Passera: "250mila aziende a rischio sopravvivenza" Auto, immatricolazioni su

L'ad di Intesa Sanpaolo lancia l'allarme credito: "C’è un grandissimo numero di aziende
che non hanno problemi, ma c’è anche una fascia in grandissima
difficoltà&quot;. <strong><a href="/economia/auto_ottobre_e_boom_157_cresce_fiat/aci-motorizzazione-ministero_trasporti-mercato-auto-economia/02-11-2009/articolo-id=395816-page=0-comments=1">Settore auto in ripresa: +15,7%</a></strong>

Como - Potrebbero essere anche 250mila le imprese a rischio in Italia. E' quanto ha detto, durante un incontro all’Unione industriali di Como, l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera che ha messo in evidenza come un buon funzionamento del credito non sia una condizione sufficiente per risolvere la situazione.

Le imprese a rischio "Il problema del credito - ha rimarcato - è molto sentito: c’è un grandissimo numero di aziende che non hanno problemi, ma c’è anche una fascia in grandissima difficoltà. Il numero cresce: fosse solo il 5% di 5 milioni stiamo parlando di 250mila aziende a rischio di sopravvivenza". "Se anche il credito funzionasse al meglio - ha aggiunto - non basterebbe a risolvere il problema che si chiama crescita e domanda insufficiente dell’economia. Ci sono accenni - ha proseguito - di un fisco ’intelligentè che aiuta scelte sagge, come l’internazionalizzazione, ma si tratta ancora di piccole cose rispetto a quello che ci sarebbe bisogno di fare oggi. Chi punta sull’internazionalizzazione potrebbe avere ben’altro beneficio fiscale. E' un momento oggettivamente di grande difficoltà in cui ce la fanno solo i sistemi coesi".