La pittura di Hayez? Baciava la storia e l'anima

Patria, romanticismo e infine tutte le sfumature dell'uomo: ritratto di un genio sottovalutato

Quanto ha giovato a Francesco Hayez essere l'autore del più celebre quadro italiano dopo la Gioconda? E quanti, vedendolo ed emozionandosi, e identificandosi, sanno che il Bacio è opera sua? La fortuna dell'opera è nella felicità dell'invenzione. Lo spazio semplice, essenziale, è quello dell'androne di un castello, il passaggio da un piano all'altro. Lei è forse scesa dalle sue stanze e lui l'ha raggiunta per un congedo prima di partire. C'è protezione, ansia, turbamento, nell'abbraccio dell'uomo che sembra rassicurare l'amata del suo ritorno, per un'impresa necessaria alla virtù dell'uomo. Lo spiega bene Giuseppe Nifosì: «In questo abbraccio e in questo bacio, l'osservatore presagisce il dolore per una partenza imminente e inevitabile». Siamo nel 1859, anno di ingresso di Vittorio Emanuele II a Milano, e della seconda guerra di indipendenza. Un altra versione è del 1861. Il dipinto, infatti, assurge a simbolo degli ideali romantici, nazionalisti e patriottici del Risorgimento; tale interpretazione è avallata da diversi elementi iconografici, in primis dall'incerta collocazione spazio-temporale, che fa sì che l'opera non sia vincolata ad un'epoca passata e che diventi un simbolo universale dell'amor di patria. Anche le posizioni dei due amanti rimandano alla situazione dell'addio: l'uomo ha un ampio mantello, e il piede poggiato sul gradino, come se fosse in procinto di partire, mentre la donna stringe le spalle dell'amato con forza, quasi non volesse interrompere quest'estremo saluto, conscia dei pericoli che l'amato vivrà a causa del suo patriottismo. E ancora, anche il pugnale nascosto nel mantello, in segno di ribellione contro l'invasore asburgico, e la datazione del dipinto (1859, anno dell'ingresso di Vittorio Emanuele II a Milano e della seconda guerra d'indipendenza), rimandano per via simbolica all'impresa unitaria. Troppi vincoli, emotivi, allegorici, gravano su questo quadro è lo fanno vivere quasi a prescindere dall'autore.

Poi c'è Hayez, il grande artista nato a Venezia nell'imminenza della sua caduta. In equilibrio tra la fine di una grande civiltà e l'inizio di una nuova non più legata alla tradizione veneziana ma propriamente italiana, e articolata in due fasi: quella neoclassica e quella romantica. Si aggiunga che, con un procedimento autocelebrativo, benché indotto, Hayez si racconta e si storicizza in un libro essenziale: Le mie memorie, dettate tra il 1869 e il 1875 a Giuseppina Negroni Prati Morosini, con descrizioni, aneddoti e osservazioni attraverso le quali procede a una costruzione della propria immagine prescindendo dalla letteratura critica. Di famiglia povera, Hayez fu affidato bambino, a Milano, alla zia materna, sposata a Francesco Binasco, antiquario e cultore d'arte. Fu Binasco a indirizzarlo alla pittura con una prevalente attenzione per il restauro, e Hayez si affidò alla lezione di Francesco Magiotto, veneziano vicino al Piazzetta, che aprì alla curiosità degli altri grandi maestri veneziani, Gregorio Lazzarini, Sebastiano Ricci e Giovanni Battista Tiepolo. Hayez continuerà a frequentare Venezia studiando all'accademia di belle arti con Lattanzio Querena. A Venezia, sotto il nuovo regno di Italia napoleonico, troverà a proteggerlo l'amico di Canova, il ferrarese Leopoldo Cicognara, presidente dell'Accademia a partire dal 1808. Tra i suoi maestri, alla cattedra di pittura e di storia, vi fu Teodoro Matteini.

