Allarme sulle nuove pensioni. Una su due è un dono di Stato

Ultimi dati Inps: il 53,2% degli assegni erogati a partire dal 2016 non è stato coperto dai contributi versati

All'inizio del 2017 i trattamenti pensionistici attivi erano di poco superiori ai 18 milioni dei quali 14,1 milioni hanno natura previdenziale (sono cioè legate ai contributi versati durante la vita lavorativa), mentre le restanti sono prestazioni assistenziali (invalidità e assegni sociali). La spesa connessa a queste posizioni è ammontata a 197,4 miliardi di euro, dei quali 176,8 a carico delle gestioni previdenziali (il resto, ça va sans dire, sono trasferimenti pubblici). È quanto emerge dall'ultima edizione dell'Osservatorio sulle pensioni dell'Inps nel quale si precisa che la rilevazione non include le gestioni dipendenti pubblici ed ex Enpals.

In particolare, si evidenzia una forte concentrazione degli assegni «nelle classi basse»: il 63,1% delle pensioni è inferiore ai 750 euro ma questa percentuale per le donne raggiunge il 76,5%. In questo caso il divario tra i due generi è accentuato. Per gli uomini la percentuale di prestazioni con importo inferiore a 750 euro scende al 45,1% e se si analizza la situazione della categoria vecchiaia si osserva che questa percentuale scende al 23,7%, e di queste solo il 23,3% è costituito da pensioni in possesso dei requisiti a sostegno del reddito. L'istituto guidato da Tito Boeri ha ribadito che tali statistiche non possono essere pedissequamente utilizzate come un indicatore di «povertà», per il fatto che molti pensionati sono titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi. Solo il 44,9% (5.106.486) beneficia di prestazioni legate a requisiti reddituali bassi.

Queste oggettive situazioni di difficoltà, tuttavia, sono al centro della proposta politica di Silvio Berlusconi che, nell'ultimo incontro con i seniores di Forza Italia, ha posto al centro della prossima campagna elettorale proprio i problemi reddituali degli «over 65» proponendo l'innalzamento delle pensioni minime a mille euro, il sostegno per le cure dentarie, i prezzi di favore per i trasporti fino ai cinema gratis al pomeriggio.

Tra le altre statistiche da segnalare il fatto che più della metà (53,2%) delle nuove pensioni erogate, che sono state di poco superiori al milione, abbiano natura assistenziale. Si tratta di un effetto di trascinamento della riforma Fornero che progressivamente innalza i requisiti per l'accesso al pensionamento di vecchiaia. L'età media dei pensionati è di 73,7 anni, con una differenza tra i due generi di 4,6 anni (75,7 anni per le donne e 71,1 anni per gli uomini). Il 21,8% delle pensioni di vecchiaia è erogato a persone di età compresa tra 65 e 69 anni, fascia che rappresenta la maggiore concentrazione. Seguono l'intervallo 70-74 con il 21,4%, quello 75-79 con il 20,4% e quello 80-84 con il 14,7 per cento.

Negli ultimi cinque anni il numero delle pensioni è diminuito nel complesso del 2,7 per cento. L'analisi della distribuzione territoriale evidenzia che la maggior parte delle pensioni, il 48%, è percepito nelle regioni dell'Italia settentrionale, il 19,2% al Centro e il 30,6% al Sud. Il restante 2,2% è erogato a soggetti residenti all'estero. Al Nord si ha una maggiore concentrazione delle categorie vecchiaia e superstiti, seguito da Centro e Mezzogiorno, mentre l'ordine si inverte per quanto riguarda le prestazioni assistenziali.

Commenti

Duka

Ven, 31/03/2017 - 15:10

È il vitalizio dei politici non fa vomitare anche i sassi?

venco

Sab, 01/04/2017 - 10:41

Indagare nel meridione.

Ritratto di Willy Wonker

Willy Wonker

Sab, 01/04/2017 - 10:43

Dov'è la novita. Statali e comunali non creano ricchezza ma la consumano!! Aspettiammo il crash del sistema!!

routier

Sab, 01/04/2017 - 10:51

Non sono esperto in "dietrologia" tuttavia il fatto denunciato nell'articolo potrebbe nascondere una sorta di voto di scambio del tipo: io do una pensioncina non meritata a te e tu mi riempi le urne elettorali di voti favorevoli al governo. Magari sono solo fantasie ma a pensar male....ecc. ecc.

giusto1910

Sab, 01/04/2017 - 10:52

53,2%) delle nuove pensioni erogate, che sono state di poco superiori al milione, abbiano natura assistenziale???????? Quante sono legittime? Quanti sono i cittadini extracomunitari chiamati ad entrare nel nucleo familiare in Italia, provenienti dai vari stati di origine (soprattutto Magreb, Albania,Romania) che dimostrano una invalidità e si beccano la pensione? Questi nuclei familiari stranieri con invalido a carico, oltre ad occupare case popolari e presentare ISEE che li esclude da tributi vari e percepiscono spesso assegni sociali ed esenzioni, quante tasse hanno versato nelle casse dello Stato? Perché nessuno ci fa conoscere quante sono queste situazioni, alcune forse anche legittime, ma assolutamente disastrose per le casse dello Stato e dell'INPS?

