Pirelli batte le stime e vende Telecom Corre il titolo (+5%)

Trimestrale sopra le attese, target confermati e primi segnali di ripresa: il mercato torna a scommettere sul riassetto Pirelli. Il gruppo della Bicocca ieri ha archiviato i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di 1,1 milioni, in calo rispetto ai 62,4 dello stesso periodo del 2008. I ricavi sono scesi del 12,9%, a 1,04 miliardi dagli 1,19 registrati e l’utile operativo si è fermato a 46,8 milioni, dai 115 dello stesso periodo dell'anno scorso. Peggiora anche la posizione finanziaria negativa per 1,278 miliardi di fine dicembre. Nonostante la contrazione di un trimestre colpito dalla crisi i dati sono migliori delle attese del mercato.
Immediata la reazione di Piazza Affari che ieri ha premiato il titolo con un guadagno del 5,3%, a 1,2 euro. La riscossa del gruppo però è partita da qualche settimana: dai minimi toccati l’11 marzo Pirelli ha guadagnato il 42%.
La trimestrale è il segno che il piano industriale presentato lo scorso febbraio comincia a dare i suoi frutti, tanto che per il 2009 il gruppo ha confermato gli obiettivi di un fatturato a 4,3 miliardi e un debito a 1 miliardo, in linea con il 2008. Gli analisti apprezzano anche la volontà di focalizzarsi nel settore pneumatici, oggi circa il 50% del valore di tutta Pirelli. In questa direzione va letta la cessione annunciata ieri di 44,7 milioni di azioni Telecom Italia a 1 euro che portano Pirelli a quota 0,9% dall’1,2% posseduto in precedenza nella compagnia di tlc.
Al di là del piano industriale, a rispolverare il titolo sono le attese positive per la ristrutturazione dell’intera catena di controllo della scuderia Tronchetti Provera, dai vertici di Camfin, la finanziaria che controlla il 26,2% di Pirelli & C., al braccio immobiliare, la Pirelli Re controllata al 56,5% da Pirelli&C. Venerdì Tronchetti ha promesso che l’aumento di capitale da 400 milioni di Pirelli Re si farà entro giugno, mentre Camfin sarebbe pronta a rinforzare il patrimonio per 100 milioni. A garantire l’aumento di capitale in Pirelli Re è la stessa casa madre pronta, in caso di inoptato, a convertire in azioni parte dei 490 milioni di crediti vantati nella controllata. Il gruppo non esclude di essere affiancato da un pool di banche. Ieri, durante la presentazione della trimestrale, Tronchetti ha ribadito che il gruppo non intende delistare la società immobiliare confermando, inoltre, l’obiettivo di vendere attività immobiliari per un miliardo di euro e tornando a escludere l'ipotesi di cessione a Generali di una quota dei fondi immobiliari di Pirelli Re.
Novità anche dall’assemblea, tenutasi ieri, che ha eletto il nuovo collegio sindacale in carica fino al 2011. Enrico Laghi è stato nominato presidente e verrà affiancato da Paolo Domenico Sfameni e Paolo Gualtieri quali sindaci effettivi mentre a Luigi Guerra e Franco Ghiringhelli il ruolo di supplenti.