Pasqua, è boom di turisti ma la spesa cala del 25%

L'indagine di Federalberghi-Confturismo: in vacabza 8,5 milioni di italiani. L'89% ha scelto mete italiane con una spesa media pro capite di 291 euro. Chi va all'estero spenderà 595 euro

Saranno quasi 8,5 milioni gli italiani in vacanza per Pasqua, ma nonostante il boom, si registra una diminuzione della spesa pro-capite che si attesterà sui 291 euro rispetto ai 387 del 2008 (-25%). È quanto emerge da un’indagine effettuata dall’Istituto dinamiche per Federalberghi-Confturismo, presentata a Napoli nel corso della assemblea generale della federazione.
"La Pasqua 'alta' e l’impossibilità di utilizzare la prossima festività del 25 aprile per organizzarsi un ponte vacanziero, a causa della sua coincidenza con il sabato, spingerà un maggior numero di italiani a muoversi, pur riducendo drasticamente la spesa turistica pro-capite, sulla scia anche di un abbassamento sistematico delle tariffe delle strutture ricettive" dice Bernabò Bocca, presidente Federalberghi-Confturismo. Ma, per Bocca "l’incremento numerico di italiani, che peraltro sceglieranno essenzialmente l’Italia per trascorrere la ricorrenza pasquale, in misura prevalente ospiti di parenti o amici, è condizionato ancora una volta, dopo i risultati delle settimane bianche e dei week end sulla neve diffusi ieri, da un calo vertiginoso della capacità di spesa".

Albergatori preoccupati Dato che, per il presidente Federalberghi-Confturismo "allarma ed impone l’urgente varo di misure governative volte a salvaguardare l’occupazione e rilanciare i consumi, dopo che il nostro Osservatorio ha rilevato nel mese di gennaio un calo di occupazione del 4,5% ed a febbraio addirittura del 6%". Per Bocca "occorre, quindi, la concessione di una detrazione di imposta commisurata ad una parte delle spese sostenute dalle famiglie per l’acquisto di soggiorni in strutture turistico ricettive italiane, al fine di rilanciare i consumi turistici". Quanto alle imprese turistiche, per Bocca bisogna individuare uno strumento che "consenta di contenere l’impatto del costo del lavoro per evitare di dover procedere a riduzioni del personale; la proroga del termine per l’adeguamento alle prescrizioni di prevenzione incendi, al fine di consentire di rinviare investimenti che in questo momento le imprese non sono in grado di sopportare". Su questa piattaforma di proposte, conclude il presidente "dichiariamo la nostra totale disponibilità ad un confronto con l’Esecutivo, per cercare in brevissimo tempo di chiudere un pacchetto per il rilancio di un settore fondamentale per l’occupazione e l’economia dell’Italia".

In vacanza 8,5 milioni di italiani Nel dettaglio, gli italiani in vacanza per Pasqua saranno quasi 8,5 milioni (che dormiranno almeno una notte fuori casa), pari al 17,9% della popolazione maggiorenne (rispetto ai 7 milioni del 2008 ed al 14,7% della popolazione). Tra tutti costoro, l’89% resterà in Italia (rispetto all’85% del 2008), pari a circa 7,5 milioni di persone, mentre il 9% andrà all’estero (rispetto al 14% del 2008), pari circa a 762 mila di persone.

Mare e città d'arte Per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (39% delle preferenze, rispetto al 36% del 2008), seguita dalla montagna al 27% (rispetto al 26% del 2008). Crescono in modo cospicuo le località d’arte maggiori e minori che toccano il 19% (rispetto al 15% del 2008), mentre il 3% andrà in località lacuali ed un 1% in località termali e del benessere.

Capitali europee Per chi invece preferirà l’estero, spiccano le capitali europee con il 60% dei consensi (rispetto al 49% del 2008), seguite dalle località di mare con il 20% (rispetto al 29% del 2008).

Quanto al "dove dormire", dall’indagine risulta che pur mantenendo l’albergo la testa della classifica con il 30% delle preferenze (rispetto al 36% del 2008), si evidenzia il risultato della casa di parenti o amici con il 26% (rispetto al 15% del 2008) e la casa di proprietà (col 21% rispetto al 24% del 2008). Un decremento, infine, si registrerà per gli appartamenti in affitto (5% rispetto al 6% del 2008), gli agriturismo con il 4% rispetto al 6% del 2008 ed i campeggi con il 2% rispetto al 3% del 2008 .

La spesa media pro-capite (trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) si attesterà sui 291 euro rispetto ai 387 del 2008 (-25%), generando un giro d’affari di 2,5 miliardi (rispetto ai 2,7 miliardi di Euro del 2008). Nel dettaglio chi resterà in Italia spenderà in media 253 euro (rispetto ai 343 euro del 2008, per un -26%), mentre chi andrà oltre confine spenderà una media di 595 euro a persona (rispetto ai 644 euro del 2008, per un -8%). La durata media, infine, della vacanza si attesterà sulle 3 notti, rispetto alle 3,6 notti del 2008.

Prenotazioni sul web Sulla modalità di prenotazione si evidenzia che per chi rimane in Italia il 15% ha usato Internet, l’11% ha prenotato direttamente la struttura ricettiva, l’11% lo ha fatto tramite amici ed il 7% si è rivolto ad una agenzia di viaggi. Per chi è andato all’estero il 38% si è organizzato il viaggio tramite Internet ed un 37% si è invece rivolto ad una agenzia di viaggi.