Partito il toto premier Meglio Rosy o Silvio?

Per la sinistra l'era di Berlusconi è alla fine. Parte il toto premier.
D'Alema ha un candidato nascosto, Vendola lancia la Bindi. Ora
chiedetevi: meglio così o col Cav?

Roma - Rosy Bindi a Palazzo Chigi. E' l'ultima sparata del governatore pugliese Nichi Vendola che all'ammucchiata proposta da Massimo D'Alema risponde presente e rilancia con una coalizione guidata dal presidente del Pd. Rosy arrossisce, dice che è troppo presto ma, sotto sotto, ci sta. Fioroni invece frena subito bollando la proposta come un "bluff", mentre il Pdl sorride davanti all'improbabile "armatina Brancaleone".

La proposta di Vendola "La personalità più adeguata in una grande coalizione, a guidare il nostro Paese, è una donna: Rosy Bindi". Rispondendo a una domanda su una "grande alleanza" in chiave anti Cav, Vendola accoglie a piene mani la proposta di D'Alema e cala l'asso sul tavolo. Per il governatore della Puglia sono almeno tre i punti del programma: la legge elettorale, la risoluzione del conflitto di interessi e l'informazione. "Certo è - ha concluso il leader di Sinistra e Libertà - che io e Fini siamo estranei e Bersani faccia attenzione ad aperture di credito nei confronti della Lega Nord". Beppe Fioroni non mostra entusiasmo alla proposta di Vendola. Al di là delle alleanze proposte e dei modi avanzati, all’ex ppi non piace il metodo: "Dobbiamo partire dalla constatazione che c’è un governo arroccato e che non è in grado di governare anche se ha una maggioranza. Il governo e la maggioranza non sono in grado di agire e non hanno la consapevolezza di dover agire per il bene del Paese. È una situazione paradossale, ma dannosissima per il paese".

Il Pdl minimizza l'ammucchiata Il Pdl non è impensierito per l'ammucchiata che sta prendendo corpo all'opposizione. Per il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, "Veltroni e Vendola lo dicono chiaramente, per il Pd è la linea politica, per Fli è l’obiettivo vero anche se malamente nascosto, e Casini punta a essere incoronato". Ma, secondo l'esponente del pdl, "è chiara la preparazione di un'armatina Brancaleone con dentro tutto e il contrario di tutto". "Quale sarebbe la linea di politica estera? - si chiede Capezzone - quale la politica economica? Solo antiberlusconismo, e una gran corsa (Casini in pole position davanti a Rosy Bindi) per il ruolo di nuovo Prodi. Una proposta del genere sarebbe non solo bocciata, ma travolta dagli elettori".

E Maroni "fugge" da Palazzo Chigi Mentre nel centrosinistra è tutta una gara per accreditarsi alla guida della Santa Alleanza, c'è chi come il ministro dell'Interno Roberto Maroni sa molto benequali oneri comporti stare a Palazzo Chigi. "Io premier? Faccio gli scongiuri...", scherza il titolare del Viminale rispondendo ai giornalisti che, in Transatlantico, gli chiedevano se per lui c’è un futuro da presidente del Consiglio nel dopo Berlusconi. "Sono un pò preoccupato - sorride il ministro leghista - perché l’anno prossimo saranno vent’anni che sono in Parlamento, sono arrivato qui nel maggio del ’92, e maturerò il diritto alla pensione. Ci penserò...".