Papa: "A Cuba l'embargo colpisce i più poveri"

&quot;La crisi mondiale, unita ai devastanti effetti dei disastri naturali e all’embargo economico, colpisce in maniera speciale le persone e le famiglie più povere&quot;, lo ha dichiarato Benedetto XVI al nuovo ambasciatore cubano presso la Santa Sede<br />

Città del Vaticano - "Come molti altri Paesi, la sua patria soffre anche le conseguenze della grave crisi mondiale che, unito ai devastanti effetti dei disastri naturali e all’embargo economico, colpisce in maniera speciale le persone e le famiglie più povere": così il Papa al nuovo ambasciatore cubano presso la Santa Sede. Benedetto XVI rileva, peraltro, che "alcuni segni di distensione nelle sue relazioni con i vicini Stati Uniti lasciano presagire nuove opportunità per un benefico ravvicinamento reciproco nel pieno rispetto della sovranità e del diritto degli Stati e dei suoi cittadini". Cuba, "continua ad offrire a molti paesi la sua collaborazione in aree vitali come la alfabetizzazione e la salute, favorisce con ciò la cooperazione e la solidarietà internazionale", sottolinea peraltro il Papa. Benedetto XVI fa appello, nel suo discorso, ad una maggiore libertà religiosa per la Chiesa cattolica cubana. "Spero che continuino a moltiplicarsi segni concreti di apertura all’esercizio della libertà religiosa, come se ne sono fatti negli ultimi anni, come ad esempio la opportunità di celebrare la santa messa in alcune carceri, la realizzazione delle processioni religiose, la riparazione e la restituzione di alcune chiese e la costruzione di alcune case religiose o la possibilità di far accedere alla sicurezza sociale anche sacerdoti e i religiosi. In questo modo la comunità cattolica eserciterà con più libertà il suo specifico compito pastorale". Tra le richieste, quella di favorire anche la partecipazione della Chiesa "nei mezzi di comunicazione sociale".