venco

Sab, 01/04/2017 - 10:56

Il disastro dell'INPS è iniziato nel 2010 quando per legge gli sono stati incorporati i due enti pubblici: Enpas e Impdap che hanno portato un deficit di 15 miliardi, L'Inps aveva un attivo di 9 miliardi.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 01/04/2017 - 10:56

Aspettano che vengano reintegrate con il contributo dei clandestini. Illusi. Ci credono pure e li votano ancora.

manfredog

Sab, 01/04/2017 - 11:00

..grazie, grazie tante..come sei Stato buono..!! mg.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Sab, 01/04/2017 - 11:07

Bravo Berlusconi che propone 1.000 euro mese per chi non ha versato. Ma lui può dirlo , lui è un grande statista lui è l'immenso

dallebandenere

Sab, 01/04/2017 - 11:27

Pensare che quelli della mia generazione stanno tirando fuori contributi per una pensione che non avranno mai, ma che viene erogata OGGI ad altri (che hanno fatto la bella vita e che si pure lamentano),mi manda il sangue agli occhi...Il sistema previdenziale italiano è una gigantesca truffa ai danni di chi sta lavorando.

Epietro

Sab, 01/04/2017 - 11:46

Doni per chi (sfortunati?) non ha mai versato nulla all'INPS. Al sottoscritto che pagò i 15 anni di volontaria e che avrebbe ugualmente dovuto ricevere la "minima" di pensione, secondo quanto mi era stato dichiarato dai funzionari Inps all'epoca, danno €.50 mensili.

flip

Sab, 01/04/2017 - 12:04

giusto 2010. si è dimenticato di elencare anche le prestazioni sanitarie ti tutti i tipi che godono queste "nuove" risorse. Prestazioni che non sono poche, spesso negate ai poveracci nostrani. Dobbiamo anche dire che le donne si prestano a fare le "badanti" spesso in nero e quindi niente contributi. (Le nostre donne sono un po più prese in casa propria).

mareblu

Sab, 01/04/2017 - 12:19

IN ITALIA ABBONDANO FALSI INVALIDI, CASSA INTEGRATI,E PENSIONI SOCIALI, CHE NESSUNO OSA CONTROLLARE IN QUANDO APPARTENGONO AL BOTTONE.

Ritratto di Flex

Flex

Sab, 01/04/2017 - 12:32

Quanto è vero. Gli unici che se la sono meritata, pensione e vitalizio, sono i politici, così sempre attenti ai problemi del Paese che si logorano la vita con fin 4 o 5 presenze al mese oltre tutte le cene e comparsate in TV, che vita. Mandiamoli in miniera cosi vivranno felici e rilassato come tutti i Cittadini paganti.

Ritratto di combirio

combirio

Sab, 01/04/2017 - 12:37

Se i politici vorrebbero far riprendere fiato all' INPS saprebbero come fare. Innanzitutto rivedere chi percepisce da decine di anni le pensioni baby che sono un offesa per chi ha pagato i contributi per 40 anni. Ricordiamoci che sono state mance per consenso elettorale che gravano da decenni sui cittadini e sulle nuove generazioni. Poi massima lotta soprattutto al sud alle false pensioni di invalidità e ovviamente alla cura dimagrante di vitalizi e bonus. Se si vogliono fare le cose si fanno!

agosvac

Sab, 01/04/2017 - 12:42

Egregio venco, lei ha perfettamente ragione quando dice che i problemi dell'Inps sono iniziati con l'accorpamento dell'Inpad. Solo che fu nel 2011 a cura del Governo monti. Uno dei danni peggiori fatto da quel famigerato Governo. Infatti il grande economista monti dimenticò, guarda caso, di versare all'Inps le somme necessarie a far fronte alle pensioni degli statali. Non solo ma gravò l'Inps anche di tutte le pensioni senza contribuzioni, le pensioni di invalidità e quelle sociali che sono esclusivamente a carico dello Stato. In questo modo un ente, l'Inps, che finché curava le pensioni dei lavoratori che avevano sempre versato i contributi e che era in forte attivo, andò, guarda caso, in forte passività.

Silvio B Parodi

Sab, 01/04/2017 - 12:59

tutti succhiano il denaro pubblico ce' chi l'ha versto coi contributi, e c'e' chi prima ha rubato con stipendi e prebende da capogiro, ed ora continua a rubare coi vitalizi, grazie sinistra, in piu' ci sono da mantenere le coop rosse che rubano ai cittadini miliardi di euro, ultima anali del ministero degli interni parla di 3, 4 miliardi ai migranti, arigrazie sinistra.

