Salviamo Natale e i nostri figli ​dal religiosamente corretto

Non è un piccolo problema il presepio negato negli asili e nelle scuole. Soprattutto dopo aver già negato il Crocifisso. Perché la laicizzazione uccide le tradizioni

No. Non è un piccolo problema il presepio negato negli asili e nelle scuole. Soprattutto dopo aver già negato il Crocifisso. E non lo sono le maestre della materna di Ludovica che alla mamma milanese assicurano che «no, il Natale nel nostro programma didattico non avrà assolutamente nessuna implicazione religiosa». Salvo poi lamentarsi che «i vostri figli ne hanno una visione un po' venale, parlano solo dei regali e della letterina da spedire a Babbo Natale». Ma se prima il significato glielo togliamo, non è che a tre anni se lo possono inventare da soli. È la deriva di una società sconsacrata. E non è poco, perché per Mircea Eliade «l'esperienza del sacro è indissolubilmente legata allo sforzo compiuto dall'uomo per costruire un mondo che abbia un significato». Ecco. È questo che stiamo perdendo. Il significato. Possibilmente trascendente. Anzi è questo che la Chiesa, questa Chiesa o almeno parte di questa Chiesa sta perdendo. Non solo per gli attici (...)(...) dei cardinali o le elemosine usate per pagare i festini. Perché oggi nessun vescovo si alza e chiede indignato che ci sia un presepe in ogni classe? I principi della Chiesa facciano il loro lavoro. E non abbiano timore, perché i musulmani di timore non ne hanno. E magari l'arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, invece di mandare a tutti i bambini della diocesi i suoi auguri in un cartoncino in cui l'unica figura oltre a Gesù, Giuseppe e Maria è un bambino profugo, si occupi di più dei bambini restati senza Natale. Massimo rispetto per i bimbi profughi, ma altrettanto per il loro diritto ad avere il presepe.Nessun rimprovero alle tante brave maestre finite in un ingranaggio diabolico. Perché sul loro volto si legge il timore derivante da battaglie condotte (e probabilmente perse) negli anni passati. Magari in una scuola del centro, dove in classe non ci sono bambini di altre religioni. Dove il rispetto per l'altro è dunque solo un paravento a un mondo che nell'insegnamento del mai abbastanza rimpianto Papa Ratzinger sta sprofondando in un devastante relativismo in cui tutto è uguale. Quella notte hegeliana in cui tutte le vacche (e oggi le religioni) sono nere. L'indistinto dove non c'è più luce e direzione. E questo proprio mentre le altre religioni a cominciare da musulmani ed ebrei oggi scoprono invece il valore e l'importanza di una radicalizzazione della dottrina. Un processo non difficile da capire in un mondo la cui geopolitica va evidentemente sempre più verso uno scontro più che un incontro di religioni. Conflitti auspicabilmente culturali, ma non solo come dimostrano i cristiani sgozzati ogni giorno. «Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no. Il di più viene dal maligno», direbbe anche oggi Gesù Cristo ai principi di questa Chiesa. Magari cominciando dal crocifisso e dai presepi.Giannino della Frattina

Commenti

Rossana Rossi

Ven, 13/11/2015 - 17:19

Verissimo. L'affossamento dei nostri valori è la testimonianza più evidente della nostra oramai evidente e inarrestabile decadenza.

rokko

Ven, 13/11/2015 - 17:19

E salviamoci anche noi da articoli tipo questo ! Macchissenefrega !

Ritratto di manganellomonello

manganellomonello

Ven, 13/11/2015 - 17:20

Grazie ai sessantottini e derivati vari, passati e recenti, accade questo.

Ritratto di ermetere

ermetere

Ven, 13/11/2015 - 17:23

Sarei curioso di capire cosa si inventerebbero, se sapessero che la Festa delle Luci, o Diwari, è una delle più importanti feste RELIGIOSE indù (11-16 novembre). Forse le chiamerebbero Intermezzo d'Autunno, Vacanze Invernali, o altra fregnaccia. Opto per un nome facile e sicuro, nonché veritiero. Vacanza Cerebrale. Nel senso latino di Vacuum, Vuoto.

