Del Piero: «Forza Juve». Aquilani:«Grazie Juve»

Il capitano pensa al futuro bianconero: «Qualificazione Champions per la squadra. Io giocherò finchè mi sentirò grande. Non mi vedo lontano da Torino». Il centrocampista torna in campo con l'Italia:«Ringrazio la società e Delneri. La nazionale era il mio pensiero fisso»

Forza Juve, lo dice Del Piero travestito da Dj . Grazie Juve, lo dice Aquilani alla vigilia del ritorno in azzurro. La JUve fa strada tra sogni e realtà. Vedete un po' il Dj Alex come se la cava. «Il nostro obiettivo è qualificarci per la Champions League. C'è bisogno di cancellare l'orribile passata stagione». Alessandro Del Piero, ospite appunto di Radio Deejay, fissa gli obiettivi per questa stagione. «La Champions è l'obiettivo più grande», dice il capitano bianconero. «Vogliamo finire l'anno a testa alta, dando soddisfazione a noi stessi e ai nostri tifosi. Personalmente sto bene, la salute c'è e mi diverto: voglio continuare a giocare finchè sarò in grado di esprimermi a certi livelli».
E se qualcuno pensa che voglia sbaraccare facilmente dalla casa madre dovrà, per ora, ricredersi. «Il mio futuro al momento lo vedo a Torino. Sono qui da 18 anni e vi ho vissuto un'intensa metà della mia vita».
Tutt'altra storia quella di Aquilani. É rispuntato da anni di sofferenze fisiche. La Juve lo ha rigenerato e "rispedito " in nazionale. «Grazie alla Juve e al mister Del Neri, ho riconquistato la Nazionale». Ammissione piena di gratitudine nei confronti della sua nuova squadra e dell' allenatore. «Quando avevo ritrovato continuità a Liverpool il mio pensiero fisso era la Nazionale, sono tornato in Italia per cercare continuità, la Juve era un'occasione troppo importante per lasciarmela scappare, e poi sapevo che tornando e facendo bene avrei potuto riconquistare la Nazionale. Non sono stupito di questo mio ritorno in azzurro dopo poche gare di campionato. Già nelle ultime gare in Inghilterra mi sentivo bene».
Sul momento della Juve dice che «fra i nostri obiettivi c'è quello di restare sempre ai vertici della classifica, ma siamo una squadra in costruzione, ci sono squadre più attrezzate di noi per lo scudetto». Chiaro il riferimento alla capolista Milan, senza dimenticare com'è finita a San Siro. Il Milan è più avanti di noi in quanto a nomi, ma proprio al Meazza la Juve ha dimostrato che con il cuore e la determinazione può fare bene».
Aquilani è arrivato alla Juve in prestito con diritto di riscatto. Il futuro? Fosse per lui sarebbe deciso: «Non considero la Juve una tappa di passaggio. Sono arrivato in prestito, dovranno decidere il da farsi, ma so che dipenderà anche da me. Se mi vorrà acquistare, rimarrò volentieri». Ci mancherebbe.