Pirelli Re Vende i «servizi» I 9 mesi in rosso per 13 milioni

Azzeramento del dividendo, conti in rosso e taglio degli obiettivi 2008: la crisi finanziaria si abbatte sui conti di Pirelli Real Estate. Il gruppo immobiliare, controllato al 58% da Pirelli, ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con una perdita netta di 12,9 milioni contro i 95,8 milioni di utile di un anno prima. É una drastica riduzione anche per un mercato che ha già abbondantemente penalizzato il titolo. Da inizio anno Pirelli Re ha bruciato il 78% del suo valore contro una media del 50% delle colleghe europee. La reazione a Piazza Affari si vedrà solo oggi, ieri il titolo è stato sospeso per tutta la giornata, dopo-Borsa compreso. Per fare cassa la società cederà la divisione facility management, joint venture con Intesa Sanpaolo che si occupa della gestione degli immobili.
Il comparto sarà acquisito da Manutencoop, società leader nel settore in Italia per 270 milioni. «Il prezzo definitivo verrà fissato al superamento di alcune condizioni che saranno rese note solo dopo il via libera da parte di Consob e Antitrust», ha precisato l’ad di Pirelli Re, Carlo Puri Negri. La lente degli analisti è focalizzata sulla situazione finanziaria del gruppo che a settembre risulta negativa per 323 milioni. «Per ogni euro investito Pirelli Re ne ha 1,5 a debito, in un mercato come questo il dato non è ottimale», spiega un analista.
La società ha confermato l’obiettivo di ridurre tale rapporto a 1,1 ma il programma cessioni procede a rilento. Se il calo del mercato immobiliare dovesse continuare le conseguenze sui conti potrebbero peggiorare: è emerso infatti che una riduzione del 10% del valore degli immobili del gruppo farebbe scattare il rientro delle garanzie sui prestiti richiedendo un’iniezione di capitali per 52 milioni. Puri Negri ha poi annunciato una forte riduzione degli obiettivi: «Il 2008 e probabilmente anche il 2009 chiuderanno in pareggio».