Uccise due ladri durante una rapina, la procura chiede 17 anni di condanna

Undici anni fa la rapina nella gioielleria di Guido Gianni a Nicolosi in provincia di Catania. Durante l'assalto furono colpiti a morte due rapinatori

Una rapina finita nel sangue. Con il gioielliere, vittima dell'assalto di due ladri, che dopo una violenta colluttazione, estrasse la pistola e uccide i due rapinatori. Ma secondo la ricostruzione dei periti medico-legale e balistici, il gioielliere sparò i colpi mortali quando i banditi erano già in fuga. Ora la procura di Catania ha chiesto alla corte d'assise la condanna a 17 anni di reclusione, per duplice omicidio e tentato omicidio, del gioielliere di Nicolosi in provincia di Catania, Guido Gianni, di 58 anni. La rapina avvenne il 18 febbraio del 2008. E quella sera, morirono due rapinatori e ne rimase ferito un terzo. I tre avevano assaltato la gioielleria minacciando di uccidere la moglie di Guido Gianni con una pistola poi risultata a salve e senza il tappo rosso.

Il Pm ha riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche. Nel procedimento sono presenti come parti civili i familiari delle due persone uccise, Davide Laudani e Sebastiano Catania, e del ferito, Fabio Pappalardo. I legali del gioielliere, gli avvocati Orazio Gulisano e Michele Liuzzo, sostengono la tesi della legittima difesa e della momentanea impossibilità di intendere e volere di Guido Gianni sconvolto dall'aggressione alla moglie. Il processo riprenderà il 25 novembre con le arringhe della difesa. Poi la Corte si ritirerà in camera di consiglio.

"Ho rivisto migliaia di volte nella mia mente il film di quelli che mi dicono sono stati pochi istanti, forse secondi, ma che per me furono eterni, infiniti, interminabili - ha raccontato Gianni durante il dibattimento - Vidi un paio di uomini incappucciati dentro il locale. Uno di loro era vicino a mia moglie, la minacciava con un’arma e la teneva giù, standole addosso. Lei urlava di non farle del male, gridava aiuto e io dietro quella porta blindata, chiusa e impossibile da aprire da dentro, ero come bloccato. Recuperai la pistola (legalmente detenuta, ndr) e gridai di lasciarla, nel tentativo di farmi sentire e magari di farli scappare. Credo di avere esploso un paio di colpi in aria o per terra, mi sembra, per fare capire che ero armato. Pensavo solo ed esclusivamente a mia moglie, a quello che le stavano facendo vedendola a un certo punto sparire dalla vista di quella fessura".

Poi la porta si apri e, fatti pochi passi, si vide puntare una pistola alla testa: "Era una cosa fredda - dice - con l’uomo che mi diceva ti ammazzo, ti sparo. Io avevo solo in testa mia moglie, cercavo solo lei e su lei mi concentrai". Il pm gli ha contestato in aula i punti non coincidenti con quella che fu l’immediata deposizione fatta quella sera agli investigatori. "Confermo tutto - ha replicato in lacrime Gianni - i fatti sono quelli, chiedo però di comprendere l’arco temporale, la condizione in cui ero ed eravamo tutti. I colpi? Non ricordo di averli esplosi, anche se, braccio verso il basso, credo di avere premuto il grilletto due o tre volte, ma senza mai puntare alcuno. Ho dovuto rispondere all’aggressione anche fisica subìta. Siamo stati aggrediti, siamo stati picchiati, mi sono difeso. Ho ampi vuoti nella memoria, ma nei miei flash confusi, figli del terrore, ricordo di averla vista immobile, grigia nel colorito. Pensai fosse morta", ha detto ancora Gianni durante la deposizione di oggi dello scorso anno.

Commenti

adal46

Lun, 18/11/2019 - 19:54

Cioè: dopo 11 anni penosi possono aggiungersi 17 anni, un ergastolo. Se andrà così, penso convenga davvero il mestiere di rapinatore. E' un raccomandato della giustizia.

g-perri

Lun, 18/11/2019 - 20:06

Se per ipotesi quel PM un giorno decidesse di smettere di fare il magistrato requirente e passare a fare il magistrato giudicante, per un fatto del genere il suo personale punto di vista potrebbe anche portarlo a comminare una condanna superiore ai 17 anni. Per questo le carriere dei magistrati dovrebbero essere separate fin dalle origini e quelli giudicanti andrebbero selezionati attraverso serie valutazioni psicoattitudinali.

