Addio ginnasio A questo mondo non servi più

Imparavi ad amare storia e letteratura e ti facevi bello con le citazioni. Però non ti preparava ai problemi veri. D'ora in poi il classico diventa un liceo come gli altri

Addio ginnasio. Così è stato deciso in attuazione della riforma scolastica varata dal ministro dell'Istruzione del governo Berlusconi, Mariastella Gelmini. D'ora innanzi - pur con le resistenze e le esitazioni che accompagnano ogni novità italiana, gli anni di studio precedenti il liceo classico saranno indicati con due termini che immaginarli più asettici e burocratici non si può: biennio e triennio. Forse è giusto così. Forse questo cambio di nome era inevitabile in un tipo di società e di cultura il cui distacco dalla società e dalla cultura della quale il ginnasio era premessa appare enorme.

Non mi pronuncio sulla validità didattica della riforma, mancandomi la competenza necessaria. Voglio soltanto dedicare a quel ginnasio d'antan il ricordo d'uno che in tempi remotissimi l'ha vissuto tutto, cinque anni filati prima che venissero ridotti, se ben ricordo, a due. Aggiungerò, come si addice a un malinconico amarcord, qualche notazione personale. Il mio ginnasio era il milanese Parini, ma essendo in corso la costruzione dell'edificio che tuttora lo ospita, per i primi due anni fummo ospiti del collegio Longone che aveva sede là dove adesso è la Questura. Sì, il ginnasio era una delle travi portanti di quell'istruzione che ha avuto e tuttora ha molti critici, e che crescendo avrebbe un giorno conosciuto - bene o male che sia - internet e le email. I fautori d'una modernità anche un po' sgangherata possono dire - non senza valide motivazioni - che quella in cui tanti di noi si formarono era una cultura dell'inutile. Tantissime cose che ho studiato e imparato mi sono servite, nella vita, solo per adornare un ragionamento con qualche citazione. Eravamo saputelli, noi ginnasiali preistorici, ci vantavano di sapere - forse l'ho già scritto - che il figlio di Ettore e Andromaca si chiamava Astianatte. Il che non serve assolutamente a nulla. Oppure, secondo i superstiti difensori della classicità scolastica, serve ad affinare la mente. Peraltro spesso e volentieri molto impreparata di fronte alle decisioni concrete e ai problemi veri.

Nel suo aspetto deteriore quella classicità degenerava verso l'azzeccagarbuglismo di certe lauree in Legge, nel suo aspetto migliore produceva gli insegnanti che mi onoro d'avere avuto. Professori di ginnasio d'altissimo livello culturale, che cercavano di trasmettere agli studenti - e non di rado ci riuscivano - il loro amore per la letteratura e per la storia (per non parlare dei professori di liceo che erano personalità di livello internazionale). Lo so, tutto questo può apparire vecchiume e probabilmente lo è. Altri sono gli strumenti anche scolasticamente necessari, nella visuale odierna. Un buon portiere d'albergo poliglotta - preciso che per la categoria dei portieri d'albergo ho la massima stima - vale più d'un grecista che si è macerato su testi millenari. Tutto sommato, lo scrivo con rammarico e con rimpianto, il ginnasio ha meritato la ghigliottina decapitatrice. Era un simbolo dell'umanesimo (purtroppo adulterato da troppi che l'umanesimo lo ostentano pur non possedendone traccia). Nell'Italia in cui per la soluzione di un problema si parla di quadra riuscita e in cui furoreggia il linguaggio dei Salvini e dei grillini il vecchio ginnasio non è più bene accetto.

