«Più controlli sui mezzi pesanti», siglato un accordo per ridurre gli incidenti stradali

Il protocollo è stato firmato dal ministro dell'Interno Maroni dalla Fondazione per la sicurezza stradale Ania. Le forze dell'ordine avranno più strumenti per verificare l'assunzione di alcool

Un patto che unisce le strade della Penisola, da nord a sud. Per salvare più vite, evitare le stragi del sabato sera, ridurre l'impressionante numero delle vittime degli incidenti stradali (nel 2009 il 27 per cento dei morti aveva meno di 30 anni). Così oggi è stato siglato un accordo tra Ania (Fondazione per la sicurezza stradale) e il ministero dell'Interno. Le forze dell'ordine potranno contare su 150 precursori digitali per l'alcool e 20 postazioni Police controller per ispezionare i mezzi pesanti. Il protocollo è stato firmato dal ministro dell'Interno Roberto Maroni e dal presidente Ania, Sandro Salvati. Lo scopo: aumentare i controlli soprattutto sugli autisti dei mezzi pesanti e verificare il rispetto della normativa vigente sui tempi di guida e di riposo, prevenzione rivolta ai giovanissimi, sensibilizzazione verso i pericoli derivati dalla distrazione o da comportamenti rischiosi al volante. Le cause degli incidenti più gravi sono: guidare in stato d'ebbrezza, sotto l'effetto di droghe e senza aver riposato. Secondo una stima dell'Istituto Superiore di Sanità, gli incidenti provocati da conducenti in stato psicofisico alterato da alcol e droga corrispondono al 30 per cento del totale dei sinistri che avvengono nel nostro Paese. Dati impressionanti, soprattutto se si considera che circa il 27 per cento delle vittime registrate nel 2009, ovvero 1.142 su 4.237, aveva meno di 30 anni (Istat).
Secondo i dati delle compagnie di Assicurazione nel 2008 anche i mezzi pesanti (un parco di meno di 3 milioni e mezzo di veicoli assicurati) hanno causato circa 630 mila incidenti, ovvero il 17,1 per cento dei sinistri complessivi denunciati in Italia.
"La sigla del protocollo di oggi è un importante passo in avanti nella lotta agli incidenti su strada - ha commentato il presidente di Ania, Sandro Salvati - È l'indice di un interesse comune: sia le istituzioni pubbliche sia le istituzioni private hanno "fatto sistema" per affrontare il problema". Ania ha sostenuto la campagna "Guido con Prudenza" sulla riviera romagnola promuovendo la figura del guidatore designato tra i giovani delle discoteche (ossia quello che non aveva alzato il gomito e non aveva fumato spinelli) e, al tempo stesso, aumentando i controlli nei week end estivi lungo le strade della movida. "In 4 anni abbiamo registrato un calo del 44 per cento delle vittime da incidente stradale nei fine settimana di luglio e agosto" ha ricordato Salvati.