GINO_59

Lun, 18/11/2019 - 20:08

È vero, il gioielliere ha sbagliato. Mira, il terzo rapinatore è rimasto vivo.

batteintesta

Lun, 18/11/2019 - 20:14

Paese di mxxxa

cesare caini

Lun, 18/11/2019 - 20:59

Suggerisco ai Giudici galera a Vita alla Vittima della rapina ed una , o due, vie dedicate ai ladri uccisi ed una Terza Via dedicata al ladro ferito ! Così giustizia sarebbe fatta !

cotia

Lun, 18/11/2019 - 21:06

La procura di catania é quella che si occupa degli immigrati clandestini con la giusta tempestività e la massima attenzione e poi ci mette 11 anni per fare un processo ad un cittadino che per difendersi da briganti della peggiore specie si sente imputato di delitti che se la giustizia funzionasse non avrebbe mai commesso? Se peraltro quanto riportato fosse vero, come mai questa notizia non fa scalpore e rimane in fondo pagina ?

vince50

Lun, 18/11/2019 - 21:07

In un paese vagamente normale bisognerebbe ringraziarlo anzichè metterlo in galera.

rossini

Lun, 18/11/2019 - 21:09

Per me il gioielliere deve essere assolto e deve essere lo Stato a chiedergli scusa per non averlo saputo difendere.

d'annunzianof

Lun, 18/11/2019 - 21:21

BASTA CON QUESTI MAGISTRATI E GIUDICI AZZECCAGARBUGLI ROSSI!! Ma e` possibile UNDICI ANNI per una sentenza che non dovrebbe neanche esistere per LEGITTIMA DIFESA?!

Marroz

Lun, 18/11/2019 - 21:31

Se venisse condannato sarebbe una vergogna.

d'annunzianof

Lun, 18/11/2019 - 21:40

Undici anni per una sentenza che non dovrebbe nemmeno esistere per LEGITTIMA DIFESA?! Ecco uno dei motivi per cui sono un fanatico sostenitore della DEMOCRAZIA DIRETTA. Se questi azzeccagarbugli rossi vogliono inculcarci la loro ideologia demenziale, allora che si facciano votare. Stessa cosa per il presidente e i senatori; basta con questi parassiti anti-Italiani.

leopard73

Lun, 18/11/2019 - 21:53

Solo in ITALIA succedono certe cose, condannate questo GIUDICE non il gioiellere!!!!

d'annunzianof

Lun, 18/11/2019 - 21:57

DIFENDERSI DA UN ATTACCO CRIMINALE E` UN DIRITTO FONDAMENTALE, UNIVERSALE E ASSOLUTO DELLA PERSONA. UNA PERSONA/E LEGITTIMAMENTE IN UN POSTO HA IL DIRITTO DI DIFENDERSI DA UN'AGGRESSIONE CRIMINALE, CHIARA, ATTUALE, PRESENTE E IMMINENTE. LA PARTE CHE INIZIA L'ATTO CRIMINALE E` LA SOLA RESPONSABILE DEL RISULTATO. Ma questi sono concetti troppo profondi per i microcefali sinistrati da poter concepire!

Divoll

Lun, 18/11/2019 - 22:03

Fare il rapinatore violento DEVE essere un'occupazione pericolosa, dove il pericolo e' un deterrente, un rischio che potrebbe potenzialmente fermare il criminale. Ma le vittime di aggressioni simili devono sempre avere il diritto di difendersi impunemente. E' assurdo pretendere da chi subisce una violenza cosi' forte di restare lucido, di non temere per la propria vita e quella dei propri cari e di volersi difendere a ogni costo. Facile giudicare seduti tranquillamente su uno scranno, magari con la scorta...

Divoll

Lun, 18/11/2019 - 22:07

Abolire le leggi che costringono le vittime a pagare le famiglie dei criminali uccisi o feriti. E' un'assurdita' totale, un'autentica ingiustizia. Chi compie crimini deve perdere i diritti civili perche' si pone al di fuori della civilta', e la sua famiglia, se non lo ferma, ne e' complice. Altro che "risarcimenti". Basta con questo calvario per le vittime vere.

rawlivic

Lun, 18/11/2019 - 22:12

ammazzare in ladro, anche in fuga, deve essere legalizzato se non premiato. fine.

rawlivic

Lun, 18/11/2019 - 22:14

se fossero stati dei clandestini, questi magistrati avrebbero fatto mooolto piu' in fretta. invece un povero cristo aggredito che si difende, deve restare sulla graticola per oltre 10 anni...magistratura criminale! mai una pena sara' dura abbastanza per questi magistrati.

pastello

Lun, 18/11/2019 - 22:15

Assolto

fifaus

Lun, 18/11/2019 - 22:16

rossini: perfettamente d'accordo

GeoGio

Lun, 18/11/2019 - 22:37

11 anni per il processo? ma i morti erano scappati? non si vergognano i giudici?

d'annunzianof

Lun, 18/11/2019 - 22:55

Basta discrezionalita` a questi buffoni! Sanno dimostrare solo tutta la loro incapacita`. Bisogna stabilire automatismi perche` hanno dimostrato pienamente di essere incapaci di intendere e di volere

uberalles

Lun, 18/11/2019 - 23:34

I compianti Falcone e Borsellino, ancora una volta, rischiano di essere disonorati da questi burocrati del circolo delle bocce

gianrico45

Mar, 19/11/2019 - 00:50

La cosa più scioccante non è tanto la richiesta di condanna, è l'ammissione nel processo della parte lesa,che sostanzialmente ammette che i tre stessero compiendo un atto legale.Ma che fine ha fatto la giustizia.