Ma la sua fortuna inizia nel 1809, con la borsa di studio triennale a Roma, dove arriva accompagnato dal collega Odorico Politi e dalle lettere di raccomandazione del Cicognara a Canova. Con ogni probabilità, la conoscenza diretta del Canova (e del suo collaboratore Antonio D'Este) contribuì ad aprirgli le porte delle maggiori collezioni romane: ai Musei Capitolini e al Museo Chiaramonti poté studiare la statuaria greco-romana. Per il tramite di Vincenzo Camuccini, inoltre, l'artista ottenne il permesso di recarsi anche alle Stanze Vaticane, dove poté misurarsi direttamente con Raffaello Sanzio. A quest'intensa attività di perfezionamento artistico Hayez alternò i piaceri e le frequentazioni favoriti dalla vita di città, ricca di occasioni e di suggestioni culturali. Fra gli amici romani vi sono le più eminenti personalità artistiche del tempo: Pelagio Palagi, Tommaso Minardi, Dominique Ingres, Bartolomeo Pinelli e Friedrich Overbeck, espressamente citati nelle Memorie.

A questo punto della sua formazione, sotto la protezione di Canova, Hayez riprende la sua attività e, nell'estate del 1813, invia all'Accademia di Venezia un Rinaldo e Armida che gli meritò una nuova borsa di studio, riuscendo a unire la poetica classica di Canova con la tradizione veneta di Tiziano e Veronese. Dopo un intermezzo veneziano, tra il 1818 e il 1821, come decoratore a fianco di Giuseppe Borsato, Hayez si stabilisce a Milano succedendo ad Andrea Appiani e Giuseppe Bossi. Grazie all'amicizia di Pelagio Palagi Hayez entra nell'ambiente romantico di Alessandro Manzoni, Tommaso Grossi e Ermes Visconti, ottenendo grande successo con il dipinto Pietro Rossi prigioniero degli scaligeri, esposto a Brera nel 1820. Con quel dipinto inizia la sua fortuna, dai Vespri siciliani al Conte di Carmagnola, nei quali egli si manifesta pittore impegnato in temi storici che adombrano gli ideali risorgimentali. Il pittore discute con il Cicognara che avrebbe voluto il Carmagnola a Venezia e chiede il sostegno di Canova. Con la morte del grande scultore, Hayez si trasferisce definitivamente a Milano e matura la sua poetica romantica, interpretando testi letterari. Ecco soggetti shakespeariani e schilleriani, come L'ultimo bacio di Giulietta e Romeo, Fiesco si congeda dalla moglie, Maria Stuarda al patibolo. Ai soggetti storico-letterari, Hayez affiancò una efficacissima produzione ritrattistica: memorabile l'autoritratto con un gruppo di amici, Pelagi, Migliara, Molteni e Grossi, e anche il ritratto di Carolina Zucchi, con la quale ebbe una relazione documentata in alcuni audaci disegni erotici. Sono anni di commissioni pubbliche, come gli affreschi della volta del salone delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano. Irrequieto, lavora anche a Vienna e a Monaco, dove ritrova gli amici nazareni conosciuti in gioventù a Roma. Tornato a Milano conclude l'allegoria per l'incoronazione dell'imperatore Ferdinando I d'Austria in Palazzo Reale. Il gradimento dell'imperatore gli fa ottenere l'incarico per altri dipinti storico-letterari come Vittor Pisani liberato dal carcere e L'ultimo incontro di Jacopo Foscari con la propria famiglia. Ma, quando dipinge libero da vincoli narrativi, realizza capolavori di formidabile intensità spirituale e sentimentale, nella più alta espressione di una poetica romantica. Penso a soggetti più volte ripetuti come la Malinconia in cui si concentra attingendo un valore assoluto paragonabile a quello di grandi capolavori dei maestri del Rinascimento, come la Flora di Tiziano e la Muta di Raffaello. La concezione estetica di Hayez si pone tra Manzoni e Verdi, in un lungo percorso che matura con L'incontro di Giacobbe Ed Esaù del 1844, e con La sete dei crociati sotto Gerusalemme, dipinto in quasi vent'anni. Questo non impedisce ad Hayez di coltivare la vena ritrattistica, con il suo Alessandro Manzoni e il suo Giangiacomo Poldi Pezzoli. Nel 1850, dopo la morte di Luigi Sabatelli, diviene titolare della cattedra di pittura dell'Accademia di Brera. Nel 1860 è nominato professore onorario dell'Accademia di Bologna e assume la presidenza di quella di Milano.

