Papa Francesco inseguito dallo youtuber

Il libro con la penna di Tornielli è ancora in vetta alle classifiche

Papa Francesco, validamente aiutato dalla penna di Andrea Tornielli, è ancora in vetta alla Top ten e continua a procedere a tutte copie. Il suo Il nome di Dio è misericordia (Piemme) veleggia attorno a quota 17mila e cinquecento. Il secondo classificato, Andrea Camilleri, è distanziato di oltre 10mila copie: Noli me tangere (Mondadori), nonostante il titolo molto evangelico, si ferma a 6mila e rotte copie. A tallonarlo è il giovanissimo Alberico De Giglio con Youdream (Mondadori Electa) che tocca le 5mila e 800 copie. De Giglio merita un po' di spazio perché si tratta di uno youtuber che ha avuto un gigantesco successo in Rete, con i filmati che pubblica sul proprio canale di Youtube. Ora si segnala per questa autobiografia che sta andando a ruba tra gli adolescenti (soprattutto se femmine). Tanto che qualche giorno fa a Milano c'era una coda di fan urlanti in attesa per farsi firmare il libro.Non è la prima volta che uno youtuber si trasforma in fenomeno editoriale. Qualche mese fa era toccato a Favij, idolo dei giovanissimi per le sue «videorecensioni» di videogames, che aveva pubblicato (sempre per Mondadori Electa) Sotto le cuffie, altra autobiografia a uso di fan scatenati. E se una rondine non fa primavera due youtuber in classifica iniziano a fare una moda. Sono idoli alla mano, che i ragazzi sentono vicini - vorrebbero essere come loro, ed essere come loro è più facile che essere delle star della tv - e l'effetto si sente anche in libreria. Va ad affiancare il fenomeno dei libri nati in Rete, anche se quest'ultimo, per ora, ci arriva per lo più di riflesso dall'estero, come con la serie After di Anna Todd che raggranella ancora, giusto per dire, l'ottavo posto nella narrativa straniera con il primo titolo della serie (Sperling & Kupfer). Ma se c'è qualcosa di nuovo nelle classifiche, figlio della Rete, c'è anche qualcosa d'antico. Saint-Exupéry è all'ottavo posto della Top ten con Il Piccolo principe (Bompiani). Merito della spinta del film al cinema, ma anche della qualità letteraria.