La parrocchia compie 250 anni

Pier Luigi Gardella

Qualcuno, per spiegare l’origine del nome, ha scomodato addirittura gli antichi Greci, facendo derivare il nome di Teriasca da «terakos» termine che significa «estivo», e soggiorno estivo dei Pievesi sarebbe stata appunto questa piccola frazione incastonata tra le colline tra Sori e Pieve Ligure. Ma a nostro parere il nome di Teriasca, può essere, più semplicemente, la trasformazione di un antichissimo «Interasca» vale a dire tra i rivi, essendo ormai noto che il suffisso -asca, o -asco sta ad indicare nell’etimologia ligure e piemontese il rivo, il torrente.
Oggi il cardinale Tarcisio Bertone si recherà in visita tra la gente del borgo per celebrare l’anniversario della costituzione in parrocchia. Sono trascorsi 250 anni da quel 16 maggio 1755 quando il card. Giuseppe Maria Saporiti emanava il Decreto di erezione in Parrocchia della Cappella sotto il titolo dei Santi Martiri di Cristo, Lorenzo e Terenziano. Sino ad allora la piccola cappella dipendeva dalla Parrocchia di San Michele, di Pieve Alta. Il sentiero per raggiungere la Parrocchiale era però longum, asperum et solitarium e di «di gravissimo incomodo» come leggiamo nei documenti, per bambini ed anziani. Per tanti anni gli abitanti di Teriasca lottarono per ottenere questa indipendenza che la Parrocchia di Pieve non voleva concedere. Supplicarono la Curia Arcivescovile ed il Senato della Repubblica, portarono esempi di altre cappelle, come quelle di Begato e di Manesseno in Valpolcevera, che per gli stessi motivi avevano ottenuto l’erezione in Parrocchia e, finalmente, l’ottennero, come detto, nel 1755.
Oggi si ricorderanno anche i 350 anni di edificazione della primitiva cappella che cento anni prima, per l’esattezza nel 1654, era stata voluta dagli abitanti e la cui costruzione fu autorizzata dal Cardinale Durazzo, Arcivescovo di Genova. L’archivio parrocchiale è ricco di notizie soprattutto riferite a lasciti di benefattori che per i secoli successivi donarono somme di denaro o terreni alla cappella, poi divenuta chiesa parrocchiale. Troviamo i Bozzo e i Benvenuto, due cognomi tipici della località e della vicina borgata di Cortino, appartenente anch’essa alla Parrocchia.
Alle 11 di questa mattina il cardinale concelebrerà la Messa solenne con il Parroco di Teriasca don Marco Fazio e con i parroci delle vicine Parrocchie; sarà presente anche un teriaschino illustre, padre Guglielmo Bozzo, celebre predicatore francescano, nonché scrittore e storico, che proprio lo scorso agosto a Teriasca ha celebrato il suo giubileo sacerdotale.