Commenti

egi

Mar, 15/07/2014 - 09:24

Mancava ancora questa decisione, così le fabbriche di asini sono al completo.

paolonardi

Mar, 15/07/2014 - 10:18

Di poco piu' giovane di Cervi, ai mi' tempi, ho fatto il liceo scientifico, su imposizione di mio padre, perche' bravo in matematica (nove alla marurita' di allora). Ho poi avuto dei figli che hanno fatto uno il classico e l'altro lo scientifico e gia' la cultura era decaduta; loro studiavano il latino, che avevo fatto in terza media, nell'ultimo anno di liceo. Dopo la laurea in medicina sono rimasto nell'Universita' diventando un docente ed ho assistito al crescente degrado della preparazione dei giovani che salivano dagli studi (?) liceali; la vetta e' stata raggiunta quando l'accesso agli studi universitari e' stata aperta a chiunque avesse il diploma di una qualsiasi scula media superiore, i cosiddetti diplomifici, che garantivano il conseguimento a tutti. Tutto cio' ha portato ad un impoverimento della nostra lingua: oltre alla quadra mi piace ricordare assolutamente si per certamente, l'abuso di "andremo a" con un verbo infinito al posto del suo futuro, l'erroneo uso del participio presente migrante anche quando l'azione e' conclusa con l'immigrazione, l'uso di accentature improprie di vocali e della sillaba giusta (una gioralista ha detto "guardare in tra'lice"!). Quando, agli esami volevo chiarire i ruoli fra docente e qualche discente un po' aggressivo, la prima domanda era di letteratura italiana, e funzionava!

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Mar, 15/07/2014 - 10:21

Onestamente e modestamente sentir dire da un giornalista importante che al ginnasio le "Tantissime cose che ho studiato e imparato mi sono servite, nella vita, solo per adornare un ragionamento con qualche citazione", mi sembra un po' forte. Io direi invece che quelle tantissime cose hanno consentito a tanti di saper ragionare e non di fare parte della truppa dei ruffiani ignoranti, privi di memoria e voltagabbana che infestano il Paese.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 15/07/2014 - 10:25

La sua malinconia, caro Cervi, non cade nel vuoto. Rammaricarsi che Guicciardini, Machiavelli (con una sola c, prego), Platone, Socrate, il dolce stil nuovo, oggi non servano (congiuntivo, prego) a niente è una sottile ironia, un paradosso incomprensibile ai beceri. Si può fare e dire qualsiasi cosa, andare ovunque, leggere tutto, certo: però se non possiedi la disciplina e la logica nel discernimento farai delle cose utili, forse, ma non capirai e non ti farai capire, mai. Viaggerai su questa terra senza vedere ed essere visto. Urlerai le cose del momento ma saranno stupidaggini. L'umanesimo non è nato per caso però lo hanno ucciso da tempo con cinica determinazione. Tra il bello e l'utile indovini chi ha vinto? E la civiltà umanistica postula invece la loro convivenza. Peccato!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 15/07/2014 - 10:28

Ora se si conosce il nome del figlio di Ettore o di Ulisse vieni guardato con sospetto o aperta derisione o,signor Paolonardi, in 'tra'lice'. L'importante è sapere chi è Maradona.L'omologazione verso il basso dev'essere intensificata, quindi dobbiamo dire addio all'obsoleto ginnasio. Con dolore.

pietrom

Mar, 15/07/2014 - 10:32

Caro Cervi, io che feci il Liceo negli anni '80, ho sempre criticato la scuola italiana, sin da quando studiavo per la licenza media, non per l'eccesso di cultura classica che certi percorsi imponevano, ma per la grave mancanza di offerte alternative. L'unica possibilita' per chi avesse avuto interessi in campo scientifico era, appunto, il Liceo Scientifico, dove il numero di ore dedicato alla matematica era pari a quello destinato al latino, dove si faceva piu' filosofia che scienze, dove non c'era ombra di informatica. Da questo deriva la scarsita' di ingegneri e tecnici in Italia, e a questa politica scolastica dobbiamo una buona parte della crescita a scartamento ridotto che abbiamo avuto nei decenni scorsi.

