Tentato omicidio dopo una rissa: due arresti

I carabinieri hanno fatto luce su un tentato omicidio avvenuto nel dicembre 2017 a Palermo. In due avrebbero tentato di uccidere a colpi di pistola un 30enne al culmine di una rissa

Avrebbero tentato di uccidere un 30enne dopo una rissa ferendolo a colpi di pistola. Con questa accusa sono stati arrestati questa mattina durante un servizio a largo raggio nel quartiere di San Filippo Neri, due palermitani di 30 e 33 anni. Entrambi devono rispondere di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco. A far luce sull'episodio sono stati i carabinieri della compagnia di San Lorenzo.

Durante il servizio, i militari hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal tribunale di Palermo, nei confronti di Giuseppe Nicolosi, classe 1989 e Maurizio Ingrassia classe 1986, entrambi residenti nel quartiere di San Filippo Neri, per i reati di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco. I due sono ritenuti responsabili di avere tentato di uccidere un trentenne nel dicembre 2017.

Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla procura della Repubblica di Palermo, hanno consentito di ricostruire in particolare quanto accaduto nella notte tra il 17 e il 18 dicembre 2017. All’interno di un locale di viale Lazio quel giorno, per futili motivi, scoppiò una rissa tra una decina di giovani che si intrattenevano nel locale, tra i quali proprio Nicolosi ed il trentenne, spalleggiati dai rispettivi amici. Una volta fuori dal locale, per “regolare” i conti, tra fazioni opposte, in piazza Gino Zappa, Maurizio Ingrassia avrebbe esploso dei colpi d’arma da fuoco contro il trentenne, attinto in più parti – anche vitali – del corpo. La vittima, alle prime ore del 18 dicembre, si presentò presso il pronto soccorso di un ospedale di Palermo, dove fu ricoverato e sottoposto alle cure del caso.

Il provvedimento è stato eseguito questa mattina nell'mabito di una serie di controlli a tappeto volti a contrastare i fenomeni di microcriminalità o comunque di illegalità diffusa, nei quartieri Zen 1 e Zen 2, ossia nel quartiere San Filippo Neri. Cento carabinieri supportati da un elicottero “hanno battuto palmo a palmo il quartiere”. Diversi i posti di controllo rafforzati realizzati nelle principali arterie stradali della zona, così come i servizi di natura più dinamica realizzati da carabinieri in abiti civili, integrati da militari del 12° Reggimento carabinieri “Sicilia”, da cinofili e da un elicottero del 9° nucleo elicotteristi dei carabinieri di Palermo.

"Il servizio a largo raggio - come spiegano dal Comando - aveva come scopo, quello di fronteggiare i fenomeni di illegalità che minano quotidianamente la vivibilità della borgata, dando al quartiere e alla città di Palermo, un segnale di forte presenza dello Stato sul territorio, in chiave sia preventiva, sia repressiva".