Pavia È morta l’anziana cieca aggredita e violentata da un immigrato

Non ce l’ha fatta Francesca Cristiani Cassinelli, la donna 83enne di Albuzzano non vedente e allettata, perché affetta da una malattia cronica, violentata da un operaio romeno ubriaco senza fissa dimora, Inout Felician Szilagyi, 31 anni, la notte tra il 14 e il 15 febbraio scorso. È morta domenica notte a Belgioioso, nel distaccamento in Bassa Pavese dell’ospedale San Matteo di Pavia, dopo essere stata portata qui perché nel capoluogo non c’era più niente da fare per lei. L’ha stroncata un’improvvisa crisi respiratoria e per stamattina è stata programmata l’autopsia all’istituto di Medicina legale di Pavia. Si aggrava, quindi, la posizione del romeno tuttora rinchiuso nel carcere di Torre del Gallo. L’uomo era stato arrestato con le accuse di violenza sessuale e lesioni gravi. Ora dovrà rispondere anche di omicidio in conseguenza di altro reato, assistito dall’avvocato Barbara Ricotti. E ad Albuzzano, dove abitava l’83enne, esplode la rabbia dei residenti che preannunciano di voler presenziare in massa ai funerali. Continuano, intanto, le indagini sul movente del romeno, coordinate dal procuratore capo di Pavia Gustavo Cioppa. E si avvalora la tesi secondo la quale l’uomo avrebbe lavorato con il figlio della donna e, quella sera, per conti in sospeso, avrebbe voluto vendicarsi sull’anziana malata. E mentre in queste ore il vicesindaco di Albuzzano Walter Ottini dice di attendere «decisioni forti dal prefetto di Pavia», il sindaco Margherita Canini preannuncia da aprile, in paese, corsi di autodifesa per le donne e l’insediamento di carabinieri in congedo, in veste di sorveglianti, in locali recuperati in centro.