Palumbo

Sab, 01/04/2017 - 13:30

Caro Venco, dici di guardare al meridione! Ritengo opportuno che ognuno guardi il fondo delle proprie mutande. Ho l'impressione che il meridione sia il deus ex machina a cui imputare tutto il male dell'Italia. Non credo che sia così anche se il meridione ha buona parte di colpe per aver scelto degli amministratori ignoranti e poco inclini alla onestà.

ilbelga

Sab, 01/04/2017 - 13:42

Venco, hai colto nel segno. sono anni che lo dico il nostro sistema pensionistico ha sempre retto nonostante l'assistenza e le invalidità che ammontano a circa 4 milioni di assegni se poi mettiamo i debiti di Impdap e Enpas il tutto spiega il buco dell'inps. io dico: perché non separare l'assistenza dalla previdenza??? Ah si, si perdono voti...

unosolo

Sab, 01/04/2017 - 13:55

per questo che i grillini si sono battuti e sono stati cacciati dal parlamento con la scusa che mai a nessuno fu applicata così pesante ,il potere politico della sx è annientare chi dissente e si mantengono tutti i furti fatti e ancora delinquono,.,

unosolo

Sab, 01/04/2017 - 13:57

le percentuali in base alle Regioni ci vorrebbero , sai che bella scoperta del potere e come se lo mantengono.,

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 01/04/2017 - 14:12

Le pensioni a "cani e porci" vengono DA LONTANO,prima coi Kompagni che lavoravano 14 anni e 11 mesi, poi con la legge MOSCA, ed infine coi RICONGIUNGIMENTI delle RISORSE voluti da Prodi!!! AMEN.

honhil

Sab, 01/04/2017 - 14:17

“…la maggior parte delle pensioni, il 48%, è percepito nelle regioni dell'Italia settentrionale”. Lavoro e pensioni non possono che andare abbraccia. E così, al Sud, niente lavoro e niente pensioni. Quell’una su due pensioni, poi, regalo dello Stato, la parte del leone la fa sicuramente la politica e il suo contorno: dove basta una breve visita in Parlamento, per assicurarsi a vita la ricca prebenda.

unosolo

Sab, 01/04/2017 - 14:44

quando da la sua parola la mantiene , questo è essere amanti della propria Nazione e di chi vi lavora e la vive per vivere , gli ultimi governi da cinque anni ? promesse , continue promesse ma di fatti ? basta vedere come sono messi ancora i terremotati dopo quasi un anno , questo è PD e chi gestisce le nostre risorse mantenendosi vitalizi e pensioni d'oro , non chiamateli ladri si rischia denuncia o querela,,,,

tosco1

Sab, 01/04/2017 - 14:53

Ma un problema arciconosciuto.Gli evasori,ed è chiaro che sono gli autonomi di ogni tipo, imprenditori agricoli ecc.(di solito affiliati a sinistra attraverso associazioni ecc.) evadono i contributi,non pagano le tasse, e hanno campato da signori nella vita con un reddito di 700/800000 lire al mese.Case,auto di lusso,vacanze...e soldi in tasca. Poi vanno in pensione e lo stato, non rilevando contributi, gli da la pensione,almeno quella minima, che loro contestano perchè bassa. Ma se campavano prima, dovrebbero campare anche dopo,o no?. Ed allora programmi di aumento pensioni minime... ecc. Non ne possiamo più.A chi non versa contributi, niente pensioni.Salvo i disoccupati veri. Ma ci vuole tanto.?Oppure a qualcuno fa comodo?,come i falsi migranti!Poveri cittadini onesti.

settemillo

Sab, 01/04/2017 - 15:54

Il guaio della nostra ormai misera nazione è che nessuno controlla i controllori! Sembra un EUFEMISMO, ma purtroppo NON lo è. I nostri (amministratori?) si preoccupano solo di arraffare l'arraffabile; la dimostrazione è sotto gli occhi di tutti gli SGOVERNANDI che pensano solamente ad arraffare l'ARRAFFABILE. La nostra povera italietta è diventata il rifugio di mezzo mondo e nessuno si preoccupa di arginare la FALLA. L'unica soluzione? LA CANNA DEL GAS!

mifra77

Sab, 01/04/2017 - 16:01

@agosvag,@venco, convengo con voi che il passaggio dell'inpdap all'inps, fu un disastro e lo fu anche per i pensionati che avevano contribuito con prelievo diretto e costante dalla busta paga. In realtà il debito inpdap, veniva dal fatto che il datore di lavoro(lo stato), versava la quota prelevata ai dipendenti(forse!) ma non versava la quota a carico del datore di lavoro. Monti questo meccanismo lo conosceva benissimo e scaricò sull'inps, vagoni di spazzatura senza preoccuparsi di come ripianare l'ammanco.

sparviero51

Sab, 01/04/2017 - 16:32

SEPARARE LA PREVIDENZA DELL' ASSISTENZA . SONO 40 ANNI CHE VA AVANTI QUESTA MUSICA MA I MANOVRATORI SONO SORDI !!!