Perugia, la Coop nei guai: vendeva le Lacoste false, deve risarcire 30mila euro

In una Ipercoop venivano vendute maglie col caratteristico coccodrillo
del marchio Lacoste: erano sotto costo e prive "dell’abituale busta in plastica". Accortasi del raggiro la società francese ha chiesto i danni

Perugia - In un centro commerciale Ipercoop a Perugia venivano vendute maglie col caratteristico coccodrillo del marchio Lacoste, ma che in realtà erano dei "falsi". Il tribunale civile del capoluogo umbro ha, quindi, condannato la Coop Centro Italia che le commercializzava a risarcire la griffe francese pagandole i danni per la contraffazione e la concorrenza sleale. La causa è stata intentata nel 2002 dalla Lacoste, rappresentata dagli avvocati del Foro di Milano Giovanni Iazzarelli e Giorgio Valli.

I controlli della Lacoste La società francese, dopo alcuni controlli nel maggio del 2002, aveva notato che nel centro commerciale erano in vendita "sottocosto" maglie col coccodrillo prive "dell’abituale busta in plastica del prodotto originale". Una consulenza tecnica disposta dal giudice civile ha rilevato la "non autenticità del prodotto" con differenze riguardo al "titolo del filato (...) all’intreccio del tessuto, alle cuciture" e anche "alla grandezza" e alla "posizione del logo". Il giudice ha riconosciuto la condotta illecita di Coop Centro Italia, accogliendo le istanze della Lacoste sulla "repressione della concorrenza sleale" e a "tutela del marchio". Coop Centro Italia dovrà pagare a Lacoste circa 12mila euro per il danno economico e 20 mila euro per il "danno da sviamento di clientela, discredito commerciale, deprezzamento del marchio". Il magistrato ha anche ordinato la distruzione delle magliette "taroccate".