«Pericoloso? Una leggenda metropolitana»

Professor Guido Rasi, come direttore dell'Aifa, ritiene fondata la paura collettiva che si è diffusa attorno al vaccino pandemico?
«Mi rendo conto che c’è un diffuso livello di allarmismo, ma sono timori privi di fondamento».
Spaventa soprattutto l'adiuvante, lo squalene. Dicono che possa far male.
«In Italia è un preparato strasicuro. È stato adottato fin dal 1987. Sono state prodotte milioni di dosi vaccinali con questo olio che viene prodotto anche dal nostro fegato. Per i vaccini viene estratto dal fegato dello squalo e poi viene chimicamente purificato».
E non c’è mai stato alcun effetto collaterale?
«No, nessuno. Il vaccino pericoloso è una leggenda metropolitana che si diffonde anche grazie a Internet dove a volte si leggono cose assurde».
Ma i vaccini hanno mai provocato morti?
«Ogni anno, in media, nella Ue, si verificano tre decessi su 20-30 milioni persone per cause diverse addebitabili ai vaccini. Ma il meccanismo di causa-effetto non è mai stato dimostrato»
Però l’altro giorno il 39enne di Bari è morto dopo poche ore dall’assunzione del vaccino.
«Lui aveva una patologia importante e aveva accusato dolori al cuore anche il giorno prima. C’era una componente patologica e l’assunzione del vaccino è stata una mera coincidenza».
Sullo squalene c’è stata anche una richiesta di chiarimenti in Parlamento. Il Pd chiede se si userà nei vaccini per bambini e gravide.
«In Italia c’è solo quello adiuvato e quello sarà distribuito. Il vaccino non adiuvato è ancora in via di registrazione ma quando arriverà sul mercato la pandemia sarà finita».
Ed è sicuro per i bimbi?
«Sui bambini c’è una sperimentazione limitata perché i tempi di preparazione del vaccino pandemico sono stati molto ristretti. I primi dati che arrivano, però, sono confortanti: le reazioni e la risposta immunitaria sono buoni. I numeri dicono che il rischio-beneficio è a favore del vaccino».
E sulle donne gravide?
«I dati di sperimentazione sono egualmente limitati ma sia per il vaccino adiuvato sia per quello non adiuvato. C’è uguale scarsità di dati. Noi raccomandiamo di farlo».
Però negli Usa questo squalene è stato eliminato. Come mai?
«La loro posizione è incomprensibile. Forse l’hanno fatto per avere il vaccino in tempi più rapidi. È una scelta del tutto opinabile. Abbiamo due vaccini in Europa, entrambi con adiuvante. E quello che adotta l’Italia è il più sperimentato di tutti».
Un altro capo di accusa è per il tiomersale, il conservante al mercurio.
«Nei monodose, che vanno ai cronici e alle donne incinte, il tiomersale non è presente. Comunque il livello di mercurio presente in un vaccino o in una schedula vaccinale sarebbe come quello che si ingerisce mangiando due scatole di sardine. Insomma, non è quello che ci crea problemi».
Fazio ha adombrato il rischio di sovrapposizione del virus. Cosa significa?
«La sovrapposizione con l’influenza stagionale ci sarà, ma nessuno può sapere se il virus muta o se ne arriveranno altri. Non è comunque un argomento attuale, non c’è nessun motivo perché accada».
È vero che questo virus potrebbe rafforzarsi l’anno prossimo?
«Non c’è nessuna dato né a favore che si rafforzi né a favore che si indebolisca. Sono ipotesi da dimostrare».
A dicembre arriveranno i vaccini per grandi e piccini. Ma come si può pensare di fare vaccinazione a tappeto se i medici non danno il buon esempio?
«I medici dovrebbero dare il buon esempio. Avere una protezione in più, significa abbattere il rischio di mettere a tappeto le strutture sanitarie e quelle essenziali».
Quando finirà l’incubo suina?
«Quando si vaccinerà il 40% della gente. In questo modo si garantirà protezione a tutta la popolazione e si smorzerà la diffusione del nuovo virus».