Korintos

Mar, 15/07/2014 - 10:56

Un signore scrisse ai suoi parenti: Peppino è Perito (intendeva dire che Peppino si era diplomato in un Istituto Tecnico divenendo dunque Perito) I parenti non colsero il sottinteso e risposero con un telegramma: Costernati, Sentite Condoglianze! Questa è la metafore di una Italia che cambia: senza Licei Classici e stracolmo di Periti (ossia morti viventi)

Korintos

Mar, 15/07/2014 - 10:56

Un signore scrisse ai suoi parenti: Peppino è Perito (intendeva dire che Peppino si era diplomato in un Istituto Tecnico divenendo dunque Perito) I parenti non colsero il sottinteso e risposero con un telegramma: Costernati, Sentite Condoglianze! Questa è la metafore di una Italia che cambia: senza Licei Classici e stracolmo di Periti (ossia morti viventi)

Klotz1960

Mar, 15/07/2014 - 11:11

Una delle poche riforme veramente importanti fatte in questo Paese. Ho fatto il classico e ne sono contento, ma non ci si puo' presentare al mondo a 19 anni con 7 anni di latino (medie incluse), 5 anni di greco antico, 5 anni di filosofia, 5 anni di storia (mai contemporanea, ovviamente), 5 di letteratura italiana (come noto, irrilevante dal 1700 al 1900)dei quali 3 di Divina Commedia (!!!!!!!!!) e pochissimo inglese e nessuna nozione nemmeno elementare di economia e diritto. Si producono generazioni di avvocaticchi, demagoghi ed intellettualotti della Magna Grecia che possono al massimo fare le guide turistiche, i ciceroni o i guardiani di musei - frustrati - e che fanno solo ridere i proverbiali polli.

claudio92s

Mar, 15/07/2014 - 11:30

Ma chi ha scritto questo articolo si è almeno letto il decreto e ha visto che cambierà solo il modo in cui verrà chiamato e non il piano di studi? Se i contenuti sono gli stessi non credo si diventi ignoranti o persone colte in base al nome di una cosa. Poi se parliamo in termini di nostalgia allora è un altro discorso, ma sempre comunuque abbastanza obsoleto visto che tra ginnasio e liceo un tempo serviva fare un test d'accesso oggi non più necessario, quindi una mera distinzione.

michele lascaro

Mar, 15/07/2014 - 11:46

Addio, mio glorioso e vecchio ginnasio, quando ai miei studi aggiunsi anche il greco antico e a forgiare la mia mente e personalità. Il gymnasium, di memoria e significato latini, è stato distrutto dai "moderni" per ragioni che sfuggono all'umana comprensione e contrariamente a quanto accade in altre civili nazioni europee. Quale meta si vuole raggiungere? Dio, grazie per avermi concesso di frequentarlo!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 15/07/2014 - 11:47

@Klotz1960- E perché allora è contento di aver frequentato il liceo classico?

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 15/07/2014 - 11:51

Cultura dell'inutile un corno. Il ginnasio è la scuola dove si impara il metodo e quindi la logica. Si può riformare qualsiasi indirizzo di studi e sacrificarlo alla tecnologia, ma non il ginnasio, senza il quale la stessa tecnologia sarebbe scadentissima. Dalla destra alla sinistra, l'importante è creare operai, perchè a creare scenziati si rischia di creare gente pericolosa a livello intellettuale.

Ritratto di danutaki

danutaki

Mar, 15/07/2014 - 11:51

@ Klotz1960...uno come lei che scrive "Israele e' la vergogna dell'Occidente" è sicuro di esserci andato, non al liceo classico, ma a scuola ?? Mah !!!

simone64

Mar, 15/07/2014 - 12:15

Ma Klotz1960 è altoatesino ?