Ritratto di Peppino1952

Peppino1952

Ven, 13/11/2015 - 17:27

Dovremmo cominciare dalla tradizione della ricorrenza dei defunti! Oggi c'è solo quello schifo festeggiato il 31.10.2015 si chiama halloween mi sembra. Ma non ci appartiene. Chi ha qualche anno come me e per giunta è meridionale ricorderà come il 2 novembre ci si alzava prestissimo da bambini per andare alla ricerca dei regali nascosti in casa mandati dai nostri defunti! Che tempi! Ed il Natale, la preparazione del Presepe al 7 dicembre seguendo ciò che faceva il Papà. C'era una dolce magìa in casa. Per non ricordare che lo zampognaro scendeva in città per suonare davanti al Presepe. Oggi i nostri piccoli non riescono ad avere nulla di tutto ciò. E' stata negata loro la gioia, la felicità. Quell'aria magica che si aveva in casa. Già ma quale casa? Quella di mamma? Quella di papà? Quella dell'amico di mamma o dell'amica di papà?... La famiglia...questa sconosciuta!

terzino

Ven, 13/11/2015 - 17:33

Le tradizioni italiane, quelle con le quali siamo cresciuti dal dopoguerra in poi, stanno sparendo a causa di una folle presa di posizione dettata da una ideologia tafazziana. Sono gli stranieri che si devono adeguare alle nostre tradizioni e non noi alle loro. Se non sta loro bene liberi di tornarsene a casa, nessuno li ha chiamati nè alcun dottore ha loro prescritto l'inquinata aria italica. L'ospite poi è come il pesce, dopo tre giorni puzza.

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Ven, 13/11/2015 - 17:37

E? UNA VERGOGNA. IL SOTTOSCRITTO HA VISITATO PERECCHI PAESI MUSSULMANI E HO DOVUTO RISPETTARE LE LORO REGOLE, NELLE MOSCHE BISOGNA LEVARSI LE SCARPE. E NOI LEVIAMO I CROCEFISSI DALLE SCUOLE E I PRESEPI: MA CHE RAZZA DI GOVERNANTI ABBIAMO?

little hawks

Ven, 13/11/2015 - 17:40

Chi non vuole il crocifisso o il presepe se ne vada.

vince50

Ven, 13/11/2015 - 17:44

Il problema reale è che oltre alla perdita delle nostre tradizioni,si lascia ampio spazio a ben altre tradizioni e fanatismi di ogni genere.Tutto a causa dell'enorme imbecillità Italica,pronti e disponibili a tutti e tutto sputando sull'orgoglio nazionale.

Ritratto di bandog

bandog

Ven, 13/11/2015 - 17:47

Se i buonisti del menga non vogliono il Natale.è giusto che lavorino nel periodo natalizio senza nessun straordinario e/o strenna! E' ora di finirla difarsi belli con le "risorse" senza pagare lo scotto!

Ritratto di llull

llull

Ven, 13/11/2015 - 17:48

Siamo alla follia pura. Le maestre affermano che: «no, il Natale nel nostro programma didattico non avrà assolutamente nessuna implicazione religiosa». Ma se il Natale è proprio una festa Cristiana e quindi Religiosa, come si fa a celebrarlo senza implicazioni religiose? Si tratta di una situazione illogica, cioè assurda da un punto di vista logico. Se il Natale dà tanto fastidio, i non credenti o i sedicenti laici (tra cui queste maestrine ignoranti) potrebbero tranquillamente non celebrarlo e il prossimo venerdì 25 Dicembre andare a lavorare come tutti gli altri giorni, ma ci scommetto che non lo faranno.

linoalo1

Ven, 13/11/2015 - 17:50

Non vedo il Problema!!!Siamo Italiani in Italia ed abbiamo le nostre Tradizioni che abbiamo sempre rispettato!!!Perché dobbiamo rinnegarle,dopo tanto???Allora,stando a quei quattro Ignorantoni,bisognerebbe abolire anche il Natale e tutte le altre Feste!!!!Perché non provano a farlo???Forse,perchè hanno paura della nostra reazione????Se proprio gli da fastidio,vadano nei Paesi dove tutto ciò non esiste!!!!Noi Italiani,siamo contenti così!!!!

