Più sinergie tra caccia e ricerca

La 15ª edizione dell'annuale incontro dello Sky-Way Project si è tenuta presso la sede dell'Infs ad Ozzano Emilia, accolti da Silvano Toso. Il direttore generale dell'istituto ha confermato la più ampia disponibilità per studi di ricerca in comune tra il mondo del «camice bianco» e il volontariato della squadra di ricercatori sul territorio con i loro dati, le loro osservazioni e le loro proposte attuative che devono essere svolti in modo rigoroso e affidabile a livello scientifico.
L'invito è stato nuovamente accolto dai vertici di Anuu Migratoristi, con il presidente Giovanni Bana; di Federcaccia, con il vicepresidente Italo Fanton; dal Presidente Ucim, Romualdo Cirò. L'ampia relazione di Ettore Medani, coordinatore dello Sky-Way Project, esordisce con un ricordo dell'ideatore dell'iniziativa, l'ornitologo G.P. Salvini, seguendo con uno studio su 38 specie nell'ambito di quindici anni di ricerche.
È emerso che la tendenza delle singole specie è costante con gli inevitabili «cicli» diversificati tra le stesse e, inoltre, che i giudizi forniti dai rilevatori ben corrispondono ai risultati dell'inanellamento effettuato dalle stazioni ornitologiche, confermando le affidabilità dei dati raccolti.
Carlo Romanelli ha trattato delle iniziative attuate con la partecipazione dell'Ucim, su ALIregALI, bioacustica, quaglia. Rinaldo Bucchi ha richiamato lo studio degli ultimi 10 anni sul colombaccio, apprezzato anche a livello comunitario. Giuseppe Micali ha spiegato i 25 anni di studio sulle ali dei tordi confermando l'affidabilità della ricerca dell'Anuu. Francesco Bonomo ha evidenziato il lavoro svolto il cui rapporto annuale deve essere tenuto in considerazione proponendo un manuale per tutti i ricercatori. Giordano Malisan ha posto alcune domande sullo studio delle ali dei tordi e sul movimento di allodole in forma erratica nei primi giorni dell'anno. Giacomo Ghilardi ha precisato la necessità di riunire le forze per un fine comune nell'ambito delle attività interassociative. Robin Roverati ha insistito sulla credibilità dei ricercatori che non devono essere solo presi in considerazione quando denunciano danni, ma anche allorché portano dati concreti della loro ricerca.
Massimo Zanardelli ha presentato l'équipe di giovani bresciani, costituitosi recentemente, per meglio evidenziare il loro lavoro svolto sul territorio. Al termine della riunione, conclusa con la relazione di Giovanni Bana, è nuovamente intervenuto il direttore generale dell'Infs, Silvano Toso, con ampia informativa su alcuni casi trattati in occasione del 15° incontro annuale dello Sky-Way Project.