ZIPPITA

Mar, 15/07/2014 - 12:37

Per Klotz1960: dire che la "letteratura italiana dal 1700 al 1900 e' irrilevante" fa sorgere molti dubbi sul perché abbia scelto il liceo classico e come lo abbia concluso!! Forse era il liceo piu' vicino a casa?

egi

Mar, 15/07/2014 - 13:36

luigipiso-Dopo tante cazzate sparate da Lei, le chiedo se per caso si è fatto una canna, oppure se il suo commento è stato scritto a sua insaputa.

lorenzo464

Mar, 15/07/2014 - 13:47

@Klotz 1960, hai perfettamente ragione, il Classico era già strasuperato ai nostri tempi, figuriamoci oggi! Complimenti a Mario Cervi, che conferma la sua proverbiale onestà intellettuale (e si dimostra da novantenne molto più moderno di molti tromboni credo più giovan...)

Tom Hagen

Mar, 15/07/2014 - 13:51

Dr. Cervi, purtroppo la generazione che ci divide ha distrutto tutto, l'Ambiente, la Patria, ora la Scuola. Il Liceo Classico era forse l'ultima istituzione funzionante. Distruggendola sono riusciti a far del male anche alla generazione che viene dopo la mia.

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Ausonio

Mar, 15/07/2014 - 13:51

Sempre più burocrazia, disumana ovviamente. Stanno demolendo pezzo a pezzo millenni di civiltà Europea. E' voluto, sia chiaro. Debbono trasformarci in masse acefale, perfetti sudditi disperati e votati solo al nichilismo dell'individualismo consumista.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 15/07/2014 - 13:56

La cultura umanistica è quella più importante. Lo dico da laureato col massimo in una disciplina tecnica. Perché apre MENTE E SPIRITO. La tecnica è uno strumento. Ma senza mente e spirito aperti rende sostanzialmente incapaci di pensare.

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stenos

Mar, 15/07/2014 - 13:59

Fabbrica o di disoccupati o di parassiti stipendiati dallo stato.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 15/07/2014 - 14:00

La cultura "non serve" si dice ormai in questo paese ucciso dell'americanismo. In effetti nel mondo mercantilista di ispirazione americana (ossia la feccia del mondo) la cultura è solo quella che serve a vendere. E' merce.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 15/07/2014 - 14:01

Caro sig. Cervi... conoscere Iliade, Odissea... significa sapere chi siamo, da dove veniamo. Senza sapere da dove veniamo, non siamo nulla oggi e meno ancora domani. Cordialità.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 15/07/2014 - 14:03

In effetti a una società che ormai si africanizza, si arabizza...raccoglie analfabeti da ogni angolo del mondo...che importa sapere chi è Astianatte? Non serve alcuna cultura, men che meno nazionalità, identità...nulla. Solo saper diventare rotelle del sistema

pc64

Mar, 15/07/2014 - 14:05

Premetto che "ai miei tempi" (1978-83) ho fatto il liceo scientifico, in quanto portato per la matematica. All'università ho studiato statistica, e sono anche diventato docente universitario. In generale il livello delle matricole universitarie è molto, molto peggiorato. Non rimpiango certo il sapere nozionistico d'antan, e mi viene da ridere a pensare che alla maturità classica ad un mio anziano collega venne chiesto: "Cosa aveva mangiato Renzo nell'osteria a Milano?" (Risposta: due polpette!). Però, il guaio è che oggi gli studenti di primo anno di università non sono in grado di leggere un libro. Acchiappano nozioni qui e la (da wikipedia e altro), ma il leggere sistematicamente un libro, estrarne le informazioni e trasformarle in conoscenza personale è molto al di la dei loro mezzi (se si esclude, ovviamente, un 10% di studenti brillanti). Semplicemente, manca l'addestramento a farlo. In secondo luogo, vorrei sottolineare l'importanza del latino, non come "lingua morta per fare bella figura", ma come addestramento al ragionamento logico. Il latino, in un certo senso, è affine alla logica matematica, ed è difficilmente sostutuibile con qualcos'altro. O meglio, sarebbe sostituibile con la logica matematica stessa, o con l'algebra astratta, al limite. Queste ultime, però, risulterebbero astruse e incomprensibili ai più. Infine, un'ultima considerazione. Le tecnologie evolvono molto rapidamente, ma i principii su cui esse si basano hanno un'evoluzione molto più lenta. Quindi, puntiamo pure sulle tecnologie (a cominciare da quelle informatiche), ma non dimentichiamo di inculcare bene negli studenti i principii su cui le tecnologie stesse si basano. Solo in questo caso, infatti, riunsciranno a rimanere nel mercato del lavoro in buona posizione.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 15/07/2014 - 14:17

