Parma diventa città laboratorio per l'auto elettrica

La strategia si inserisce all'interno del piano locale zero emission city che ha come obiettivo portare il centro emiliano alla leadership nazionale della sostenibilità e potrà contare nella prima fase (2011-2012) su 100 colonnine di ricarica

Il sindaco di Parma, Pietro Vignali, in un incontro a porte chiuse, ha presentato all'industria automobilistica, il progetto di Parma città elettrica, la prima, e al momento unica, iniziativa in Italia a supporto della mobilità elettrica. La strategia si inserisce all'interno del piano locale zero emission city che ha come obiettivo portare la città di Parma alla leadership nazionale della sostenibilità e potrà contare nella prima fase (2011-2012) su 100 colonnine di ricarica, private e pubbliche, che saliranno a 300 entro il 2015. Nessuna città italiana può offrire oggi un numero così elevato di infrastrutture di ricarica. La rete sarà aperta a tutti i produttori di veicoli elettrici: fino a 100 le auto elettriche interessate nella prima fase, che diventeranno 900 nel 2015.
L'obiettivo del piano è quello di fare sistema, coinvolgendo tutti gli attori presenti nel territorio comunale, dalle grandi aziende alle municipalizzate, dall'università al car sharing fino ad arrivare al singolo cliente privato. Con una rete di punti di ricarica così diffusa la città di Parma pone anche le basi per attrarre investimenti da parte delle industrie impegnate nello sviluppo e ricerca di nuove tecnologie, in grado di generare nuovi posti di lavoro. L'energia utilizzata per l'erogazione di corrente sarà ricavata da fonti rinnovabili consentendo il raggiungimento dell'emissione zero nel ciclo globale. Innovativa la formula di business: i veicoli elettrici saranno acquistati dal gestore di flotte locale che li fornirà, sottoforma di noleggio, comodato o acquisto, direttamente all'utilizzatore finale.
Il piano economico prevede una spesa totale di 9 milioni di euro, di cui 1,9 milioni nella prima fase di start up con un incentivo per l'acquisto di un'auto elettrica di 6.000 euro. "L'iniziativa del Comune di Parma - ha commentato Andrea Baracco, direttore Comunicazione e Public Affairs di Renault Italia - è da noi molto apprezzata in quanto coerente con l'impegno che stiamo portando avanti per lo sviluppo della mobilità elettrica: una gamma di 4 veicoli elettrici in arrivo sul mercato a partire dal 2011 e oltre 80 accordi in Italia e nel mondo con amministrazioni e utilities per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica"
"Finalmente un progetto concreto con indicazioni chiare - dice Carlo Forni, direttore comunicazione Opel -. Ciò aiuterà Opel ad essere partner attivo offrendo alle condizioni migliori la nostra vettura elettrica ad autonomia estesa, la Opel Ampera, che a nostro parere sposa perfettamente le esigenze dei potenziali clienti unendo le emissioni zero dell'elettrico all'autonomia estesa del motore termico". "Citroen italia ha apprezzato la completezza e la lungimiranza del progetto ZEC e si augura che anche altri comuni seguano l'esempio virtuoso del Comune di Parma - dice Marco Freschi Direzione Marketing e Comunicazione -. Citroen è ampiamente disponibile per la buona riuscita di questa iniziativa ed interessata alla sua partecipazione con C-Zero, la nuova city-car 100% elettrica già disponibile in Italia da gennaio 2011".