Gli affari d'oro di Romeo: dalla Consip in 10 anni oltre 600 milioni di euro

All'imprenditore numerose commesse dalla centrale acquisti del Tesoro sin dal 2008

Roma Altro che l'ultimo e contestatissimo super appalto Consip da 2,7 miliardi di euro, ormai famoso come l'appalto pubblico più ricco d'Europa. I rapporti tra la centrale acquisti del Tesoro e Alfredo Romeo vanno ben oltre la commessa per il facility management, ovvero la gestione e manutenzione degli immobili pubblici, che ora ha messo nei guai l'imprenditore campano, il papà di Matteo Renzi e il ministro Luca Lotti. Se si va a setacciare l'archivio della società pubblica, per esempio, si scopre che il 7 dicembre del 2016, ovvero poco prima che esplodesse il caso, la Consip ha assegnato alla Romeo Gestioni un lotto da 115 milioni di euro di un appalto per la gestione e conduzione degli edifici pubblici adibiti a uso sanitario (ospedali e via dicendo). Il tutto con l'aggiunta della fornitura di energia elettrica. Tra l'altro questo bando vale complessivamente 2 miliardi di euro, un'enormità, e non tutti i 16 lotti in cui è stato diviso risultano ancora assegnati. Il dato certo è che tra i vincitori c'è Romeo, peraltro in un lotto geografico che copre due regioni molto care alle sue società, ovvero Campania e Molise.

I rapporti tra le parti, infatti, non finiscono certo qui. Nella precedente edizione della commessa sul facility management per gli immobili pubblici, assegnata dalla Consip nel maggio del 2012, la Romeo Gestioni era riuscita ad assicurarsi 4 lotti sui complessivi 12. In soldoni significa che il gruppo dell'imprenditore campano ha messo i cascina un importo massimo di 353 milioni su un totale di 1,2 miliardi. Davvero niente male. Tra l'altro anche qui, nella ripartizione geografica, un lotto aggiudicato a Romeo riguardava Campania e Basilicata, mentre gli altri tre erano così ripartiti: Lombardia, Roma-1° municipio, Puglia più Molise. I corsi e ricorsi geografici, nei rapporti tra Consip e Romeo, si sprecano. Verificare, per credere, quello che è successo tra ottobre e novembre del 2009, quando la società di Stato aggiudicò l'edizione ancora precedente del facility management degli immobili di Stato. Su 11 lotti del valore complessivo di 520 milioni di euro, la Romeo Gestioni riuscì ad aggiudicarsene 3 per 128 milioni.

Curiose coincidenze, dicevamo, sulla distribuzione geografica dei lotti incamerati dall'imprenditore campano: Roma-1° municipio, Campania più Basilicata, Puglia più Molise. Risalendo ancora nel tempo, poi, si scopre che tra ottobre e novembre del 2008, proprio mentre Romeo veniva coinvolto in un'altra inchiesta partenopea (dalle quale poi è uscito completamente indenne), la Consip aggiudicò alla sua società 3 lotti su 10 di una precedente edizione della commessa per la gestione e conduzione degli impianti tecnologici degli ospedali. Il tutto per un incasso massimo di 82 milioni su un valore complessivo dell'appalto di 280. E quale fu, in quell'occasione, la copertura geografica? Ancora Campania e Molise, ancora Basilicata e Puglia (con l'aggiunta della Calabria) e Lazio più Sardegna. Insomma, Romeo faceva e continua a fare affari con la Consip, ormai da quasi 10 anni. Periodo in cui, per gli stessi bandi e quasi sempre per gli stessi lotti geografici, il gruppo dell'imprenditore campano ha incassato più di 600 milioni. Una storia che, tra l'altro, dovrebbe far riflettere su come si sia evoluta negli anni la Consip, a capo della quale l'ex premier Matteo Renzi ha voluto il suo fedelissimo Luigi Marroni.

Commenti

unosolo

Sab, 04/03/2017 - 11:21

parliamoci chiaro e proviamo a rapportarlo nella nostra ex moneta per vedere la mole enorme di movimento monetario 600,000,000, rapportato a le vecchie nostre lire ? quanti miliardi a carico dei lavoratori e pensionati che anche questo mese hanno perso mediamente 20 euro , ladri , ecco come si passano potere e amicizie , è un continuo assalto alla diligenza.

unosolo

Sab, 04/03/2017 - 11:26

sospettare che in questi affari non esiste un rientro ? verso chi ? fondazioni , polizze assicurative nominative , quanti sistemi esistono per far rientrare ad amici il regalo di ringraziamento ? sempre se esiste ovviamente , certo si deve essere esperti e la esperienza si fa da anni e anni di usi di sistemi e si raggiunge la perfezione o quasi,.

venco

Sab, 04/03/2017 - 11:36

Pochi giorni fa Piercamillo Davigo disse: gli appalti pubblici in Italia costano il doppio della media europea e la qualità strutturale è inferiore

Ritratto di combirio

combirio

Sab, 04/03/2017 - 11:53

I Democratici Progressisti o i Progressisti Democratici sono una vera Associazione a.......... l' ultima parola la lascio a libera interpretazione.

8

Sab, 04/03/2017 - 11:54

Merita di essere chiamato "imprenditore" ?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 04/03/2017 - 12:12

Non capisco dove sia l'illecito, nell'acquisire commesse dal Tesoro. E' del mestiere, perchè non affidargli incarichi? - 12,12 - 4.3.2017

aitanhouse

Sab, 04/03/2017 - 12:12

vogliamo gettare tutte le croci addosso ad un imprenditore? o dimenticare il paese in cui viviamo? Un imprenditore per fare impresa deve procurarsi lavoro , e come si può fare in un paese dove corrotti e corruttori stanno all'erta per accaparrarsi la loro fetta? come si può sfuggire alla filiera degli intrallazzatori quando si aggiudica un appalto dalle cifre a 6 o 7 zeri? e questa politica poi a cui è demandato l'affido dello appalto non si sente autorizzata a partecipare al festino? " mani pulite "non ha cambiato nulla, ha solo evidenziato ciò che non cambierà mai.

