Il piano triennale del turismo che ascolta tutti i Comuni

A Genova nasce il «turismo bottom-up»: 90 amministratori locali della Liguria partecipano alla definizione del nuovo Piano turistico triennale della Regione.
È la prima volta che in Italia tutti i diretti protagonisti vengono coinvolti attivamente per la stesura di un Piano frutto della partecipazione «dal basso».
«Il turismo è economia integrata ad alto potenziale di crescita», sta diventando la parola d'ordine condivisa di un intero territorio, quello ligure, in cerca di sviluppo.
A Genova il 6 giugno, a palazzo ducale, si è svolto l'incontro con l'Anci e oltre 90 amministratori locali, promosso dall'assessorato al Turismo della Regione per la messa a punto del nuovo Piano turistico triennale. La Liguria, che è affiancata nelle diverse azioni dai consulenti dello Studio Giaccardi & Associati di Ravenna, lo sta predisponendo grazie all'uso del web e all'impiego di molteplici tecniche di analisi e partecipazione dal basso (in gergo «bottom-up»).
Il giorno successivo, 7 giugno, nella sede della Presidenza della Regione si è tenuto, invece, il faccia a faccia con i blogger che hanno contribuito con i propri interventi a rendere viva la discussione attraverso il blog dell'Assessorato al turismo www.liguria.ilturismochevorrei.it, uno strumento partecipativo considerato dagli esperti del settore come un modello di promozione territoriale tra i più innovativi a livello nazionale.
Entrambi gli incontri sono stati animati dall'assessore Angelo Berlangieri e dal dirigente Michele Pagani della Regione Liguria, con gli interventi tecnici di Giuseppe Giaccardi e Lidia Marongiu dello Studio Giaccardi & Associati.
Entro la fine di giugno sono previsti altri due appuntamenti, il 20 e il 28, rivolti questa volta agli imprenditori turistici, alle associazioni e ai cittadini di tutte e quattro le province liguri.
Anche in questi casi le finalità degli incontri sono quelle di portare a conoscenza dei diretti interessati i risultati dell'ascolto e della partecipazione e, al contempo, raccogliere opinioni e osservazioni sulle proposte e le motivazioni del nuovo Piano turistico triennale.
Il progetto, sulla carta bello e ambizioso, dovrà poi essere tramutato in realtà dai diretti interessati: dovrà cioè servire a far cambiare marcia al turismo ligure.