Royfree

Ven, 13/11/2015 - 17:56

Il problema si porrebbe nel momento in cui ci sia stata una volontà di invitare nel nostro paese persone con religione diversa. Nessuno di noi, e sottolineo nessuno, ha mai voluto intenzionalmente invitare questa gente. Sono degli ospiti e pure sgraditi. Anche se il nostro idiota governo dovesse dargli la nazionalità rimangono per la gran parte della popolazione degli estranei. Se tornassero nel loro paese non ne sentiremo la mancanza. Questo è un invito! Andatevene!! Magari riuscirete a proteggere le vostre terre e creare un economia come hanno fatto i nostri avi in secoli di guerre e sacrifici.

cgf

Ven, 13/11/2015 - 17:59

Spesso chi rinnega la religiosità del Natale vuole poi essere più buono perché è.. Natale, ma se non ci credi....??

HappyFuture

Ven, 13/11/2015 - 18:10

Io vorrei tanto che i "responsabili" di questo "so called" "religiosamente correct" venissero fuori, perchè sono dei "diavoli" che si camuffano! Sono dei vigliacchi, che debbono essere messi alla GOGNA, ripristinando la pena. E meno male che sono Cattolico, altrimenti proporrei una pena più severa.

giovaneitalia

Ven, 13/11/2015 - 18:13

Negli ultimi anni di Governo di centro-sinistra, i politici Italiani hanno fatto a gara a cancellare tutte le nostre tradizioni, la nostra cultura, i nostri valori, ovviamente a beneficio di altre religioni e di altre culture. Va bene credere e non credere in qualcosa, ma cancellare nel nostro paese certi valori credo che tutto questo un giorno ci si rivolterà contro.

Cabins

Ven, 13/11/2015 - 18:13

Per favore RIDATECI BENITO MUSSOLINI !!!! SIAMO ALLO STREMO...LADRI , VIOLENTATORI, ASSASSINI PREPOTENTI...BASTA !! SIAMO IN ITALIA...CAXXO

baio57

Ven, 13/11/2015 - 18:15

rokko sempre qui ad infettare il forum .Tornatene al centro sociale kompagno siniSTRONZO !

Zizzigo

Ven, 13/11/2015 - 18:16

I bolscevichi odiano tutto, per ragione di partito. Lasciarli agire liberamente è come avere già perso la battaglia. Il Papa ha grattacapi in casa propria, mentre sarebbe bene che badasse a come gli distruggono quel poco di religione rimasta, tutto intorno.

Luigi Farinelli

Ven, 13/11/2015 - 18:18

rokko: No caro immaturo e superficiale rokko: chi ha figli e nipoti e rispetto dei principi fondanti la nostra civiltà non può E NON DEVE "fregarsene" perché sarebbe in primis un cattivo esempio per loro oltre che un idiota; indegno di appartenere al consesso umano anche se i farabutti che starnazzano di libertà ad avere 4 mamme, a deridere il sentire altrui proponendo modelli e ideologie anti-umane e anti-natura sono solo poveri idioti plagiati da una "cultura" costruita a tavolino per renderli tali. Il rimbecillimento di massa si vede pure da frasi come "chissenefrega" quando è in causa l'equilibrio morale dell'intera società, portata volutamente a scatafascio: "Ordo ab Chaos". Se sai di chi sia questo motto cominci anche a capire come chi lo predica abbia bisogno di utili idioti per raggiungere certi scopi. Come gli "artisti" del Cristo nell'orina dell'autore.

Efesto

Ven, 13/11/2015 - 18:19

@rokko - vorrei solo conoscere le tue motivazioni della vita. Io ho accettato il pensiero di Socrate (che poi è anche quello cristiano): la vita serve per conoscere e prepararsi a morire. Se non dai valore alla tua anima sarai solo un disperato che annaspa nell'edonismo succedaneo al senso della vita.