Silvio B Parodi

Sab, 04/03/2017 - 12:17

adesso capisco perche' il sud non decola mai!!!!!sono I loro stessi abitanti che magnano!!I piu' furbi naturalmente, e gli altri????

xgerico

Sab, 04/03/2017 - 12:24

Ha! ma allora pure Silvio lo "bazzicava" nel 2008?

TitoPullo

Sab, 04/03/2017 - 12:28

Imprenditore ?? Ma chi Romeo?? Uno che specula e maneggia come mezzano per forniture di cose e prodotti che altri fabbricano ?? Ma smettiamola per favore!!!

gattapone

Sab, 04/03/2017 - 12:30

Semplice..galera a vita

Tarantasio

Sab, 04/03/2017 - 12:31

PARENTOPOLI: centinaia e centinaia di milioni buttati via, anzi intascati dal figlio del padre del nipote dello zio dell'amante che non sapeva... e noi qui a barcamenarci con imu, tasi, tassa del rudo, il conguaglio delle pensioni, l'invasione antropomorfa... T

tonipier

Sab, 04/03/2017 - 12:33

" DA TUTTO QUESTO SI DEDUCE IL FALLIMENTO DELLA DEMOCRAZIA POLITICA...IN COLLUSIONE CON TUTTE, DICO TUTTE, LE ISTITUZIONI DI CASA NOSTRA.

Ritratto di Azo

Azo

Sab, 04/03/2017 - 12:39

Comunque, questo romeo, si è fatto un capitale, lavorando con metodi mafiossi per quei fessi,(se non collaboratori), dello stato Italiano!!! Ora, mi chiedo dove vadano a finire questi danari provenienti,da ruberie ai danni del danaro pubblico!!!

Giorgio Colomba

Sab, 04/03/2017 - 12:46

Dal suo sito web personale: "Presidente di IFMA, il capitolo italiano dell’International Facility Management Association, l’associazione no-profit fondata nel 1980 negli Stati Uniti allo scopo di promuovere e sviluppare il Facility Management. "No-profit", capito?

Ritratto di Rames

Rames

Sab, 04/03/2017 - 12:58

Un uomo di grande intelligenza.Ma,si sa', l'avidità' prende sempre il sopravvento.E i conti prima o poi si pagano.Nessuno la passa liscia.

cicocichetti

Sab, 04/03/2017 - 13:13

ma la mafia in italia non esiste più ? da quanto tempo i giornali non pubblicano più la parola MAFIA ??? ok, l'abbiamo capito che stanno al governo ! però chiamiamo le cose col loro nome...

Gianca59

Sab, 04/03/2017 - 13:14

Un imprenditore da prendere come esempio dell' Italia farlocca.

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 04/03/2017 - 13:20

Ecco per cosa e stata istituita la CONSIP, per far fare affari agli amici dei POLITICI!!! Italiani PAGATEEEE!!! AMEN.

Ritratto di repubb£iQetta

repubb£iQetta

Sab, 04/03/2017 - 13:31

una repubbliQetta rifondata sul MAGNAMAGNA

unosolo

Sab, 04/03/2017 - 14:46

chi controlla gli appalti ? ricordiamoci che si possono passare lavori o consulenze direttamente se giudicati urgentissimi o sotto una certa somma , quindi scappatoie o essere avvisati preventivamente per presentarsi bene nelle gara di appalto , avere amici serve , poi magari gli si paga la pizza ? mica sono pensionati che li fai contenti con la pizza o 80 euro

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 04/03/2017 - 15:00

IN ITALIA L´INCONTENIBILE DERIVA AUTORITARIA MAFIOSA E FASCISTA (fascismo nero e rosso sono perfettamente uguali) della sinistra e della destra che guidano un abominevole apparato pubblico di parassiti sopra la pelle degli onesti, dei lavoratori e di tutto un Paese inerme allo sbando ... La deriva é incontenibile e non é possibile intravedere un arresto di questa distruttiva dinamica e una eventuale rinascita (ma qui siamo solo nel campo ipotetico di una speranza) se non dopo un trauma violento che metta definitivamente in ginocchio la sozza patria della mafia e del fascismo che fa schifo al mondo.

Marcoulpiotraiano

Sab, 04/03/2017 - 15:02

Venco, il motivo per cui in Italia gli appalti pubblici costano il doppio della media europea e la qualitá strutturale è inferiore è semplicissimo, alla portata di tutti: troppi avvocati che portano avanti le "riserve" e contemporaneamente servizi di progettazione sottopagati e conseguentemente imprecisi e incompleti. Questo E' L'UNICO MOTIVO, NON NE ESISTONO ALTRI, ma forse ció a "qualcuno"sfugge!

venco

Sab, 04/03/2017 - 15:50

Marcoul....15,02 e la corruzione delle mafie politiche e istituzionali no? ma va... sei fuori tutto con le tue scusanti,

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 04/03/2017 - 16:16

combirio ... E bravo vigliacco che non hai il coraggio di dire tutta e fino al fondo la veritá ... Ovviamente non riesci a capire che é proprio la tua vigliaccheria che domina incontrastata nel Paese la causa per cui questo Paese affonda nella menzogna ... Cioé nell´inganno e nell´autoritarismo mafioso e fascista (fascismo nero e rosso sono perfettamente uguali) che sta distruggendo tutto quello che ha valore nel Paese ...