Il Salone di Torino diventa la nuova Mecca del Libro

La kermesse rischia di essere la luccicante vetrina dietro alla quale si cela il pensiero islamico fondamentalista. Che censura scrittori e letteratura

Gli islamici non ci bastano mai. Abbiamo aperto le porte ai petrolieri, ai quali vendiamo banche, fabbriche (le poche rimaste), palazzi, società sportive. Piazza del Duomo a Milano spesso si riempie di uomini che pregano Allah a glutei per aria. Interi quartieri delle nostre città sono stati invasi da gente che frequenta moschee e si serve in macellerie (illegali) specializzate nello sgozzamento crudele degli animali. Per quieto vivere lasciamo fare. Tra poco legalizzeremo la poligamia. Ci sono parroci e addirittura vescovi impegnati nell'esegesi del Corano, tanto per gradire. Il crocifisso irrita i musulmani? Togliamolo dalle pareti degli uffici pubblici e dal collo delle bambine: che sarà mai!

Consentiamo che la civiltà occidentale venga inquinata per dovere di ospitalità, rinunciamo pure alla nostra identità: non sappiamo che farcene in un mondo dove si predica l'integrazione, ovviamente a senso unico. Presto adotteremo il caffetano firmato da un famoso stilista. In attesa di una sfilata che reclamizzi l'abbigliamento mediorientale, il Salone del libro di Torino si inchina alla moda (in omaggio all'Isis, presumo) e spalanca i battenti all'Arabia Saudita col pretesto di studiarne la cultura, i fermenti letterari, i costumi editoriali.

L'anno prossimo, la tradizionale manifestazione libraria che mobilita gli operatori del settore, oltre a numerosi scrittori, giornalisti, appassionati di lettura, vedrà al centro le avanguardie intellettuali di Riad, ammesso che esistano. L'annuncio è stato dato a Torino dagli organizzatori del Salone stesso (con qualche imbarazzo di alcuni di essi) e riportato dalla stampa, compreso Il Giornale . Nell'apprendere la notizia, abbiamo avuto le traveggole. Poi i brividi. Poi abbiamo riso, amaramente.

Sono decine, centinaia le nazioni interessanti sotto il profilo culturale e delle iniziative editoriali, e noi anziché sceglierne una a caso nella certezza di non sbagliare, dato che è stimolante scoprire cosa bolle nella pentola internazionale del sapere, abbiamo selezionato l'Arabia Saudita, un luogo dove i libri sono considerati il veleno dell'anima: tutti tranne uno, il Corano, che non è solo un testo sacro, ma legge dello Stato, in base alla quale le pari opportunità, come le definiamo noi, sono parificate alle bestemmie, cioè reati. Invitare questo Paese che costringe i cittadini a vivere da trogloditi, è inspiegabile.

Non pensiamo che i curatori della rassegna siano talmente ingenui da non essersi posti il problema che i sauditi finanziano, tra l'altro, i terroristi e alimentano il fondamentalismo. Forse gli intelligentoni torinesi sono stati indotti a convocarli per compiacere a qualche papavero politico ansioso di fare pappa e ciccia con le autorità di Riad onde concludere buoni affari. È solo un sospetto. Sta di fatto che il direttore del Salone, Ernesto Ferrero, tutt'altro che sprovveduto, non è l'autore della iniziativa balorda. Egli lascia intendere che altri ne sono i promotori. Chi? Il nome dell'«assassino» non è ancora venuto fuori. Ma non tarderemo a risolvere il giallo.

