Più bello e più veloce Ecco il nuovo treno delle Cinque Terre

Puntualissimo alla sua prima nel Levante ligure, da ieri il treno di nuova generazione Vivalto viaggerà anche nella tratta Sestri Levante-La Spezia, che gli era interdetta causa gallerie troppo basse. Sono bastati 1.5 milioni di euro e la risagomatura di dieci gallerie su venti per non far più figli e figliastri, che la Liguria tutta, by Vivalto, è ben altra storia. Partenza da Sestri 9.43, arrivo alla Spezia 10.50, ritardo zero.
Miracolo? Solo le porte più larghe, dicono: pare che la gente salga in treno più in fretta, riducendo i tempi di sosta nelle stazioni. Ospiti nella carrozza di testa il presidente della Regione Claudio Burlando e l'assessore ai trasporti Enrico Vesco.
È il viaggio inaugurale di questo gioiellino che scarrozzerà anche per le Cinque Terre sei volte al dì nei feriali e quattro nei festivi. Cinque carrozze, lustro che è un piacere, due piani ben armonizzati, monitor con temperatura, stazione successiva, chilometri, eventuale ritardo e prese elettriche. 5.4 i milioni di euro stanziati per l'acquisto pari al 25 per cento del costo di ciascuno (quattro in tutto): «È stato sgradevole finanziare treni che potevano arrivare solo a Sestri Levante - confessa Burlando - Ma alla firma dell'accordo con Trenitalia abbiamo posto come condizione la risagomatura delle gallerie». Perché il Vivalto non si fermasse a Sestri, ma proseguisse per lo spezzino: «Questa è una provincia in cui abbiamo avuto molti problemi - insiste il presidente - Ora, dopo anni di disservizi, ci siamo aggiornati».
Il sindaco di Sestri, Lavarello, saluta il convoglio e scappa, quello di Moneglia, Magro, scende dopo poco, mentre amministratori dei dieci comuni interessati dalla risagomatura si avvicendano e ringraziano, e i passeggeri fanno ooh. Lavorone per la Rete Ferrovia Italiana: «È stata necessaria la fresatura di tratti di volta di alcune gallerie - spiega Massimo Iorani, direttore RFI Liguria - e il riposizionamento delle canalizzazioni contenenti i cavi di segnalamento e comunicazione. Il tutto in meno di un anno e non riducendo l'offerta».
Soddisfatto l'assessore Enrico Vesco che s'è curato la faccenda nel dettaglio: «Il 6 agosto 2009, alla stipula del contratto di servizio con Trenitalia - dettaglia - abbiamo preteso investimenti che comprendessero anche l'adeguamento dei marciapiedi (alcuni già completati altri in corso) agli standard del servizio ferroviario metropolitano».
Tre i Vivalto che percorrono finalmente la Liguria per intero, «il quarto lo aspettiamo da tre anni - puntualizza l'assessore - ed è in consegna nei primi mesi del 2011. La Regione e Trenitalia hanno investito 100 milioni di euro per almeno 10 nuovi convogli: due saranno in servizio nel 2011; il resto entro il 2014. Riconosco che dopo mesi di tensioni e polemiche RFI ha mantenuto gli impegni».
Alla stazione della Spezia un megaschermo suggella l'evento e il sindaco Massimo Federici apprezza: «Vedere questo treno, rincuora; sono interventi attesi». Ma ci tiene a ricordare ai presenti che mica finisce qui, «abbiamo bisogno di fare il passo decisivo in questa direzione. Adesso attendiamo gli altri obiettivi».