Pannella al Pd: contro di noi metodi indecenti

Il leader dei radicali contro Bersani e Veltroni: "Complimenti se dopo
30 anni al Parlamento europeo ne siamo
esclusi. Le nostre bandiere nascoste nello
scantinato come una vergogna". "Bonino meglio di D'Alema"

Chianciano - Marco Pannella attacca duramente il Pd nell'ultima giornata del congresso dei Radicali Italiani e non fa sconti neppure a Pierluigi Bersani, con il quale si era aperto nelle scorse settimane un dialogo. "Complimenti anche all'attuale segretario - ha detto Pannella - se dopo 30 anni di permanenza nel Parlamento europeo, oggi i Radicali ne sono esclusi. Il Pd ha usato in modo indecente i suoi strumenti, non solo contro di noi, ma per tradire anche il suo popolo e i suoi militanti". Un'altra severa critica Pannella l'ha rivolta a Veltroni, con il quale fu fatto un accordo per candidare nove radicali nelle liste del Pd alle ultime elezioni politiche: "Accettammo per coraggio politico e morale che Di Pietro fosse presentato come alleato del Pd, con il diritto di esporre i suoi simboli. Le nostre bandiere invece sono state rifiutate, nascoste nello scantinato come una vergogna, perché non le vedessero Oltretevere, in Vaticano. Ma ora i nostri nove parlamentari sono ancora lì con dignità, mentre quelli del 'loft' - ha concluso Pannella, alludendo all'entourage di Veltroni - se ne sono andati molto lontano".

"Bonino meglio di D'Alema" "E' un errore che Berlusconi abbia scelto Massimo D'Alema come ministro degli esteri Ue invece di Emma Bonino. Un altro errore è stato che il Pd abbia accettato tutto questo", ha anche detto Pannella, aggiungendo: "La segreteria del Pd 'abbozza' perché Berlusconi comanda anche in casa loro da decenni. Ma che sia l'ultima volta che questo accade. Noi ci aspettiamo che il Pd riesca a fare per la prima volta l'alternativa al regime e non nel regime. In ogni caso non è detto che saremo noi a scomparire, come invece il Pd vorrebbe".

Regionali, alleanza con verdi e socialisti E' questa la proposta fatta dal leader radicale nel suo discorso conclusivo al congresso del partito. Il leader della Rosa Nel Pugno ha chiesto che il nuovo cartello elettorale cominci subito la raccolta delle firme per le candidature alle regionali. Giovedì scorso Pierluigi Bersani è stato ospite nella prima giornata di lavori del congresso. Per le prossime elezioni regionali si era aperta una trattativa tra i radicali e il Pd, trattativa nella quale i primi chiedevano un accordo politico per tutte le regioni. Su questo punto Bersani non ha voluto prendere impegni. Di qui la decisione di stamani di Pannella di "scavalcarlo e di fare l'accordo con Verdi e socialisti".

Critiche Berlusconi "Silvio Berlusconi stà portando il paese verso il disastro", sostiene Pannella. Secondo l'analisi del leader storico dei Radicali, la "catastrofe istituzionale italiana viene da molto lontano". "Berlusconi - ha aggiunto - non è quindi un frutto nel deserto. Ha pensato di dominare per trarre profitti e vantaggi magari anche per gli altri. Invece stà portando tutti alla catastrofe, grazie anche a un debito pubblico non più controllabile".