Più energia dal vento con le pale invertibili

«Nell’eventualità che desideraste operare anche nel campo delle energie alternative, Vi espongo i vantaggi che offre il mio ritrovato».
Questo non è altro che l’incipit di una delle numerose lettere che il signor Dodino ha inviato ad innumerevoli aziende operanti nel campo dell’energia e non solo, per presentare la propria invenzione. Carlo Dodino è un attivo ottantenne di San Fruttuoso che nella propria vita ha svolto tantissimi lavori, dal geometra all’ispettore del gas, e oggi è proprio uno dei suoi meccanismi a rendere più semplice l’utilizzo del gas metano nelle nostre case.
Ma il signor Carlo non si fà certo spaventare dall’età o dagli acciacchi incipienti e, tra le sue innumerevoli passioni, si può annoverare anche quella dell’inventiva. Un grande spirito di adattamento che nella vita gli ha permesso di svolgere al meglio qualsiasi professione, e una grande carica di energia che farebbe invidia a qualunque giovane. Così, si è armato di pazienza e di fantasia e ha realizzato un prototipo di turbina eolica innovativa. Non è certo la prima volta che Dodino si cimenta in una simile impresa, anzi, il suo curriculum di inventore vanta già più di quindici utili e curiose apparecchiature.
L’invenzione in questione, però, permette di ovviare a parecchi di quegli inconvenienti presenti nelle normali turbine eoliche oggi in commercio.
La struttura di questo nuovo meccanismo, regolarmente depositato presso il ministero delle Attività Produttive dallo stesso inventore che, essendo ormai avvezzo all’iter burocratico, non necessita neanche dell’aiuto dell’Ufficio Brevetti, è particolarmente geniale. Se le normali turbine eoliche possiedono un rotore e delle pale elicoidali fisse, cioè che rivolgono sempre la stessa superficie al vento, quelle del signor Dodino sono innovative non solo nella forma, ma anche nel principio di funzionamento.
«Ho costruito un prototipo: un carrellino con ruote collegate alla turbina che, con la forza del vento, viene spinto diretto controvento. Una turbina costruita con questa pala funziona con qualunque vento e da qualsiasi direzione provenga, e resiste a improvvisi colpi impetuosi» commenta l’inventore mentre illustra animatamente il proprio progetto. La macchina, infatti, proprio perchè costruita in maniera differente, funziona appunto controvento, cosa impossibile per le pale elicoidali oggi in commercio. Queste pale, dall’aspetto rettangolare, sono infatti fissate all’asse portabracci solo su una delle due estremità più lunghe. L’altra, essendo libera, ha la possibilità di muoversi anche con una minima brezza, non necessitando, quindi, di raffiche di vento consistenti. La pala, grazie a questo meccanismo, può muoversi liberamente, funzionare anche controvento e, soprattutto, non c’è il rischio che la struttura possa cedere sotto i colpi del vento spesso impietoso presente in Liguria.
Anche l’impatto ambientale sarebbe quindi salvaguardato, in quanto le turbine costruite da Dodino non richiedono di essere installate ad altezze particolarmente rilevanti. Le eliche lunghe e sottili commerciate oggigiorno, infatti, necessitano di essere fissate su strutture che variano dai 35 ai 70 metri di altezza in modo da catturare quanto più vento possibile. Le pale rettangolari di Dodino, invece, vista la non fissità e la più vasta superficie, possono essere installate ad altezze inferiori e sfruttare al meglio qualsiasi alito di vento. Quando queste vanno in bandiera, si mettono cioè parallelamente rispetto all’asse portabracci (che può supportare da 2 a 4 pale), viene scongiurata al minimo la fatale possibilità di vedersi franare sulla testa l’intera struttura, anche perchè l’oscillazione permette alla pala di scrollarsi di dosso la neve o il ghiaccio che si potrebbero accumulare nel periodo invernale.
«L’invenzione non richiede neanche l’impiego di macchine o impianti costosi da ammortizzare, ma semplicemente l’impiego di materiali già esistenti in commercio» ribadisce il signor Dodino. Infatti, è possibile costruire l’intera struttura con materiali di facile reperibilità, come acciaio, alluminio o plastica.
L’utilità è indubbia. In prima istanza la possibilità di ricavare energia elettrica pulita, a basso costo e facilmente rinnovabile.
«E’ possibile installare la struttura capovolta addirittura sotto il livello di minima marea per avere energia ininterrotta sfruttando il moto ondoso perpetuo» aggiunge sempre più coinvolto l’inventore. In seconda istanza l’invenzione potrebbe essere sponsorizzata e fungere, così, da enorme cartellone pubblicitario a più bracci, con notevole guadagno anche per gli investitori.