Allarme pensioni: sei italiani su dieci incassano meno di 750 euro al mese Rischio povertà più alto tra le donne

Massimo MalpicaRoma Quasi due terzi dei 18,1 milioni di titolari di pensione - il 63,4 per cento - a fine mese incassa meno di 750 euro. È il dato che più colpisce tra le statistiche sull'Osservatorio delle pensioni dell'Inps (escluse le gestioni dipendenti pubblici e ex-Enpals) diffuse ieri. E non è troppo più alto nemmeno l'importo medio, che si attesta a 839 euro mensili, confermando la «forte concentrazione nelle classi basse di importo» rilevata dall'Inps. Le «nuove» pensioni, quelle liquidate nel corso del 2015, sono 1.120.638. Solo 285mila di queste sono però di vecchiaia, con un dato che conferma il trend in calo: erano quasi mezzo milione nel 2003. Aumentano invece le prestazioni assistenziali, quelle non fondate sui contributi, che «pesano» per oltre la metà del totale. Nel 2015 sono state infatti liquidate 571mila pensioni per invalidità (523mila, per 434 euro mensili di media) e assegni sociali (poco meno di 50mila per un importo medio inferiore ai 400 euro al mese), oltre centomila in più rispetto al 2003, quando erano 464mila. Si assottiglia quindi la forbice tra i trattamenti di natura previdenziale (14,3 milioni su 18), in continuo calo, e quelli di tipo assistenziale, che hanno toccato quota 3,8 milioni a inizio 2016.Se il «pensionato medio» ha 73,6 anni, la distribuzione per età vede uno scarto tra uomini (71 anni) e donne (75,5). Ma dai dati Inps emerge anche uno squilibrio di genere negli importi erogati: solo il 45 per cento dei pensionati maschi infatti incassa meno di 750 euro al mese, mentre per le donne la percentuale sale al 77,1 per cento.Quando alla distribuzione geografica, la maggior parte delle pensioni previdenziali viene erogata al Nord. È la Sicilia la regione «più giovane», con appena 177 pensioni ogni mille residenti, seguita dal Lazio (184), dalla Campania (187) e dalla Sardegna (195), mentre in fondo alla classifica ci sono Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, rispettivamente con 265 (le prime due) e 266 pensionati ogni mille abitanti.Discorso diametralmente opposto per i 3,8 milioni di pensioni assistenziali, percentualmente decisamente più presenti al Sud che al Nord: agli estremi della classifica ci sono Emilia Romagna e Calabria, la prima con 42 e la seconda con 101 pensioni assistenziali ogni 1000 abitanti, più del doppio. Gli importi medi vedono, invece, prevalere il nord, che è anche l'area geografia con il maggior numero di pensioni (previdenziali) in rapporto ai residenti.