Piccola donna dalla grande voce

Stefania Grazioso

«Encore tour 2005» porterà la splendida voce di Anastacia domani sera alle 21.30 alla Piazza del Mare alla Fiera di Genova in un concerto travolgente con una sorpresa: un palco di grandi dimensioni dotato di una particolare pedana che porterà Anastacia proprio in mezzo al pubblico.
«La piccola donna con la grande voce», la biondissima cantante sprigiona la sua forza «canora» da un corpicino esile di appena un metro e sessanta di altezza; con un timbro vocale tipico della black music. Una donna moderna, un' artista «in carriera» che si gestisce e si divide tra il ruolo di cantautrice, produttrice e ballerina. La sua carriera è tutto sommato recente; il primo album risale al 2000, un cd che è esploso in tutta Europa e ha collocato l'artista ai vertici della popolarità. In quattro anni Anastacia ha venduto oltre 10 milioni di dischi nel mondo e ha ricevuto innumerevoli Premi internazionali. Lo stesso anno "Boom", sarà la canzone scelta come inno ufficiale dei mondiali di calcio FIFA 2002.
Nel gennaio 2003 Anastacia ha annunciato pubblicamente di avere un tumore al seno e per un breve momento tutto si è fermato. Ma, fedele al proprio modo di essere e a coloro che le vogliono bene, ha dimostrato di non voler smettere di fare ciò che ha sempre amato. Così nel 2003 Anastacia è entrata in studio con i vincitori di Grammy Glen Ballard, Dallas Austin e Dave Stewart per intraprendere quello che la cantante ha definito un «difficile viaggio creativo» ed è nato così il terzo album dell'artista, che si intitola appropriatamente solo «Anastacia», un album ricco di quella musica che lei stessa definisce «sprock music» (una miscela di soul, pop e rock).
«Anastacia» rappresenta veramente la vita della cantante e le dure emozioni che l'hanno caratterizzata in questo periodo delicato. Dodici canzoni con un sound fresco, scritte da un'artista enormemente maturata. «Volevo andare verso un sound rock per questo disco e sono riuscita nell'intento - ha detto la cantante. - L'atmosfera e il ritmo di molte delle canzoni a volte sono spiazzanti rispetto all'argomento dei testi». Ogni brano è una testimonianza del momento di transizione della cantante. Dal rock senza fronzoli di «Time», alla passionalità e inventiva vocale di brani come «Left Outside Alone» e «Sick-n-Tired», alla commovente e toccante sincerità di «Heavy On My Heart», tutto dimostra che la musa ispiratrice di Anastacia è rimasta presente per tutta la registrazione di questo album e ha catturato un'istantanea della sua essenza.
«Ero consapevole di quello che stavo scrivendo, di ciò che fluiva dal mio cuore, ed ero convinta che la gente, ascoltando le canzoni, avrebbe potuto comprendere il senso più profondo delle canzoni stesse -, racconta Anastacia. - Ho sfidato me stessa sia nei testi che nella musica per rimanere fedele a quei sentimenti, e allo stesso tempo, per utilizzarli in maniera positiva. Io sento il bisogno di guardare la vita attraverso degli occhiali colorati di rosa e, sebbene talvolta, mentre scrivevo le canzoni, tale visione possa essere stata un po' offuscata, spero che la gente senta e veda tali sentimenti in questo album». Così l'album, così il concerto , perché la musica può essere affascinante, coinvolgente o addirittura epocale, ma quello che la rende unica sono il cuore e le emozioni che fanno da finestra all'anima dell'artista.