custodia e malgoverno di animali.

Su questa vicenda era intervenuto anche il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino: "Sono episodi che lasciano sgomenti e amareggiati - aveva detto - Ci auguriamo che oltre al recupero delle condizioni di salute, questa persona possa, con il tempo, superare lo spavento e lenire le sofferenze per la perdita, improvvisa e brutale, del suo amico a quattro zampe".