Sono gli anni della maturità e della sublimazione del Bacio, opera così assoluta che, come abbiamo osservato, sembra prescindere dall'autore. Negli ultimi anni, dopo l'unità d'Italia, pur continuando a dipingere soggetti storici come La distruzione del tempio di Gerusalemme e il Marin Faliero, dipinge i suoi ritratti (e autoritratti) più belli e più veri, come quello di Gioacchino Rossini e di Massimo D'Azeglio. Quella pittura smaltata, viva, vibrante nei soggetti storici, si candida a diventare pittura di tocco, per rappresentare la carne, l'alito di un personaggio, fino a cogliere una sconvolgente verità, umana, soltanto umana. Lo si vede nel Ritratto dell'ingegner Clerici. Hayez va oltre la forma, oltre la storia, oltre i simboli, e dipinge la vita. La pura vita.

Commenti

Divoll

Dom, 10/09/2017 - 15:16

Splendido artista, uno dei migliori nell'Italia dell'800 e uno dei miei favoriti.

Agev

Lun, 11/09/2017 - 15:44

Devo ammettere di non conoscere questo artista . Da quel poco che vedo.. Semplicemente meraviglioso. Non è un caso che amasse Raffaello. Qui l'armonia nascosta si scopre con gioia. Grazie Vittorio Sgarbi. A proposto di - Baciava la storia e l'anima -.. Il Fuoco della Vita/Vivente .. E che vive in eterno .. E' il Navigatore di Totalità .. E' il Vivente che anima e da vita allo strumento umano ed ha la sua prima manifestazione come corpo sottile nella settima vibrazione/dimensione ed è ciò che Lei chiama anima. Ma attraverso la cultura religiosa l'anima diventa un concetto e pensiero distorto e mistificato .. Ecco perché va riportato nella sua comprensione originale e sarà proprio la scienza a scoprirla. Con Affetto . Gaetano

Agev

Mar, 12/09/2017 - 19:23

Naturalmente mi riferivo al quadro sopra esposto(Accusa Segreta) che da quel che ho visto trovo decisamente il più bello e il più evoluto sia come espressività ambientazione e pittura. Il Bacio devo ammettere che non mi dice proprio nulla.. Lo trovo mediocre. Le chiedo un'informazione visto che Lei è più addentro e può avere informazioni più precise . Al tempo della mostra del Canova al S. Domenico di Forlì al temine della mostra nell'ultima stanza al primo piano c'era esposta una statua dell'antica Grecia di autore sconosciuto. Meraviglia delle Meraviglie Qui l'armonia ed eterea bellezza regnava sovrana . la sola presenza di quella statua faceva scomparire tutto il Canova. Ho chiesto in seguito tramite e-mail informazioni e da dove provenisse. Ma.. Aimè invano. Lei Sicuramente può avere migliore fortuna. Grazie . Gaetano

Agev

Mar, 12/09/2017 - 19:31

Dimenticavo .. Non ricordo se l'ho già fatto. Per comprendere la reale realtà che è in essere divenire le suggerisco di leggere e non solo: - Cosmogonia Liminale - Insegnanti di Luce - Il Cuore Ascendente - lo trova in PDF in Internet . Con Affetto. Gaetano

Agev

Gio, 14/09/2017 - 00:05

-Meraviglia delle Meraviglie- Vicino a Lodi, città dove sono nato e vissuto per diciotto anni, c'è un paesino ai piedi della collina di nome S. Colombano. Qui dove ha inizio la collina c'è un castello con una meravigliosa piazzetta ed un ballatoio dove godi un panorama stupendo. Meraviglia delle Meraviglie.. E' che proprio qui anche se tutt'intorno è nuvolo o c'è nebbia, il cielo è sempre terso e di un colore indaco meraviglioso. Qui un energia speciale(Reich l'ha chiamata Orgone) si fa sentire con tutta la sua potenza benefica e vagotomica. Qui non esiste più il tempo-spazio.. Si entra in sintonia ed in armoniosa coerenza con realtà sottili più alte/profonde/ampie. Qui il magico diviene realtà. Qui si sta proprio bene. Se dovesse trovarsi da quelle parte.. Ci vada .. Sono certo che le/vi piacerà . Gaetano

Agev

Gio, 14/09/2017 - 00:06

-Meraviglia delle Meraviglie- Vicino a Lodi, città dove sono nato e vissuto per diciotto anni, c'è un paesino ai piedi della collina di nome S. Colombano. Qui dove ha inizio la collina c'è un castello con una meravigliosa piazzetta ed un ballatoio dove godi un panorama stupendo. Meraviglia delle Meraviglie.. E' che proprio qui anche se tutt'intorno è nuvolo o c'è nebbia, il cielo è sempre terso e di un colore indaco meraviglioso. Qui un energia speciale(Reich l'ha chiamata Orgone) si fa sentire con tutta la sua potenza benefica e vagotomica. Qui non esiste più il tempo-spazio.. Si entra in sintonia ed in armoniosa coerenza con realtà sottili più alte/profonde/ampie. Qui il magico diviene realtà. Qui si sta proprio bene. Se dovesse trovarsi da quelle parte.. Ci vada .. Sono certo che le/vi piacerà. Gaetano

