Amministrative, i rischi per il Pd e il M5s

Domenica si vota in 761 comuni di cui 20 capoluoghi. Una tornata di elezioni amministrative che coinvolge quasi 6,8 milioni di italiani

Domenica si vota in 761 comuni italiani dalle 7 alle 23. Una tornata di elezioni amministrative che coinvolge quasi 6,8 milioni di italiani che, in caso di ballottaggio, saranno richiamati alle urne il 24 giugno.

I 20 capoluoghi da rinnovare

Tra le amministrazioni che si rinnovano contiamo un capoluogo di Regione (Ancona) e 19 capoluoghi di provincia: 5 al Nord (Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Imperia), 5 al Centro (Massa, Pisa, Siena, Teramo, Terni, Viterbo) e 6 al Sud (Avellino, Barletta, Brindisi, Catania, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani). Gli unici capoluoghi non amministrati dal centrosinistra sono Ragusa, dove il sindaco uscente è il grillino Federico Piccitto e Messina, amministrata da Renato Accorinti che cinque anni fa vinse a sorpresa con una lista di sinistra contraria alla costruzione del ponte sullo Stretto. Brindisi, Teramo e Trapani escono, invece, da un commissariamento dopo essere state guidate dal centrodestra. Nelle prime due città i sindaci sono stati sfiduciati mentre a Trapani, al ballottaggio delle ultime comunali, l'unico candidato rimasto in corsa (dopo il ritiro dello sfidante) non era riuscito a ottenere il 50% necessario. Terni, amministrata dal Pd, invece, torna al voto dopo il commissariamento per dissesto finanziario del Comune.

I rischi per il Pd e il M5S

Un test molto importante per il Pd che rischia di perdere molti capoluoghi di provincia del Nord e non solo (si pensi a Siena) ma potrebbe subire sconfitte significative anche in città con più di 15mila abitanti, storicamente di sinistra come Cinisello Balsamo e Imola. Sono interessati dalla consultazione elettorale anche due consigli circoscrizionali, il III Municipio di Roma Capitale (Montesacro) e l'VIII (Garbatella), dove sono cadute le due giunte a guida pentastellata. Qui voteranno complessivamente 290.934 elettori romani. Il Movimento Cinque Stelle, poi, sarà il grande assente in alcuni importanti Comuni come Vicenza e Siena e dovrà cercare di confermarsi a Ragusa e in altri piccoli centri più o meno grandi dove ha avuto dei problemi con i sindaci uscenti. Non si ripresenteranno sotto le insegne del Movimento sia Rosa Capuozzo a Quarto sia Fabio Fucci a Pomezia. Non vi sarà, inoltre, nessun candidato grillino a Seregno, Spoleto, Campi Bisenzio e Aprilia.

Commenti

Duka

Mer, 06/06/2018 - 12:49

Confidando che già da queste prime battute del dopo telenovela abbia aperto gli occhi ai troppi boccaloni specie del sud.