Tav: Giorgetti, treni dovrebbero andare dalla Sicilia a Bolzano

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio esprime un parere favorevole sulla Tav Torino-Lione. Un progetto che estenderebbe a tutto il territorio italiano

Si torna a parlare di Tav e di alta velocità. Quella che manca in Sicilia dove ancora si viaggia su un unico binario. Eppure il desiderio di investire - almeno a parole - è quello di potenziare la rete tranviaria dell'isola. Un progetto e nulla più, perché di investimenti la Sicilia ne è piena solo a parole. "I treni dovrebbero unire l'Italia, l'alta velocità dovrebbe andare dalla Sicilia fino a Bolzano - dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a una domanda della stampa sulle divisioni interne al governo sulla Tav Torino-Lione, a margine dell'inaugurazione del nuovo centro di distribuzione di Poste Italiane a Cazzago Brabbia, in provincia di Varese -. Tanta alta velocità per tutti così si unisce l'Italia".

Sulle sue presunte intenzioni di rassegnare le dimissioni dal governo, Giorgetti appare chiaro. "Io non valuto niente, faccio il mio mestiere. Fin quando riesco a farlo lo faccio e questo vale anche per il governo. Vedete, il governo è come questa bella giornata: l'altro ieri qua c'era un temporale che sembrava venisse giù il mondo, ieri era nuvoloso e oggi c'è sereno. Le giornate passano così". Anche in Val Susa, dice il sottosegretario con riferimento alla Tav Torino-Lione, "c'era il temporale, ma è venuto fuori il sole anche lì. Il temporale c'era tre giorni fa, funziona così". Giorgietti sul suo presunto piano per andare a elezioni anticipate. "Oggi - prosegue Giorgetti - ho letto delle cose sui giornali che non ho neanche mai immaginato. E' estate, Pogba è già venuto alla Juventus quattro o cinque volte e però non è ancora arrivato. Va bene così, siamo d'estate ed è così, i giornali devono essere riempiti. Io penso che quando dovranno parlare parleranno coloro che hanno titolo per farlo. C'è soltanto da lavorare e fare le cose".

Nel frattempo l'unica notizia positiva sui treni in Sicilia sembra arrivare dal governo regionale che annuncia l'entrata in servizio a novembre di cinque nuovi treni elettrici che serviranno la tratta oggi più penalizzata, cioè la Messina-Palermo. Ulteriori sette nuovi convogli saranno operativi in Sicilia entro il 2021.