Pannocchie e ardesia per il presepe

Mancano pochi giorni al Natale. In Valbisagno sono in fase di ultimazione quattro presepi che valgono davvero una visita. Sono quelli di Fontanegli, Pentema, S. Siro e Traso.
Il primo, quello di Fontanegli, comincia a prendere forma circa 20 anni fa per opera dei fratelli Currò e ha una particolarità: le statuine sono interamente costruite con pannocchie. A parte le dimensioni imponenti (è lungo una decina di metri) quello che colpisce di questo presepe è l'espressività dei personaggi che, nonostante non abbiano il volto, raccontano la scena che vivono attraverso i loro gesti. Oltre all'attrazione principale, all'interno dell'oratorio di S. Giacinto, si possono osservare numerosi altri presepi che partecipano alla annuale mostra concorso.
Il presepe di Pentema è diventato famoso negli anni per l'ambientazione e le figure a grandezza naturale. L'atmosfera è molto suggestiva dal momento che il visitatore si trova a camminare attraverso un paese e scorgere le scene della natività trasportate in un ambiente contadino delle alture genovesi. Tutti i particolari sono molto curati a partire dagli abiti dei manichini agli interni delle case.
A S. Siro di Struppa, per il decimo anno consecutivo viene allestito il presepe nell'oratorio della omonima abbazia, anche quest'anno i ragazzi e gli anziani del quartiere si sono adoperati per riprodurre un tipico paesaggio ligure con materiale povero (cartone, juta, gesso), nel quale inserire le preziose statuine della signora Ratto. Accanto alla rappresentazione artistica si potranno osservare anche i presepi partecipanti alla mostra concorso organizzata sempre dai Ragazzi dell'Oratorio.
Infine, il presepe di Traso si distingue per un'altra curiosa caratteristica: l'ardesia, la particolare pietra legata a questa terra, infatti tutte le costruzioni sono costruite con questo materiale, tagliato artigianalmente con uno strumento usato già nel secolo scorso, e riproducono fedelmente le antiche abitazioni della zona. I lavori di preparazione iniziano verso la fine dell'estate e vengono curati anche i minimi dettagli delle case (porte in legno e vetrate decorate) e dei personaggi. L'obiettivo è quello di assicurare gli oltre 5000 visitatori dello scorso anno. Tutti i presepi, saranno aperti al pubblico a partire dalla mezzanotte del 24 dicembre.