@egi, perchè lei ha capito il mio commento. Ne dubito. Secondo me non capisce nemmeno le cazzate

Antonio43

Mar, 15/07/2014 - 14:22

egi, sono sbalordito quanto lei, vuol vedere che il ragazzo non è completamente perduto?

vince50_19

Mar, 15/07/2014 - 14:31

Luigipiso - Per una volta (probabilmente l'unica quando non sei preda di crisi berlusconofobiche in fase reattiva con somatizzazioni viscerali in buccam) hai scritto così bene che condivido il tuo pensiero e non aggiungo altro.

Joe Larius

Mar, 15/07/2014 - 14:42

Non ho mai dimenticato quando mi ubriacavo di birra con i soldati di Senofonte, urlavo pieno di gioia: Thalassa!! Thalassa” e quando dopo diecine di “parassanghe” arrivammo a Trebisonda, assediavo Vercingetorige, gettavo dadi al di là del Rubicone ,urlavo in senato: “quo usque tandem Catilina abutere patienzia nostra?” tenevo una soffice corrispondenza con Terenzia, e prendevo nota che:” dum ea romani parant consultantque, jam Saguntum summa vi oppugnabatur”, ascoltavo la Diva che cantava l’ira funesta del Pelide Achille e cercavo di schivare “le divine quadrella”. In licenza dagli avvenimenti bellici, facevo le mie escursioni infernali con Dante e facevo gli occhi dolci a Beatrice, e anch’io : “se fossi Cecco come sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre, le vecchie e laide lasserei altrui.” i voli fantasiosi con Petrarca, le avventure di Boccaccio, le malinconie di Leopardi, ma sopratutto “ E tu l’onor dei pianti Ettore avrai finché fia santo e lacrimato il sangue per la patria versato e fin che il sole risplenderà sulle sciagure umane” Ugo Foscolo. Questi ricordi, e sono una minima parte, hanno superato il rumore delle mitragliatrici e delle bombe aeree, il rombo delle esplosioni all’avanzamento delle gallerie, le battaglie contro le frane e le operazioni per convincere a stare in piedi e diritti anziani e malconci edifici. Classicissimo Ginnasio, anni 36-40, istituto Salesiano. Quanto sopra mi ha aiutato parecchio a svolgere dal 1950 in poi compiti esclusivamente tecnici esecutivi, progettuali, a volte correttivi di calcoli elaborati da tecnici o da ditte di fama e a volte in condizioni disperate,. Peccato: vogliono adeguare la cultura, quella vera, alle capacità intellettuali di attuali superuomini, ai quali i sinistri indottrinamenti hanno cancellato con successo tutto ciò che hanno appreso a partire dalle scuole materne.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 15/07/2014 - 14:49

Il Latino è SACRO. Se questa scuola ormai globalista non lo insegnerà, si dovrà tornare a insegnare noi padri ai nostri figli.

atlantide23

Mar, 15/07/2014 - 15:02

non serve perche' siamo un paese di ignoranti e cialtroni,

marcomasiero

Mar, 15/07/2014 - 15:25

bah ... visto cosa c'è oltralpe meglio tenersi cari i nostri licei e anche le università e i nostri programmi di studio ... saranno anche più "vicini" al mondo del lavoro i tedeschi e company, MA non chiedete a uno di loro di fare varianti in corsa a progetti e modifiche ... l' elasticità non sanno dove sia di casa e per essa è necessario avere conoscenze vaste e non solamente specialistiche come ci vogliono fare credere buttando cacca sul nostro sistema ... la prova ? ... i nostri ingegneri all' estero non hanno concorrenza !!!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 15/07/2014 - 15:38

@vince50_19 ma se è una vita che dico che con la cultura si mangia....e con le Gelimini si muore di fame. Fatemi la cortesia, ancellate il mio commento perchè vince50_19 è d'accordo con me.

