Il Papa: "I media non siano il megafono del materialismo e del relativismo"

Monito di Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: "Impedire che i manipolatori di coscienze li controllino". E poi: "Spesso creano gli eventi invece di rappresentare la realtà"

Roma - I mass media non possono finire nelle mani di «chi se ne avvale per manipolare le coscienze», o venire asserviti «ad un protagonismo indiscriminato»: è quanto chiede Benedetto XVI, nel tradizionale messaggio per la Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali, pubblicato come ogni anno in Vaticano il 24 gennaio, festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Papa Ratzinger denuncia il «pericoloso mutamento» dei media usati non più per informare ma «per creare gli stessi eventi». Esorta ad evitare che diventino il «megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo». Invoca una «info-etica» per ancorare i mezzi di comunicazione sociale ai principi morali e al controllo sociale.

«L’umanità si trova di fronte ad un bivio», spiega Ratzinger nel messaggio. «Anche per i media - osserva - vale quanto ho scritto nell’Enciclica Spe Salvi circa l’ambiguità del progresso che offre inedite possibilità di bene, ma apre al tempo stesso possibilità abissali di male che prima non esistevano». «Occorre pertanto chiedersi - prosegue - se sia saggio lasciare che gli strumenti della comunicazione sociale siano asserviti ad un protagonismo indiscriminato o finiscano in balia di chi se ne avvale per manipolare le coscienze». «Non sarebbe piuttosto doveroso -c hiede Benedetto XVI - far sì che restino al servizio della persona e del bene comune e favoriscano la formazione etica dell’uomo , nella crescita dell’uomo interiore?». Il messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali di quest’anno, giunta alla sua 42/esima edizione, di quest’anno ha per tema «I mezzi di comunicazione sociale: al bivio tra protagonismo e servizio. Cercare la Verità per condividerla».