Paradisi fiscali, un giro d'affari da 1.800 miliardi

Ammonta a circa 1.800 miliardi di
dollari il giro d’affari complessivo dei paradisi fiscali. Di
questi il 40% riguarda capitali provenienti da traffici
di criminalità organizzata, traffico d’armi e attività
terroristiche

Ammonta a circa 1.800 miliardi di dollari il giro d’affari complessivo dei paradisi fiscali: di questi, il 40% riguarderebbe capitali provenienti da traffici di criminalità organizzata, da traffico d’armi e da attività terroristiche in senso lato, il 45% capitali di "«pianificazione fiscale" provenienti per la maggior parte da società multinazionali, ma anche da persone fisiche, e il 15% capitali provenienti da corruzione o sacchegi politici.

I paradisi off shore Il numero di quelli catalogati dagli Stati e dagli Organismi finanziari internazionali varia da 40 a 80 a seconda dei criteri di valutazione seguiti nella classificazione. Il fenomeno cosiddetto off shore può, infatti, presentarsi in varie forme. Con Internet, inoltre, ultimamente il "traffico" si è notevolmente semplificato: fino a qualche anno fa, si diceva che nell’arco di 24 ore il denaro poteva essere movimentato per ben 72 volte in giro per il mondo. Adesso, bastano appena 10 minuti. Andando nel dettaglio, i paradisi fiscali sono territori fuori controllo, al riparo della regolamentazione internazionale, con imposizione fiscale molto ridotta o addirittura assente; e con norme particolarmente rigide sul segreto bancario che consentono di compiere transazioni "coperte".

L'elenco dei paradisi Tra questi, a livello planetario, figurerebbero nell’elenco: Andorra, Antigua, Aruba, Bahamas, Barbados, Belize, Cayman, Costarica, Cipro, Hong Kong, Isole Cook, Liberia, Liechtenstein, Lussemburgo, Macao, Mauritius, Panama, Samoa, San Marino, Svizzera. Rientrerebbero poi le isole Cook, le isole Marshall e Madeira, malta, e pure la piccola Tonga. Nonchè le isole Cayman: nel corso del 2005, ha raccolto la soglia record degli oltre mille miliardi di euro, ovvero, 1.200 miliardi di dollari. Singolare è che, considerando che la popolazione che abita sulla Cayman non supera il numero di 45mila, il tesoro pro-capite della giurisdizione caraibica si aggirerebbe intorno ai 22 milioni di euro per singolo residente, una somma record che incornicerebbe le Isole del Tesoro in vetta alla lista dei paesi più ricchi al mondo. Naturalmente, le cose stanno diversamente perchè se non si calcola la metrica del tesoro pro-capite quanto piuttosto quella del reddito pro-capite, allora la cifra scende a circa 26 mila euro per abitante.