Parma, tifoso precipita dagli spalti e muore

Incidente durante la partita. Il giovane  si chiamava Eugenio Bortolon, ha 19 anni, ed è di Isola Vicentina. Il medico del Vicenza: "Ero in panchina e l'ho visto precipitare da quasi dieci metri, sono stato il primo a soccorrerlo"

Parma - Un tifoso è precipitato dagli spalti dello stadio di Parma dove si disputava la partita contro il Vicenza: ha fatto un volo di quasi dieci metri e è morto. Il giovane, tifoso del Vicenza, si chiamava Eugenio Bortolon, ha 19 anni, ed è di Isola Vicentina. L'incidente è accaduto nel corso del secondo tempo. Tutto è avvenuto all'improvviso, i tifosi hanno richiamato l'attenzione di steward e dei giocatori quando hanno visto il giovane schiantarsi al suolo e la partita è rimasta ferma per quattro minuti per consentire all'ambulanza di soccorrerlo.
Il giovane è deceduto nella tarda serata, alle 22.35, nell'unità operativa di Prima anestesia e rianimazione dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma. Era stato trasportato in gravissime condizione all'ospedale Maggiore con "gravissimo politrauma da precipitazione con lesioni emorragiche multidistrettuali". I medici avevano proceduto "alla stabilizzazione respiratoria ed emodinamica, per permettere al paziente di eseguire le indagini radiologiche", e dopo le prime manovre rianimatorie Eugenio Bortolon era stato sottoposto a un intervento chirurgico all' addome. Ma durante l'operazione le condizioni del paziente si sono aggravate, "a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale". Nonostante le terapie adottate - conclude la nota - "la funzione cardio-circolatoria si è deteriorata fino all'arresto cardiaco".

Il medico del Vicenza: l'ho visto cadere Il primo a soccorre Bortolon è stato il medico del Vicenza Calcio, Giovanni Ragazzi. "Ero in panchina e l'ho visto cadere dalla balaustra, si è sporto su un lato ed è caduto da un'altezza di 5-6 metri". "Ho visto la scena in diretta - ha spiegato il dottor Ragazzi - e sono subito corso in suo aiuto, mentre nel frattempo tutti i tifosi della curva davano l'allarme a grandi gesti". Nel ragazzo, secondo il medico, "era evidente un trauma cranico commotivo e per questo, grazie alle attrezzature in dotazione all'ambulanza, è stato immediatamente intubato".

Si è arrampicato Bortolon, affermano alcuni dei capi degli ultras vicentini, da poco tempo seguiva in trasferta la compagine vicentina e in pochi lo conoscevano. Sulla base di una testimonianza oculare, il giovane si sarebbe arrampicato sino alla rete metallica che sovrasta la balaustra e da lì si sarebbe sporto in avanti, sfruttando un buco nella protezione. Forse per un movimento improvviso, avrebbe perso l'equilibrio, precipitando per alcuni metri.

"La partita andava assolutamente sospesa dopo quanto successo. Lo chiedevamo noi ma anche i tifosi del Parma, con i quali esiste una grande rivalità". E' la posizione di uno dei capi ultras del Vicenza dopo il gravissimo incidente ad un supporter berico avvenuto oggi pomeriggio allo stadio 'Tardini'. "Non c'era più lo spirito giusto per continuare - spiega Cristian Brojanigo, uno dei capi ultras del Vicenza, presente al Tardini sulla gradinata destinata ai tifosi veneti - non aveva più senso giocare a calcio dopo un dramma simile. Tutti noi ci eravamo resi conto della situazione ed eravamo sconvolti. Anche i tifosi del Parma, che stavano festeggiando la promozione in serie A, hanno capito e il dramma e a loro volta hanno tolto gli striscioni e in parte hanno abbandonato lo stadio". "Ai nostri giocatori - aggiunge il capo ultrà - che si sono avvicinati alla rete abbiamo chiesto di non giocare e anche quelli del Parma hanno fatto capire che non la sentivano di proseguire. Eppure è stato deciso di portare a termine una partita che con il calcio non aveva più niente a che fare. E' stata una grande mancanza di sensibilità di fronte a un dramma umano".