Agev

Gio, 14/09/2017 - 00:48

E' corretto che si sia dichiarato post-Reichiano..E' nato dopo!. Ma di fatto Lei non ha compreso nulla di Wilhelm Reich nel momento in cui si è dichiarato Reichiano.. Come tutti gli uomini che si dichiarano .. O appartenenti A !!.. Intendo dire che alla sua consapevolezza è sfuggita la vera e reale essenza ma, di fatto non è sfuggita alla sua più profonda essenza e vera natura che non sopportava più che in ogni momento gli si ricordasse il proprio stato di impotenza-impossibilità. In realtà l'ha compresa benissimo e tutto il resto ne è stato conseguenza. Ricordi .. Ti dissi .. Tu crei nuovi Idoli .. Che sono sempre i vecchi triti e tristi ed inutili Idoli. Sempre la vecchia storia.Sempre voi anime belle e sacerdotali vi ponete sempre e comunque al vertice di ogni movimento vitale dell'uomo per snaturalizzarlo e renderlo sterile. Reich sapeva ed aveva ammonito a questo. All'uomo e al mondo non servono più ne vecchi e nuovi sacerdoti..Segue..Gaetano

Agev

Gio, 14/09/2017 - 01:35

E'/era di rimandarmi a morte. Tutto ciò perché Lui E' ed è rimasto figlio di - Ciò Che Sembra che Sia - .. Mentre Io sono essenzialmente figlio di - Ciò Che E'- Tutto qua. Come vedete in questi cosiddetti tempi finali siamo tutti qua . In realtà non c'è nessuna fine. C'è soltanto la fine del vecchio tempo-spazio e l'inizio del nuovo Spazio-tempo che srotolerà il nuovo tempo-spazio dove Giocare Gioire Comprendere ed Evolversi. Di fatto la totale trasmutazione o trasformazione di tutta la realtà/mondo. Noi due non ci incontreremo più. Lui continuerà con la Terra la sua evoluzione . Io tornerò a casa .. Alle mie vibrazioni dimensioni e da li lo seguirò. Desidero sottolineare ed affermare che nel essere/divenire un Unità di Mente/Corpo/Vita o spirito o se preferite un Sovrano Integrale di Sé si vede/sente tutto Al Di La delle parole i reali pensieri e motivazioni.Tutte le distorsioni del essere/vivere e conseguente realtà.. E.. Gaetano

Agev

Ven, 15/09/2017 - 18:41

Oggi per me è primavera e quindi canto il mio canto- Canto di Primavera- A voi sofferenti della sofferenza. A voi che come albini del pensiero cercate la santità e per questo vi credete e sentite saggi e maestri e per questo siete diventati Idioti. A voi che avete sangue sacerdotale nelle vene e nelle viscere l'odio mortale per la vita e per questo meraviglioso mondo. A voi a cui manca la bellezza e l'essenzialità del gesto. A voi cui la natura si è dimenticata di dotarvi di sani istinti. A voi chiavanti e inginocchiati. A voi che potete solo essere "presenti e al servizio"..Insomma a tutti voi io da ieri/oggi canto e anelo alla vostra dipartita perché da ieri/oggi la Gioia e Bellezza vive già il/nel mondo e presto.. Nel soffio di un attimo Lo Governerà. Dal Soffio/Vento dei Creatori . Gaetano

Agev

Ven, 15/09/2017 - 20:56

Quindi caro Vittorio diciamo le cose con il loro vero nome. A voi vecchi froci/frocie ( per me è un vezzeggiativo surreale e detto con affetto) viventi nella vostra stessa impotenza e impossibilità.. Non sapete superare voi stessi ed andare oltre ed Al Di La della vostra stessa programmazione e quindi saper vedere oltre il vostro strumento umano ed il Sistema Mente Umana(SMU) che ormai credete di essere. Per questo da sempre create solo miseria su ulteriore miseria. Questa è la vostra reale Natura e per questo ricreate continuamente l'illusione della realtà. Voi vivete l'ideale della Libertà che non ha nessun aggancio con la realtà. Negli ultimi anni vi siete inventati terminologie per gli utili idioti che ripetono a pappagallo. Vedi l'utile idiota di Monti con lo Spread. Vi siete inventati il concetto di Privaci per non avere più Privaci . Vocaboli tipo : femminicidio .. omofobia..migrante.. caccia all'evasore (vecchia caccia all'untore).. debito pubblico ..Segue.. Gaetano