Ritratto di michageo

michageo

Ven, 13/11/2015 - 18:19

...e dateci oggi in TV la nostra partita di pallone (FIFA....)quotidiana, oppure "panem et circenses", oppure "non disturbate i(i) manovratore(i)" fa parte della grande "filosofia" del Potere che si difende (e non difende)dal (il)suo popolo sovrano.....

Ritratto di falso96

falso96

Ven, 13/11/2015 - 18:33

A ROMA dal 274 nei giorni o 19 o 25 dicembre si celebrava la festa del Sole Invitto o più precisamente Deus Sol Invictus la nascita del dio sole.... forse per questo che oggi c'è rimasta solo la festa pagana perché è nata da una festa pagana

Tobi

Ven, 13/11/2015 - 18:38

non si vuole capire che negare le nostre tradizioni (che si creda oppure no) significa sputare nel piatto in cui si mangia. E verrò il tempo in cui si piangerà per aver negato.

anna.53

Ven, 13/11/2015 - 18:45

La laicità di uno stato sarebbe cosa augurabile. I simboli religiosi in sé sono da rispettarsi e se fan parte di una tradizione coltivati. Una persona segue una religione? Può farlo anche senza portare simboliin vista ma se li porta va rispettata. Invece ogni giorno leggiamo di pseudolaici che per un malinteso senso del rispetto di altre religioni o tradizioni cancellano pure i capolavori artisticoculturali millenari della nNS civiltà e cultura. Iconoclasti culturali. Babbei e insegnanti di una scuola che non insegna.. E registriamo episodi di intolleranza sempre più frequenti

Ritratto di semovente

semovente

Ven, 13/11/2015 - 19:28

Purtroppo buona parte di questo popolo italiota dimostra ogni giorno che passa di essere incapace (per esplicita volontà) di salvaguardare le proprie tradizioni e dimostra altresì di essere proiettato esclusivamente verso l'estero ritenendo che in quelle lande sia tutto bello e da copiare. Mancano seri convincimenti ed i risultati non possono che essere questi, come dimostra l'illuminante commento del trinariciuto rokko che farebbe bene a frenare la bocca. Che sfacelo.

soldellavvenire

Ven, 13/11/2015 - 20:12

abolirei la festa del natale solo per la tremenda mercificazione che se ne fa, soprattutto rivolta ai minori, e inviterei i signori credenti a riparare nelle loro chiese dove trovare tutti i presepi che desiderano, ma anche tutti i crocifissi ed i santi senza cui la fede vacilla; in omaggio alla tradizione, propongo che venga decapitato un gallo per propiziare l'inverno

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Ven, 13/11/2015 - 20:59

Luigi Farinelli, Efesto - Condivido pienamente. Due perle riflessive che agli idioti viene difficile capire per far lavorare il cervello al fine di dare un senso all'esistenza umana oggi dominata dalla superficialità del solo razionale.

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Ritratto di abraxasso

Anonimo (non verificato)

Ritratto di 100-%-ITALIANA

100-%-ITALIANA

Ven, 13/11/2015 - 23:27

Ho 60 anni, sin dalle elementari avevo in classe bambini e bambine ebraici, loro naturalmente non festeggiavano il Natale ma restavano indifferenti al presepe; la loro non è la sola religione non Cristiano Cattolica storicamente insediate in Italia e di queste addirittura alcune non credono in Cristo....la convivenza è SEMPRE stata ottima con tutti, sino all'arrivo di chi crede nel cammelliere...........solo loro rompono le gonadi su tutto e la cosa peggiore è che 1 parte d'ita-dioti li asseconda prostrandosi beotamente ad ogni loro capriccetto- Se non gli va bene il nostro modo di vivere e la nostra religione TORNATEVENE DA DOVE SIETE VENUTI SIETE VOI CHE DOVETE INTEGRARVI CON NOI E NON IL CONTRARIO

Giorgio5819

Dom, 15/11/2015 - 10:07

Salviamo la nostra identità dalla sporcizia ideologica della sinistra, prona di fronte all'illegalità e al crimine musulmano in nome del sogno di bacini elettorali futuri.