Il pil crolla dello 0,5% Industria in picchiata: -6,9% sulla produzione

Italia in recessione tecnica: il pil diminuisce dello 0,5% rispetto
al trimestre scorso e dello 0,9% rispetto al 2007. Male anche la produzione industriale: su base annua si registra un calo del 6,9%

Roma - Il prodotto interno lordo italiano nel terzo trimestre dell’anno è diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti del terzo trimestre del 2007. L’Italia è così ufficialmente in recessione tecnica, visto che per due trimestri consecutivi ha registrato il pil in calo congiunturale (-0,4% nel secondo trimestre 2008). Crolla anche la produzione industriale che, su base annua, cede il 6,9% obbligando gli economisti a rivedere le proprie previsioni.

I dati Istat sull'industria Ancora peggio di quanto pensassero gli economisti. E l'anno non è ancora chiuso. Nel mese di ottobre 2008 la produzione industriale presenta una diminuzione del 6,7 per cento rispetto a ottobre 2007. Stando ai dati resi noti dall’Istat, nel confronto tra il periodo gennaio-ottobre 2008 e il corrispondente periodo del 2007, l’indice ha presentato una diminuzione del 2,6 per cento. L’indice della produzione industriale destagionalizzato ha registrato una diminuzione dell’ 1,2 per cento rispetto a settembre 2008. L’indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in ottobre una diminuzione tendenziale del 6,9 per cento, mentre nella media dei primi dieci mesi del 2008 il medesimo indice ha segnato un calo del 2,9 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2007. Così, quando la produzione industriale segna il risultato peggiore dal dicembre 2001, gli economisti - che indicavano per il mese in osservazione -0,8% su mese e -4,4% su anno - sono costretti a rivedere al ribasso i propri pronostici.

I raggruppamenti industriali L’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, nel confronto con ottobre 2007, variazioni negative per tutti i raggruppamenti principali di industrie: -9,3 per cento per i beni intermedi, -8,5 per cento per i beni strumentali, -4,5 per cento per i beni di consumo e -3,2 per cento per l’energia. Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie, hanno segnato un aumento rispetto a settembre 2008 per i beni di consumo (+0,8 per cento per il totale, +1,1 per cento i beni non durevoli, -0,9 per cento i beni durevoli), mentre si sono verificate diminuzioni del 2,1 per cento per i beni intermedi, dell’1,7 per cento per l’energia e dell’1,5 per cento per i beni strumentali.

I comparti in flessione Nel mese di ottobre 2008 l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le variazioni negative più marcate nei settori dei mezzi di trasporto (-19,1 per cento), delle pelli e calzature (-12,9 per cento), della gomma e materie plastiche (- 12,4 per cento) e del legno e prodotti in legno (-11,7 per cento). Nel confronto tra i primi dieci mesi del 2008 e il corrispondente periodo del 2007, si è registrato un aumento nel settore dell’energia elettrica, gas e acqua (+2,9 per cento). Le diminuzioni più ampie hanno riguardato i comparti delle pelli e calzature (-9,8 per cento), del legno e prodotti in legno (-9,0 per cento), dell’estrazione di minerali (-8,3 per cento), della lavorazione di minerali non metalliferi e degli apparecchi elettrici e di precisione (entrambi -6,1 per cento).