Agev

Sab, 16/09/2017 - 13:00

Se gli chiedete spiegazioni o cosa voglia dire non vi può rispondere .. i

Agev

Sab, 16/09/2017 - 13:23

In realtà non c'è e non può esserci risposta appunto perché Pure Idiozie e realtà appartenenti all'illusione della realtà . Dimenticavo. Mi risulta che Prodi sia vendicativo .. Tipica struttura dello schiavo e di creare realtà da schiavo. Mi fermo qua . In realtà anche i cosiddetti controllori in realtà non controllano nulla . Questa è la loro natura e struttura caratteriale/mentale e molto molto oltre.. In realtà sono essi stessi schiavi della loro impotenza impossibilità .. Non sanno.. In realtà non possono superare se stessi ed andare Oltre dove il magico dove ognuno di noi E /E stato/Sempre Sarà. Con tutto ciò ho descritto solo gli strumenti e la struttura della schiavitù umana . Tutto può essere in un attimo trasmutato . E le risposte non sono esterne a Noi ma in Noi. Che ognuno di noi diventi il Principe/Signore/Maestro di Sé..Il Budda e Il Cristo che E'.. E oltre..Il Sovrano Integrale che E'..Il resto verrà da Sè.Gaetano

Agev

Sab, 16/09/2017 - 16:15

Qualche anno fa..Una vita fa mi trovavo con il mio "tesoro" sui colli di Forlì e stavamo cenando in questo meraviglioso terrazzo panoramico. Tutto intorno a noi era luminoso gioioso festante danzante e il ciel di un colore indaco/azzurro. Mi disse: Sono Qui.. Si risposi.. Sono Qui. I miei amici del cielo che non sono angeli bensì esseri/entità milioni di milioni più evoluti di noi erano li con tutta la loro Bellezza Potenza e infinito potere. Tutto intorni era pura luce adamantina. Non possiamo vederli(per loro scelta la 4/a-5/a-/6/a e settima dimensione non è visibile alla nostra attuale realtà/vibrazionale) però possiamo sentirli ed essere/divenire come loro. Dall'altezza/profondità/ampiezza e bellezza che vivevi allora guardai i mio tesoro e pensai: Se voglio osso leggerti nel pensiero e molto oltre, per me/noi è la normalità, tu non hai la minima idea di cosa posa essere e fare. Io stesso sono loro.Sono loro Principe/Signore.. Segue..Gaetano

Agev

Sab, 16/09/2017 - 16:28

Sono loro Principe e Signore venuto su questo meraviglioso pianeta Terra per Onorare/vivere/far-vivere- Ciò Che E' - e tradurlo in realtà/mondo. Tutto è già stato .. Le vie tracciate ..Nuovi mondi e realtà create. Il resto verrà da se. Noi siamo quelli della Legge del Uno Unità Unicità Totalità. Nella nostra vibrazione/densità e Qui sulla Terra le polarità sono armonizzate, le complessità semplificate i paradossi hanno una soluzione. Noi siamo Uno. Questa la nostra Natura e scopo. Coloro che vibrano della Legge della Luce cecano la Legge del Uno. Coloro che vibrano della Legge del Uno cecano la Legge dell'Infinito Intelligente. Non siamo ancora in grado di dire cosa ci sia dietro la dissoluzione del Io unificato con tutto ciò che esiste, poichè dobbiamo ancora divenire tutto ciò che esiste. Così il nostro cammino evolutivo procede. Dal Soffio/Vento dei Creatori. Gaetano