Insubrian

Mar, 19/11/2019 - 01:55

Che schifo! 11 anni in ballo con spese legali piu' la possibilita' di una condanna per essersi difeso ed aver difeso la moglie da aggressori armati? Solo in Italia la legge protegge i criminali e condanna le forze dell ordine e chi si difende. Legge che Salvini aveva cambiato.Bisogna proprio cambiare queste leggi assurde. Negli USA non sarebbe stato neanche indagato piu di tanto. E poi bisogna rendere piu semplice l aquisto e il porto d armi per gente incensurata e sana di mente.

gianf54

Mar, 19/11/2019 - 07:43

E, magari, paghiamo i danni ai Sigg. rapinatori, no? VERGOGNA, ITALIA!

01Claude45

Mar, 19/11/2019 - 08:08

Un SUPER PREMIO al gioielliere di Nicolosi in provincia di Catania, Guido Gianni, per AVER SALVATO ALTRI GIOIELLIERI dal rischio di altre rapine magari col morto. Esecrabili "prese di posizione" di certuni magistrati ideologizzati. A quando VISITE PSICO-FISICHE-ATTITUDINALI-FISCALI SEMESTRALI per tutti i magistrati? Col "lavoro" che fanno ed il potere "non costituzionale" che è stato loro attribuito per incapacità politica, è OBBLIGATORIO CONOSCERE SEMPRE le loro condizioni mentali e fiscali in particolare.

carlobon37@email.it

Mar, 19/11/2019 - 08:10

E poi si fa demagogia se sono in aumento faide dalla tendenza nazista, un popolo non tutelato,senza giustizia, dove hanno ragione solo chi non ha niente da perdere è un popolo a rischio implosione. Chi può scappa e gli altri ?

ciccio_ne

Mar, 19/11/2019 - 08:11

Processiamo il Pm per tutto questo tempo perso. Inadatti al ruolo. A casa

Dordolio

Mar, 19/11/2019 - 08:39

Quello che mi lascia basito è come non si comprendano quelle che io chiamo "situazioni compresse"... Una giornata come le altre che ti scoppia in faccia all'improvviso (come è successo al gioielliere in questione). Non è la mattina dove uno si sveglia e dice: "Ehi, oggi mi rapinano in negozio e con armi finte" e allora - che so - si prepara psicologicamente approntando un piano di difesa "politicamente corretto"... Nel caso di cui si parla CHIUNQUE avrebbe reagito nella stessa maniera... CHIUNQUE. Ah, certo, forse qualche professionista della violenza, un "uomo di mano", un killer addestrato da qualche Struttura Occulta certo si sarebbe comportato in modo più oculato. Ma non mi sembra che fosse il caso del gioielliere. Che si chiama Guido Gianni. Non Bond, James Bond...

Ritratto di LBenedetto

LBenedetto

Mar, 19/11/2019 - 09:00

Personalmente ritengo che si dovrebbe introdurre il concetto di "rischio d'impresa" per le attività truffaldine, nel senso che la scelta del singolo di delinquere dev'essere considerata presa anche in coscienza che, con l'azione che sta per intraprendere, rischia di perderci la pelle! Oggi come oggi troppi delinquenti agiscono consci che l'offeso ben difficilmente reagirà o arrecherà loro danni significativi, essendo specificamente disincentivato dal nostro sistema penale!

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 19/11/2019 - 09:26

bella itaglia e bellissima magistratura che chiede l'incriminazione dell'aggredito con probabile risarcimento ai famigghiari dei delinquenti pardon lavoratori in proprio!!a proposito "inpese" ed inail hanno provveduto a dare le pensioni di reversibilità???

FD06

Mar, 19/11/2019 - 09:54

Giudici a casa dopo undici anni di tira e molla burocratica si avrà una sanzione illogica e inequa per l’aggredito Sembra quasi che la rapina sia prevista dalla legge, mah !

Calmapiatta

Mar, 19/11/2019 - 10:02

Un pluripregiudicato, per tentato omicidio, rimedia gli arresti domiciliari, evade, delinque, e torna ai domiciliari. Evade e ammazza un carabiniere...indovinete dove sta? Invece, in questo caso, niente magnanimità. Occorre dare l'esempio, ci dice la Magistratura, non sia mai che il servo della gleba italico possa pensare a se stesso come individuo e cittadino portatore di diritti. I diritti vengono elargiti solo dal padrone...Grazie per la lezione.

ST6

Mar, 19/11/2019 - 10:06

Probabilmente non reagì con l'arma mrntre la moglie era sotto minaccia della pistola finta, cosa che avrebbe giustificato l'omicidio. Ma se li uccidi in fuga quando oramai sei/siete fuori pericolo... Stante questa analisi ricostruttiva, sarebbe condannato anche altrove in Europa d negli U.S.

Ritratto di paràpadano

paràpadano

Mar, 19/11/2019 - 11:05

ST6, sicuro?