Angelo Pezzana, fondatore del Salone, è rimasto basito. I suoi commenti ironici più che stupore rivelano disgusto. In sostanza ha detto: «Ottima l'idea di stendere tappeti rossi all'Arabia, finalmente tutti potranno constatare come sia prezioso il codice civile di quel Paese». Giova rammentare che Pezzana da decenni si batte per i diritti civili di qualsiasi tipo e genere ed è al corrente del clima tetro e violento creato dai sauditi, i quali considerano le donne delle fattrici, non permettono loro nemmeno di guidare l'automobile, soffocano ogni libertà e non soltanto quella religiosa. Cose risapute. Il che rende più grave la decisione infausta delle eminenze grigie della kermesse piemontese. Eppure siamo curiosi di verificare quali prodotti culturali gli illustri ospiti di Torino l'anno venturo proporranno ai visitatori. Il manuale per tagliare abilmente la testa agli infedeli? Un saggio sulle tecniche di sterminio rapido dei cristiani? Come bruciare la nonna eretica senza fare fumo? Un trattato sull'inferiorità femminile? Una guida alla conoscenza del califfo-pensiero? Fiduciosi, aspettiamo spiegazioni da parte dei geni che ci portano in casa altri musulmani, come se non fossero sufficienti quelli che già abbiamo. Sia chiaro. A noi della Mecca non importa nulla.

Commenti

Efesto

Mar, 19/05/2015 - 09:17

Ma questi arabi dove hanno i loro Democrito, Socrate, Platone, Aristotele, Gesù di Hazareth, Cicerone, Lucrezio, Cartesio, Spinoza, Galileo, Kant, Hegel, Voltair, ........... e tutti gli altri pilastri del pensiero che ha dato vita alla nostra civiltà? Allo stato di come sono converrebbe loro essere riportati allo stato di colonie. Come ultima chicca si ricorda che loro sono i responsabili della distruzione della Biblioteca di Alessandria!

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Mar, 19/05/2015 - 09:38

Alla rimozione di un pensiero dominante questi viene sostituito da un altro.Gesù scenderebbe dalla croce,con noi ipocriti ed abituati al filetto culturale,è inutile inviarci un messaggio tanto forte quanto innovativo:la croce.

plaunad

Mar, 19/05/2015 - 10:09

Nel prosimo Salone di libri ce ne sará uno solo: il Corano

little hawks

Mar, 19/05/2015 - 10:36

I mori hanno ucciso e depredato in giro per il mondo, la loro cultura è copiata, i loro pochissimi matematici, chimici ed astronomi hanno studiato su testi ellenistici, nel frattempo si sono arricchiti come continua a fare oggi l'Isis o Al Qaeda. La trigonometria è greca, lo zero assiro, la chimica fu scoperta dagli antichi sacerdoti egiziani, tanto per fare qualche esempio. Tutto il sapere antico era custodito e reso disponubile a tutti nella biblioteca di Alessandria che i mussulmani hanno bruciato. Non capisco perchè nessuno si preoccupa di questa "religione" che ordina ai propri adepti di uccidere schiavizzare e soggiogare chi non la pensa come loro. La eradicazione del cristianesimo dal nord Africa non ci ha ancora insegnato? Pensiamo ai nostri figli, al loro futuro prima che sia troppo tardi!

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 19/05/2015 - 10:40

boicottate e ribellatevi, altrimenti sottomettetevi senza frignare come ragazzine.

nonnoalf

Mar, 19/05/2015 - 11:04

Certa gente venderebbe anche la propria mamma pur di soddisfare i barbari! Quale cultura, quali libri, al di fuori del corano? La prossima volta pensare intensamente prima di fare cavolate.

monitor

Mar, 19/05/2015 - 12:22

Caro Feltri, ho paura che i "liberal", non solo quelli italiani, sono il cancro della nostra civiltà e che per quanto si faccia non si riuscirà ad estirparlo. Quando si preferisce una civiltà tribale , oltre che nomade, alla civiltà , greca, romana e cristiana vuol dire che si è perso il senso della ragione. Il buffo è che sono proprio quelli che ci rompono le scatole con " i nuovi diritti di libertà per tutti" a desiderare l'avvento della civiltà coranica. Pensi che logica e che altezza d'ingegno.

eloi

Mar, 19/05/2015 - 17:03

In cambio chideranno che la Sacra Sindone sia messa al rogo.