Agev

Sab, 16/09/2017 - 18:28

-Tutto è Uno- Ciao M.C.,mio infinito"tesoro":-MI-Io e me siamo Uno, siamo due ma, siamo Uno. Io sono tutto l'universo e tutto l'universo è me. Solo ad esso appartengo.Così funziona l'universo e noi.Quindi devi sapere che io/tu..Noi tutti siamo Uno nel tutto Uno. La Legge è una. Tutte le altre cosiddette Leggi sono solo distorsioni/mistificazioni e incomprensioni di questa unica legge che tutto abbraccia e unifica.Ci sono nell'universo infinite possibilità di vita, ci sono infiniti modi di comprensione ma la progressione è sempre comunque Una.Diciamo che sono i modi del Creatore/Creazione che fa esperienza per conoscere sempre e comunque se stesso e divenire se stesso e creare nuove e infinite realtà e mondi. Per questo l'universo è multidimensionale.. Dove in ogni vibrazione/densità noi facciamo esperienza per conoscere e divenire consapevoli di ciò che siamo. Per essere/divenire noi stessi Creatori e Co-Creatori di nuovi universi e mondi. Gaetano

Agev

Sab, 16/09/2017 - 18:59

Con il mio "tesoro" come ho già detto siamo figli della stessa essenza. Ci incontriamo prima o poi da sempre. Lei ama l'arte e dipinge. Scrive libri di questo ed altro ma non ha una reale consapevolezza e comprensione. Il tutto è/farà parte della sua personale evoluzione. Con lei con profonda nostalgia e gioiosa tristezza ho dovuto recidere il cordone ombelicale che ci fa/faceva incontrare. Io tornerò a casa(telefono caaasa) alle mie dimensioni .. Lei sicuramente proseguirà con la Terra la propria evoluzione/comprensione. Dimenticavo.. Di professione fa la psicologa.. Da sempre da me chiamata simpaticamente- psicologa del cxxxo-. Lei non ha questa conoscenza.. Nella sua precedente incarnazioni si chiamava- Lou Von Salomè-. Come vedete siamo tutti qua. Da Maldek..Da Marte.. Da Atlantide.. Da altri pianeti e sistemi stellari per comprendere conoscere evolvere ma soprattutto per superare noi stessi e divenire..Segue..Gaetano

Agev

Sab, 16/09/2017 - 19:04

Divenire consapevoli chi in realtà siamo e trasmutare trasformare e tradurre e far-vivere come realtà- Ciò Che E'- Dal Soffio/Vento dei Creatori. Con Affetto...Gaetano

Agev

Lun, 18/09/2017 - 11:22

TANTRA-SUTRA- Devi chiede: "O Shiva, qual è la tua realtà?. Che cos'è questo universo colmo di meraviglia?. Che cosa costituisce il seme?. Chi centra la ruota universale?. Che cos'è questa vita oltre la forma che compenetra le forme?.Come possiamo penetrarla pienamente, al di sopra dello spazio e del tempo?. Illumina i miei dubbi!!.Il mondo del Tantra non è intellettuale, non è filosofico.Peresso la dottrina non ha senso. La parola "Tantra " significa tecnica, il metodo. il sentiero. Non si occupa di cosa sia la verità ma come possa essere raggiunta. Per questo il Tantra è pura scienza. Per questo Shiva non risponde a Devi ma bensì Le da 120 tecniche attraverso le quali possa raggiungere e comprendere da Sé la Verità e la Realtà. Wilhelm Reich ha creato con/attraverso la Vegetoterapia-Carattero-Analitica(la vera natura della mente è il carattere e la personalità) evoltasi in Orgonomia con Federico Navarro ed in .. Segue .. Gaetano

Agev

Lun, 18/09/2017 - 11:48

Evoltasi in Somatopsicoenergetica con Sergio Scialanca. Quindi ha creato una pura nuova/antichissima scienza per sciogliere i cosiddetti blocchi emozionali/fisici/mentali e oltre. Anche se oggi non è più tempo di piramidi .. Le piramidi sono servite a tutte le civiltà cosmiche per evolversi e non solo , ma molto oltre. Nelle piramidi "l'iniziato" si trasmutava/trasformava in oltre-uomo.. Vedi Nietzsche . A questo serviva la cosiddetta camera della Regina.. La cosiddetta camera del Re .. E da ultimo la camera di Risonanza dove gli addetti più evoluti affrontavano tutta la potenza infinito potere del Sé al Sé. Morivi come uomo per rinascere come "Dio". Le piramidi sono strumenti di scienza conoscenza usati dalla Legge del Uno per trasmutare e trasformare l'uomo e portare scienza/conoscenza sulla Terra. Solo che tutta la scienza/conoscenza è stata deviata/distorta e usata nei modi non previsti della Legge del Uno. D/S/V/C. Gaetano