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abraxasso

Mar, 15/07/2014 - 16:07

Il Ginnasio è ginnastica: serve per allenare la mente al ragionamento. Troppo pericoloso!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 15/07/2014 - 16:55

#luigipiso# Ci mancava anche questa: #luigipiso# in difesa della cultura!!! E' il massimo. Non fatevi ingannare, è un imbucato. Costui è il più grande ignorante ed analfabeta della galassia. Ho frequentato il liceo classico negli anni cinquanta e so riconoscere un ignorante dopo la prima riga. E costui lo è. Un ignorante patentato. Egalitarismo, diciotto politico, diplomificio, quella roba lì insomma. Altro che liceo classico, dove al massimo avrebbe poco onorevolmente fatto il bidello. Costui a scuola non c'è proprio andato!! #luigipiso# al liceo classico è una pazzia , da non credere, ripeto è un imbucato, non gli credete !!!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 15/07/2014 - 16:55

#luigipiso# Ci mancava anche questa: #luigipiso# in difesa della cultura!!! E' il massimo. Non fatevi ingannare, è un imbucato. Costui è il più grande ignorante ed analfabeta della galassia. Ho frequentato il liceo classico negli anni cinquanta e so riconoscere un ignorante dopo la prima riga. E costui lo è. Un ignorante patentato. Egalitarismo, diciotto politico, diplomificio, quella roba lì insomma. Altro che liceo classico, dove al massimo avrebbe poco onorevolmente fatto il bidello. Costui a scuola non c'è proprio andato!! #luigipiso# al liceo classico è una pazzia , da non credere, ripeto è un imbucato, non gli credete !!!

NANTES

Mar, 15/07/2014 - 20:48

Monica Irene Camp io non ho fatto il classico, ma vedo la differenza con mia sorella che ha effettuato studi classici, certo avremo dei tecnici, ma ingnoranti e poco colti, ma forse è a questo che punta lo Stato, , già ci sono gli ingegneri che non sanno scrivere, chissà dove andremo a finire Mi piace · Rispondi · Adesso

NANTES

Mar, 15/07/2014 - 21:04

ma Salvini ha fatto il ginnasio!!ha sbagliato paragone

vince50_19

Mar, 15/07/2014 - 21:26

luigipiso _- La dimostrazione che non soffro di antipatie o simpatie è proprio questa: quando ci sono iniziative che ritengo erronee lo dico e non me ne può fregare di meno della bandiera politica che le sostiene. Adesso fatTi un cicchetto così Ti passa il magone..

Antonio43

Mar, 15/07/2014 - 22:40

maurizio per una volta che non la fa fuori dal vaso... dai su.....Però che botta di nostalgia!

chicolatino

Mer, 16/07/2014 - 02:38

@Ausonio: certo che serve il latino..nelle aziende facciamo la scrematura dei CV in base alla conoscenza o meno del latino!! Fare tante ore di latino come si fa tuttora nei licei, serve ai paraculati, o ai fancaxisti che si fanno belli a parole e citazioni auliche...e' sufficiente fare un paio di ore alla settimana, non di piu' e di certo non tre materie di latino (autori, letteratura e grammatica latina - ho fatto il liceo scientifico). Materie scientifiche e lingue! Questo serve che la scuola insegni! Tutto il resto e' fuffa!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mer, 16/07/2014 - 16:21

#Antonio43# Per casso fossi io quel #Maurizio# : ????????????