Il papà delle Winx lancia Huntik, il cartone "d’altri tempi"

Quattro eroi e un draghetto contro il Professore. Iginio Straffi: una contaminazione fra il nostro stile e quello giapponese

Milano - Iginio Straffi e la sua Rainbow ci riprovano. Dopo aver portato nel mondo le gambe lunghe delle fatine adolescenti Winx, ha creato per i maschietti in coproduzione (al 25%) con Raidue un nuovo cartone animato. Dal 12 gennaio debutterà sulla seconda rete Rai alle 7.25 del mattino, per intrattenere i pargoli (tra i 6 e i 12 anni il target di età individuato) prima della scuola, Huntik: Secrets & Seekers.

Ventisei episodi costati circa 7 milioni di euro con storie che sono un mix tra avventura e magia con la classica contrapposizione tra buoni e cattivi. I primi sono gli appartenenti alla Fondazione Huntik, ossia Lok Lambert, Dante Vale, Sophie Casterwill e Zhalia Moon con l’aggiunta di un piccolo drago, Cherit. L’associazione deve fare i conti con la terribile organizzazione capitanata da un losco figuro, il Professore che nei suoi atti malvagi è aiutato dai personaggi Defoe e Grier. Le ambientazioni sono sofisticate e vengono riprodotte nei minimi dettagli alcune fra le più belle città del mondo come Vienna, Parigi, Praga, Venezia e New York, ma anche la foresta amazzonica e le piramidi egizie.

«Huntik è una sfida a livello di progettazione - ha sottolineato Straffi - ed è quasi un cartoon di altri tempi. La nostra logica è la contaminazione fra generi dato che i tratti dei personaggi somigliano a quelli giapponesi ma le storie e le ambientazioni sono occidentali». Non è un caso comunque che il cartone, ideato da Straffi, è stato disegnato oltre che in Italia, anche in Corea. Il debutto di Huntik, di cui verranno presto realizzati i Dvd, un film e anche un videogioco per Nintendo Ds è comunque già avvenuto, pochi giorni fa, negli Usa e in Inghilterra ma i diritti sono stati ceduti oltre che in Europa anche in Malesia, nelle Filippine e in Turchia. Rainbow è dunque una realtà nel settore della produzione a disegni animati che da Loreto nelle Marche è partita per posizionare i suoi prodotti nelle rete televisive di tutto il mondo.

Tra i progetti di questa azienda che fattura circa 60 milioni di euro, grazie ovviamente al successo delle Winx e di altre serie animate come Monster Allergy e Pixie, c’è anche la quotazione in Borsa.