Agev

Lun, 18/09/2017 - 12:02

Dimenticavo .. Tutto ciò non basta.. Bisogna andare Oltre .. Al Di La .. Nel Unità di Mente/Corpo/Vita .. Bisogna essere/divenire un Sovrano Integrale di Sé e pertanto -Sol- Solo l'Unità nel/del Uomo sa/saprà tradurre in realtà le reali Leggi Naturali e Cosmiche che lo governano ed alle quali appartiene in armoniosa coerente bellezza con la Legge del Uno/Unità/Unicità/Totalità. Dal Soffio/Vento dei Creatori. Con Affetto .. Gaetano

Agev

Lun, 18/09/2017 - 12:13

Un ultima cosa .. Wilhelm Reich non va solo studiato/compreso .. Va esperito .. solo così puoi trasmutarti. Con Affetto. Gaetano

Agev

Lun, 18/09/2017 - 12:53

Tutto questo esisteva già nella meravigliosa Antica Grecia che personalmente amo alla follia attraverso la scienza conoscenza filosofia del grande Talete .. Dell'immenso Eraclito .. detto l'oscuro .. Oscuro solo per chi non ha consapevolezza .. Lo stesso meraviglioso Friedrich Nietzsche appartiene/apparteneva a questa realtà ed affermava/insegnava la stessa scienza/conoscenza filosofica ed otre .. Pericle il grande .. E tutto ciò esisteva molto prima attraverso l'Antico Egitto e prima ancora attraverso la Meravigliosa Atlantide affondata nell'oceano 11.000 mila anni fa attraverso due guerre nucleari e con armi al Cristallo. Thoth l'Atlantideo .. Il tre volte incarnato ..Ermete Trismegisto .. Ha portato la sua coscienza e conoscenza nel nuovo mondo ma Thoth mentiva e mente.. Può solo mentire ..Ha/aveva una parziale comprensione della realtà.. La sua personale realtà..Il Nove.. Tutto è perfetto in un certo contesto ma .. Segue .. Gaetano

Agev

Lun, 18/09/2017 - 13:09

Ma in realtà nulla è perfetto. -La perfezione è un frainteso concetto di Totalità - Reich .. Tutto è logico e razionale in una certa realtà di pensiero.. Basta respirare più profondamente e in modo naturale che tutto cambia e si trasforma. Thoth dunque mente e mentiva quando afferma che il Nove diede l'ordine di distruggere Atlantide perché corrotta. Pura Idiozia. Nessuna Entità superiore della Legge del Uno può dare un simile ordine. Siamo qua per creare e costruire vita/vivente non per distruggere. L'uomo e le forze interdimensionali ad esse collegate e la sua abissale Ignoranza è solo in grado di fare ciò. Questo lo vediamo/rivediamo nella realtà distorta del Oggi. Solo l'abissale ignoranza di certi uomini possono giungere a tanto. Ma non è/sarà così. Dal Soffio/Vento dei Creatori . Con Affetto .. Gaetano

Anonimo (non verificato)

Agev

Dom, 24/09/2017 - 13:57

Egregio Vittorio Sgarbi .. Suggerisco a Lei ed a tutti i suoi lettori di leggere più volte e non solo: Lyricus - I sei Discorsi Del Lyricus - in Pdf . Con Affetto . Gaetano

Agev

Dom, 24/09/2017 - 15:21

Ebbene si .. Lo ammetto .. Sono/Siamo un po' rompicoglioni. Sono/Siamo di una semplicità infinita ma nello stesso tempo sono/siamo semplici/complessi e ho/abbiamo infinite sfaccettature di realtà che unifichiamo nel nostro Sé infinito ed Eterno. Anche nei momenti di totale distrazione e purtroppo regressione nella realtà del tempo lineare di terza/quarta densità alla quale siamo soggetti perché nati in un corpo fisico di limitazione e distorsione , però .. Di fatto non perdiamo mai di vista la nostra realtà vibrazionale dalla quale proveniamo. La nostra famiglia di Luce..In fin dei conti - Io/Noi sono/siamo come/quel che sono/siamo. Con Affetto. Gaetano

Agev

Dom, 24/09/2017 - 15:21

Ebbene si .. Lo ammetto .. Sono/Siamo un po' rompicoglioni. Sono/Siamo di una semplicità infinita ma nello stesso tempo sono/siamo semplici/complessi e ho/abbiamo infinite sfaccettature di realtà che unifichiamo nel nostro Sé infinito ed Eterno. Anche nei momenti di totale distrazione e purtroppo regressione nella realtà del tempo lineare di terza/quarta densità alla quale siamo soggetti perché nati in un corpo fisico di limitazione e distorsione , però .. Di fatto non perdiamo mai di vista la nostra realtà vibrazionale dalla quale proveniamo. La nostra famiglia di Luce..In fin dei conti - Io/Noi sono/siamo come/quel che sono/siamo. Con Affetto.. Gaetano

Agev

Lun, 25/09/2017 - 17:34

Egregio Vittorio Sgarbi.. Insisto: Nel Essere/divenire un Entità di Unità di Mente/Corpo/Vita o Spirito- Essere è soprattutto Avere-.. Essere/Avere tutto talmente in abbondanza da strariparne. Si può solo donare. Questa è la realtà fondante del Un Essere. Si diviene una Sole/Stella Vibrante/Danzante/Donante. Pertanto Chi E'/Ha e viceversa Chi/Ha/E che è la stessa identica cosa. Inizialmente le parole riprendono il loro originale significato. In seguito si va Al Di La delle stesse parole.. Tutte le parole mentono..Possono solo mentire perché appartengono al Sistema/Mente/Umana (SMU)..la Mente Inferiore. Non c'è più polarità o dualità o dicotomia del essere/vivere. Tutto ciò appartiene alla realtà duale di terza/quarta dimensione. Si va Oltre.. Al Di La (non nell'aldilà).. Si accede al non tempo al senza tempo dove vive la vita/vivente del Sé Unificato del Sé Superiore. La Mia/Nostra reale Realtà/Casa...Segue .. Gaetano

Agev

Lun, 25/09/2017 - 18:02

Pertanto: Ama te stesso..Il tuo cosiddetto prossimo ne è naturale conseguenza.Nella realtà dicotomica del essere:Ama il tuo prossimo come te stesso.Ha fatto più danni questa realtà volutamente distorta e mistificata per tenervi nella schiavitù sia materiale che spirituale.Parole come egoismo e altruismo perdono completamente il loro aggancio affettivo e distorto e non significano più niente. Si diviene essenzialmente Creatori e Co-Creatori della realtà/mondo in diretto contatto con la Creazione o se preferisce con La Realtà Sorgente per tradurle come nuove realtà sulla meravigliosa Terra. Si accede alla meravigliosa e liberatrice realtà di- Tutto Ciò Che E'- per tradurlo Qui. Inizialmente abbassando questa realtà vibrazionale e adattandola al vocabolario e comprensione umana. In seguito quando comprese.. Il resto verrà da sé perché questa realtà vibrazionale è intraducibile al gergo umano.Dal Soffio/Vento dei Creatori. Gaet/o

Agev

Lun, 25/09/2017 - 19:43

Dicevo.. Quella entità di fatto non è riuscita nel suo scopo. Anche se vivo come un morto vivente sono comunque qui quo qua .. E di fatto basta la mia presenza per illuminare tutto il mondo e oltre .. Tutto l'universo. Basta la mia presenza per sciogliere e risolvere situazioni difficili. Questo perché Luce Io sono. Ora so cosa vuol dire ed essere luce. Comprendere che cosa è Luce e il quantico della Luce. Noi abbiamo scienza/conoscenza che va oltre la comprensione umana .. Possiamo solo suggerire . Il resto verrà da Sé. Buona serata . Dal Soffio/Vento dei Creatori. Con Affetto .. Gaetano

Agev

Mar, 26/09/2017 - 18:03

Egregio Vittorio non aver timore paura. Non Le sto raccontando delle banalità. Sono realtà/verità.. Comunque delle verità minori. Per me/noi è la normalità. Mettiamola così.. Noi abbiamo penetrato nell'albero della mente superiore la cancellazione della memoria che ci tocca incarnandoci Qui. Anche Lei in questo momento sta vivendo sicuramente almeno 200.000 mila anni della sua storia personale .. Solo che non ne ha memoria o non ne è consapevole. Non Le è mai successo di vivere un deja vu. Focalizzi la sua attenzione nel momento.. Vedrà che ricorderà.. Diversamente quella situazione Le si presenterà sempre e comunque finche non l'ha compresa e superata. Con Affetto. Gaetano